Il mattino seguente Isabella e Ben stavano già facendo colazione con Moira e Blade.
Quando arrivò Hace tutti lo guardarono.
-Cosa c'è da guardare?-
Isabella in silenzio gli indicò una parte della faccia, Hace si passò una mano nella parte indicata da Isabella e con stupore vide che era di nuovo quel rossetto rosso.
-Non è quello che sembra-
-E cos'è invece?-
Chiese Ben con un sorriso da beffardo.
Hace non sapeva come uscire da quel discorso e nel mentre si guardava a giro vide che mancava Erika.
-Dov'è Erika?-
Chiese Hace.
-Non vuole uscire dalla sua stanza-
Rispose Isabella scansando il cibo sul piatto con la forchetta.
-Allora la vado a chiamare-
Disse Hace nel mentre già camminava in direzione della stanza di Erika.
Ci volle poco ad arrivare alla stanza, bussò.
-Isa ti ho detto di andartene!-
Urlò Erika.
-S... Sono io, Hace-
Ci fù un attimo di silenzio che sembrò un'eternità.
-Hace?-
-Dimmi Erika-
-Vuoi entrare?-
La voce di Erika sembrò triste, quasi consumata dalle troppe urla.
Hace accettò l'invito e non appena varcò la soglia della stanza Erika le si fiondò tra le braccia piangendo.
-Erika cos'hai?-
-Io... Io non lo so!-
Disse continuando a piangere tra le braccia di Hace.
Hace mollò la stretta su Erika e la esaminò.
-Mi sembra che vada tutto bene-
-Io ho qualcosa nella pancia, cioè, sembra come se avessi dei fili che da un momento all'altro scoppieranno-
Erika continuava a piangere.
-Fammi vedere-
Disse Hace.
Erika dopo pochi secondi di perplessità si alzò la maglietta e Hace rimase senza parole.
Stava pensando a cosa fare.
Di scatto prese Erika per una mano e la trascinò con sè.
-Ma che fai?-
Chiese Erika.
-Tu seguimi-
Hace camminò fino alla cucina.
-Blade? Blade!-
Urlò Hace.
-Cos'è successo Hace?-
Chiese Blade bevendo un altro sorso di caffè dalla propria tazza.
-Seguimi in infermeria, subito!-
Hace e Erika camminarono dietro a Blade fino all'infermeria.
I tre entrarono nella stanza, Erika si sedette sul lettino mentre Hace si mise su un lato della stanza sommerso dai pensieri.
-Allora, cos'è successo?-
I due ragazzi si guardarono come per dirsi chi doveva parlare, quindi Hace alzò la maglietta di Erika.
Blade rimase sconvolto da quello che vide.
-Cosa le stà succedendo Blade?-
Chiese Hace con voce trozzata.
-Sembrerebbe che il corpo di Erika stia rifiutando I congegni che ha per arto-
- Quindi? Parla umano!-
-Bisogna trasformare Erika in un drone completo-
-No!-
Urlò Erika scappando dietro le spalle di Hace.
-Hace no ti prego!-
-Erika morirai se non ti operi-
Erika iniziò a piangere dalla paura.
-È l'unica cosa umana che mi rimane-
Erika non abbracciò Hace bensì si fece abbracciare da lui.
-Non voglio morire da sola-
Sussurrò Erika.
Hace rimase perplesso da quello che disse.
-Ebbene?-
Chiese Blade spazientito.
-Si stia zitto!-
Gli urlò Hace.
-Allora, cosa vuoi fare?-
Rivolgendosi di nuovo ad Erika.
-Io non voglio farlo-
-Blade se ne vada-
Disse Hace guardando il pavimento.
-Tempo di vita rimasto tre giorni-
Detto questo Blade uscì.
-Tr... Tre giorni!-
Urlò Erika nel panico.
-Erika calmati!-
Disse Hace tenendola dalle braccia.
-Morirò?-
Hace sapeva la risposta ma non poteva credere alla verità.
-No tesoro-
Hace si accorse in ritardo di quello che disse.
-Quindi? Cosa intendi per tesoro?-
Chiese Erika.
Hace fece un lungo respiro poi prese coraggio.
-Tu sei la mia principessa no?-
Ci fù un silenzio lunghissimo.
Poi I due si scambiarono un abbraccio ed un bacio appassionante.
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Ciao a tutti scusatemi per la mia lunghissima mancanza, ecco a voi un nuovo capitolo, se vi piace lasciate una stellina o un commento.
Al prossimo capitolo CIAO :)
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|| SUCS la ragazza drone ||
Science FictionErika una ragazzina comune o forse no? "Io non posso vivere senza di te e non permetterò che tu viva senza di me" [da revisionare]
