Capitolo 18

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-Chiami ogni giorno instesi?-
-Ogni giorno-dice portandosi una mano al petto
-Martina,promettimi anche che mi dirai se Ale farà qualche cazzata-dico abbracciandola
-Prometto-mi stringe più forte e poi molla la presa

La saluto con la mano mentre mi dirigo a posare le nostre valigie sotto quei cosi che si muovono,non ho mai capito cosa fossero
C'é parecchia gente,Martina é andata via,e noi siamo rimasti venti minuti vicino questi cosi
Riusciamo a salire sull'aereo,che decolla dopo poco
Ascolto quella signorina parlare,e poi inserisco subito le cuffie al mio cellulare e faccio partire la riproduzione casuale dei brani
Erano le 18.30 quando il nostro aereo é decollato,e siamo arrivati lì circa verso le 21.30
L'appartamento di mio fratello dista pochissimo dall'aeroporto,ci abbiamo impiegato 10 minuti a piedi
Abita in un condominio,con altri 12 appartamenti

-Eccoci qua,è piccolo..ma ci sto bene-dice sorridendo
-Camera mia?-dico lasciando cadere le borse
-L'ultima,dormi con me-
-E mamma?-
-Nel letto matrimoniale nella stanza accanto alla nostra-
-Bene,ognuno si sistema le proprie cose-dice mia madre avviandosi nella sua camera

-Qui c'é un'ora in dietro rispetto all'Italia,giusto?-
-Si si-
-Bene,allora se ora sono le 22.30 li saranno le 21.30 circa-dico prendendo il cellulare
-Chiami qualcuno?-chiede sbirciando sul mio cellulare
-Eh si-

Gli tiro un cuscino,e poi digito il numero di Martina

"Martinaa"
"Tesoroo,sei arrivata?"
"Si si,da quasi un'oretta"
"Allora lì com'è?"
"Beh,puo' andare,ma nessun posto sarà mai come Napoli"dico ridendo
"Napl nun s scord(Napoli non si dimentica)"dice ridendo anche lei
"Eh già,sei con Dani?"
"Si,stiamo mangiando a casa sua con Ale,Carmen e Stash"
"Ooh salutamelii"
"Raga vi saluta Saraa"
"Dammi sto telefonooo"sento urlare dal cellulare
"Hei tutt'okkay?"chiedo ridendo
"Si si,Ale stava cercando di prendermi il cellulare"
"Dai su,me lo passi?"
"Subito"

Sento dei piccoli rumori,e poi sento i respiri affannosi di Ale

"Scusami per il respiro,stavo rincorrendo Daniele"dice a tratti
"Bene,senza di me combinerete dei guai tremendi"
"Lì come si sta?"
"Bene,per ora,ho già avvistato qualche ragazzo carino qui"
"Stronza,ti spezzo,sei solo mia"
"Si sii"dico sbuffando
Ride facendo ridere anche me
"Convinci tua madre a tornare il più presto possibile"
"Ci proveró"
-Non mangi nientee?-sento urlare mio fratello dalla cucina
"Ale,ora vado,ti richiamo domani mattina,salutami tutti"
"Ciao piccolaa"

Attacco e vado in cucina
C'é mio fratello con una tazza di latte e dei biscotti

-Vuoi?-chiede masticando
-Nha,non ho fame-
-Ah,il bagno sta da quella larte-dice indicandomi una stanza in fondo al corridoio
-Bene,vado a farmi una doccia-

Prendo una felpa e dei leggins dalla valigia,si puo' dire che faccia parecchio freddo qui
Faccio scorrere il getto d'acqua calda sul mio corpo per un po',chiudo il getto d'acqua,e mi avvolgo in un'accapatoio
Mi metto la felpa e i leggins e ritorno in camera e ci trovo già mio fratello sotto le coperte

-Perché hai unito i letti?-chiedo gettandomici sopra
-Perché così posso riempirti di calci-
-Stronzo-
-Ue,che sono questi termini-ride lanciandomi un cuscino
-Ho sonno,dormiamo?-chiedo
-Sono pronto-dice ridendo

Mi metto anch'io sotto le coperte,e mi giro dal lato opposto a mio fratello

-Luca-
-Sara-
-Devi aiutarmi a convincere la mamma a ritornare il più presto possibile-
-Ma perché non ti piace stare con me?-dice inziando a farmi il solletico
-Ovvio che mi piace,mi sei mancato tantissimo,ma anche se non ti vedo ogni giorno so che non ti perderó mai,ma con Martina e gli altri é diverso...-
-Lo so,dai,domani ci parliamo-
-Vabene,buonanotte-
-Notte piccolina-

Cerco di riuscire a dormire,ma comunque i pensieri e l'aria del nuovo posto sono più forti
Per non parlare del russare di mio fratello,é peggio di un maiale
Spero di riuscire a convincere mamma,non so nemmeno perché é voluta venire in questo posto
Siamo vicino ad un aeroporto che fa rumori continuamente
Per non parlare poi delle macchine che passano per strada,so peggio dei trattori
Non so quando inizieró la scuola,ne come la inizieró.
Sono sempre stata una pippa in inglese,e studiare in inglese credo sia il peggior incubo che un napoletano possa subire.


Cuori belliii
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