8 La carne del dottore

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Il sole era quasi del tutto scomparso sulla linea dell'orizzonte, lasciando spazio al buio che si stava addentrando in tutta l'immensa vallata.
Le lanterne, sistemate su dei pali di legno, erano già state accese e illuminavano debolmente le strade principali di Zambrod. Del resto, alla sera, non vi erano grandi attrattive. La maggior parte dei cittadini restava a casa con la propria famiglia andando a letto presto, altri si recavano al saloon a bere e giocare a carte fino a tardi. Proprio in quel posto, Berker e Muss si erano accomodati per bere un whisky e discutere di un possibile ingaggio in merito ha una spedizione esplorativa nella città di Fermen.
Parlarono per qualche ora.
Muss non appariva molto interessato a questo incarico, voleva essere sicuro che il suo compagno si riprendesse, o forse, lo sceriffo non gli stava offrendo abbastanza denaro.
Il dottore della città entro' nel saloon con aria preoccupata.
Si avvicinò ai due uomini.
--Scusate. Mi dispiace comunicarvi che Oregon non ce l'ha fatta, è morto pochi minuti fa.
--Cosa? Per una ferita alla gamba?-- Muss si alzò di scatto in piedi con l'aria sconvolta.
Il medico sospirò.
-- La ferita gli ha procurato una febbre altissima, seguita da una anomala ipotermia. Non ho potuto fare nulla.
-- Voglio vederlo. Subito.
-- È lì, in infermeria. L'ho coperto con un telo. Ti accompagno.
-- Vengo con te-- disse Berker mettendo una mano sulla spalla al cacciatore di taglie. Sapeva quanto Muss era affezionato al suo compagno.
Arrivarono in infermeria. Il dottore entrò per primo reggendo una lanterna in mano.
--Ma il letto è vuoto-- Disse Muss
-- Non capisco.-- Esclamò il dottore con aria è sbigotita-- l'ho appena coperto con un telo.
Berker noto' che la luce della lanterna proiettava quattro ombre in piedi sul muro.
Ma loro erano in tre.
Si voltò e lo vide.
Oregon era dietro di loro appoggiato all'armadio, e teneva il volto abbassato.
Muss vedendo il compagno che si era ripreso non riuscì a trattenere la commozione e andò ad abbracciarlo.
Oregon apri gli occhi non appena fu toccato dal suo amico.
--Non è possibile-- sussurro' il dottore incredulo.
Si avvicinò con la lanterna.
La luce evidenzio' due sfere gialle.
I nuovi occhi di Oregon.
--Muss allontanati. Subito!-- disse Berker estraendo fuori la pistola.
Oregon aveva spalancato la bocca e stava per fare il suo primo assaggio nella nuova dimensione in cui era rinato.
Muss era come intontito. Tentò di allontanarsi ma scivolo' a terra.
Oregon si lanciò sopra di lui tentando furiosamente di morderlo al collo.
Il dottore indietreggiò spaventato e non si accorse che dietro di lui ne stavano arrivando un altro. Un altro zombie.
Muss era inorridito nel vedere che il suo inseparabile compagno si comportava esattamente come quell'essere che avevano ucciso nel pomeriggio.
Tentò nuovamente di divincolarsi ma non ci riuscì. Stava per essere addentato al collo.
Berker infilò la canna della pistola dentro quella bocca sbavante e permette due volte il grilletto.
Le detonazioni assordarono per un attimo i timpani di tutti.
Oregon aveva metà cervello spalmato sul muro e smise di muoversi.
Non era finita.
Un urlo straziante riempì la stanza, seguita da un buio improvviso.
La lanterna si era frantumata cadendo a terra.
Il dottore era con un altro "essere" sopra di lui che gli teneva bloccato un braccio.
Glie lo voleva mordere.
Glie lo voleva mangiare.
Glie lo voleva divorare.
Berker fu rapido a sparare ma non preciso.
Era troppo buio.
I denti dello zombie non tardarono ad affondare nervosamente la carne del dottore.

ZOMBIE WESTERNDove le storie prendono vita. Scoprilo ora