Mi ha davvero detto che mi ama? Oh mio dio. Cosa devo dirgli?
Okay, sembrerò stupida, ma non voglio che tutto ciò mi possa ferire ancora, quindi gli dirò che ho bisogno di tempo per pensarci.
«Adam, ho bisogno di tempo.» dico.
Mi guarda con gli occhi spalancati, come se gli avessi appena tirato una coltellata dritta nel cuore, ma io ho davvero bisogno di pensarci, io...credo di amarlo ma non è il ragazzo giusto per me.
Finché, non dice qualcosa.
«Cosa? Tempo? Come puoi chiedermi del tempo dopo tutto questo? Io ti ho detto cosa provo e te mi ripaghi così? Con un rifiuto? Eh no, questa cosa non l'accetto, vaffanculo Angel, vaffanculo.»
Fa per alzarsi ma lo trattengo afferrandogli il polso. Lo guardo negli occhi e gli dico: «Adam aspetta, non è un rifiuto, è che hai già cambiato idea talmente tante volte che non so più cosa pensare, sapere che forse non ti avrei più rivisto mi ha fatto riflettere su tutto e ora so che te mi incasineresti solo la vita. Cioè ti rendi conto di cosa hai fatto? Volevi andartene e lasciarmi qui così, non te ne sarebbe fregato niente. E ti aspettavi anche che io dopo la tua dichiarazione ti saltassi addosso? Eh no bello, hai proprio sbagliato strada.»
Mi guarda spazientito, occhi sgranati, la vena che gli pulsa sul collo e i pugni stretti; in realtà solo uno, perché l'altra mano la sto tenendo io, anche se sento che si è irrigidita.
«Okay.» dice lui.
Solo okay? Ragazzo, sei complicato, troppo, ma sei perfetto così.
Angelina che cosa stai dicendo? Suvvia non fare la bambina innamorata, dovresti fare la donna.
«Okay.» ripeto io.
Lui si gira e se ne va, tranquillamente, come se tutto questo non fosse mai successo, come se ogni cosa che gli avessi detto gli fosse scivolata addosso come l'olio, anche se inizialmente non sembrava così.
Finalmente mi fanno uscire, evidentemente non era grave, e grazie agli antibiotici non ho nemmeno più male alla caviglia.
Mi incammino verso casa, con le cuffie nelle orecchie ascoltando 'So Cold' con aria malinconica. Cavolo, questa canzone mi fa sempre rabbrividire. So di aver fatto una cosa che mi farà soffrire più di quanto non abbia già fatto, ma infondo non è un vero e proprio rifiuto. Forse così vedrò com'è il vero Adam, magari dimostrerà di essere davvero innamorato come ha detto, e non il coglione che mi ha dimostrato inizialmente di essere. Tecnicamente tutto quello che ho patito in questo lasso di tempo in cui pensavo di non vederlo più, mi ha fatto riflettere. Non mi sarei mai aspettata di poterlo "rifiutare" così, senza pensarci troppo e senza avere una valida motivazione, perché se devo essere sincera, non mi importa del soffrire, semplicemente non mi sento pronta a essere innamorata di lui. È una sensazione strana, ma probabilmente è questo che vuol dire essere adolescenti, e avere queste prime storie amorose. E vorrei tanto dei consigli da parte di mia madre.
Sapete, mi manca avere una presenza femminile in casa, sono sola con due maschi senza mia madre già da un po', e non mi dispiacerebbe un'altra femmina nella nostra famiglia. Forse papà si arrabbierà, ma non ci vedo niente di male nel fare una piccola compera.
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SCUSATEMI davvero tantissimo per questo periodo di assenza, spero che il capitolo vi piacciaaa
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Smetterò di Amarti?
RomanceAngelina Cornwell, detta Angel, ha 16 anni, abita a Londra ed a causa della morte di sua madre, si dovrà trasferire con suo padre e suo fratello di 15 anni Edwuard, in California. Lì incontrerà un ragazzo, un cattivo ragazzo, che no, non cambierà e...