CAPITOLO 13

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Il mattino seguente Isabella e Ben stavano già facendo colazione con Moira e Blade.
Quando arrivò Hace tutti lo guardarono.

-Cosa c'è da guardare?-

Isabella in silenzio gli indicò una parte della faccia, Hace si passò una mano nella parte indicata da Isabella e con stupore vide che era di nuovo quel rossetto rosso.

-Non è quello che sembra-

-E cos'è invece?-

Chiese Ben con un sorriso da beffardo.
Hace non sapeva come uscire da quel discorso e nel mentre si guardava a giro vide che mancava Erika.

-Dov'è Erika?-

Chiese Hace.

-Non vuole uscire dalla sua stanza-

Rispose Isabella scansando il cibo sul piatto con la forchetta.

-Allora la vado a chiamare-

Disse Hace nel mentre già camminava in direzione della stanza di Erika.
Ci volle poco ad arrivare alla stanza, bussò.

-Isa ti ho detto di andartene!-

Urlò Erika.

-S... Sono io, Hace-

Ci fù un attimo di silenzio che sembrò un'eternità.

-Hace?-

-Dimmi Erika-

-Vuoi entrare?-

La voce di Erika sembrò triste, quasi consumata dalle troppe urla.
Hace accettò l'invito e non appena varcò la soglia della stanza Erika le si fiondò tra le braccia piangendo.

-Erika cos'hai?-

-Io... Io non lo so!-

Disse continuando a piangere tra le braccia di Hace.
Hace mollò la stretta su Erika e la esaminò.

-Mi sembra che vada tutto bene-

-Io ho qualcosa nella pancia, cioè, sembra come se avessi dei fili che da un momento all'altro scoppieranno-

Erika continuava a piangere.

-Fammi vedere-

Disse Hace.
Erika dopo pochi secondi di perplessità si alzò la maglietta e Hace rimase senza parole.
Stava pensando a cosa fare.
Di scatto prese Erika per una mano e la trascinò con sè.

-Ma che fai?-

Chiese Erika.

-Tu seguimi-

Hace camminò fino alla cucina.

-Blade? Blade!-

Urlò Hace.

-Cos'è successo Hace?-

Chiese Blade bevendo un altro sorso di caffè dalla propria tazza.

-Seguimi in infermeria, subito!-

Hace e Erika camminarono dietro a Blade fino all'infermeria.
I tre entrarono nella stanza, Erika si sedette sul lettino mentre Hace si mise su un lato della stanza sommerso dai pensieri.

-Allora, cos'è successo?-

I due ragazzi si guardarono come per dirsi chi doveva parlare, quindi Hace alzò la maglietta di Erika.
Blade rimase sconvolto da quello che vide.

-Cosa le stà succedendo Blade?-

Chiese Hace con voce trozzata.

-Sembrerebbe che il corpo di Erika stia rifiutando I congegni che ha per arto-

- Quindi? Parla umano!-

-Bisogna trasformare Erika in un drone completo-

-No!-

Urlò Erika scappando dietro le spalle di Hace.

-Hace no ti prego!-

-Erika morirai se non ti operi-

Erika iniziò a piangere dalla paura.

-È l'unica cosa umana che mi rimane-

Erika non abbracciò Hace bensì si fece abbracciare da lui.

-Non voglio morire da sola-

Sussurrò Erika.
Hace rimase perplesso da quello che disse.

-Ebbene?-

Chiese Blade spazientito.

-Si stia zitto!-

Gli urlò Hace.

-Allora, cosa vuoi fare?-

Rivolgendosi di nuovo ad Erika.

-Io non voglio farlo-

-Blade se ne vada-

Disse Hace guardando il pavimento.

-Tempo di vita rimasto tre giorni-

Detto questo Blade uscì.

-Tr... Tre giorni!-

Urlò Erika nel panico.

-Erika calmati!-

Disse Hace tenendola dalle braccia.

-Morirò?-

Hace sapeva la risposta ma non poteva credere alla verità.

-No tesoro-

Hace si accorse in ritardo di quello che disse.

-Quindi? Cosa intendi per tesoro?-

Chiese Erika.
Hace fece un lungo respiro poi prese coraggio.

-Tu sei la mia principessa no?-

Ci fù un silenzio lunghissimo.
Poi I due si scambiarono un abbraccio ed un bacio appassionante.

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Ciao a tutti scusatemi per la mia lunghissima mancanza, ecco a voi un nuovo capitolo, se vi piace lasciate una stellina o un commento.
Al prossimo capitolo CIAO :)

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