6 Lo stesso brivido

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Berker non aveva tardato a giungere sul luogo della sparatoria con i rinforzi. Qualche volta capitava che i banditi attaccassero dei convogli a ridosso della città, ma non era questo il caso.
Davanti ai suoi occhi riconobbe subito i due cacciatori di taglie; uno di loro era appoggiato a una roccia con la gamba completamente inzuppata di sangue.
Era Oregon.
Il suo compagno Muss stava tentando una disperata bendatura provvisoria.
--Cosa è successo?-- Chiese lo sceriffo.
--Siamo stati attaccati-- rispose Muss indicando il cadavere a terra.
--Spiegati meglio.
--Sembrava impazzito, ha morsicato Oregon alla gamba, così, all'improvviso, dopo che gli avevamo chiesto se andava tutto bene.
Berker si avvicinò a quello che appariva un uomo inerme. Era supino, col volto, o di ciò che rinaneva, spiaccicato al suolo.
--E queste frecce piantate?
--L' abbiamo trovato così.
Lo giro' per guardarlo in viso.
Gli occhi erano spalancati e di un colore giallo ambra che non aveva mai visto in vita sua. La pelle del volto era bianca come una pietra lucidata con qualche chiazza blu. La bocca sembrava grande il doppio rispetto a una normale. Era imbrattata di sangue. Con la canna della pistola Berker gli sollevò le labbra. La dentatura di quell'essere era spaventosa. Come tutto il resto.
--Torniamo in città.-- Disse sentendo lo stesso brivido avvertito poche ore prima con l'indiana.


















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