Lo so, è un'idea folle, ma Eddy sarà entusiasta di avere un piccolo animaletto in casa.
Sono al negozio di animali, ovviamente vado a vedere dove ci sono i gatti.
Strano, di solito i gatti li prendevo grazie agli annunci di Facebook, mai andando al negozio. Vedo una bellissima gatta color grigio chiaro con gli occhi azzurri (a dire la verità anche un po' torti hahaha). Non so cosa mi stia prendendo, ma so che voglio prendere lei, assolutamente. Chiamo la ragazza e le dico la mia scelta, ovviamente dato che sono gatti che sono stati abbandonati non mi fanno pagare praticamente niente. Prendo la piccola gattina tra le mie braccia e mi avvio verso casa, dove mio padre mi starà aspettando, considerando che dopo essere uscita dall'ospedale sarei dovuta subito andare a casa.
Cazzo, mi ucciderà, me lo sento.
Prendo le chiavi dallo zainetto e apro lentamente la porta. Chiamo Eddy per dargli la notizia e per aiutarmi a non far arrabbiare troppo papà.
«Ed!!» urlo.
Sento scendere le scale.
«Dimmi Ang...» non finisce la frase che si precipita verso la gattina, spaventandola anche, ma non troppo. La prende in collo e (molto stranamente) gli scende una lacrima, l'ho visto piangere poche volte.
Lo guardo 2con aria strana, e dopo un minuto di silenzio straziante mi dice:
«Ha gli occhi azzurri proprio come ce li aveva la mamma.»
Cavolo, ha proprio ragione, probabilmente è proprio per questo che ho voluto lei.
Poi mi torna in mente papà.
CAZZO.
«Eddy, dov'è papà?» dico agitata.
«Ei schizofrenica, stai tranquilla non è in casa.» mi dice, prendendomi anche un po' in giro.
«Sai quando torna?» chiedo.
Nemmeno il tempo di rispondermi che la porta si apre. Ho io la gattina in braccio e sto dando le spalle a mio padre.
«Ed perché piangi?» chiede.
Mi giro, tanto o ora o tra venti secondi non cambierà nulla.
Mi guarda, sembra incazzato nero, finché non guarda per bene la gattina, a quel punto il suo sguardo si addolcisce, e abbraccia tutti e tre.
Non me lo sarei mai aspettato, ma meglio così.
«Che nome le diamo?» chiede mio fratello.
«Camilla.» dico io sicura, era il nome di mia madre.
Nessuno dice una parola, evidentemente non hanno nulla da dire contro l'unica donna parlante di questa casa hahaha.
Passiamo tutta la sera sul divano a guardare film con la piccola Camilla, finché non suona il campanello, e ovviamente dato che sono la più vicina alla porta vado ad aprire io.
Apro la porta e vedo...ADAM! Perché è qui? Mi sembrava di essere stata abbastanza chiara prima in ospedale.
Mi guarda, mi prende una mano e mi porta più lontano dalla casa, come se mi voglia dire qualcosa di segreto.
Non voglio che sia lui a parlare, prima voglio dire la mia, gli devo dire ciò che veramente provo. Io non voglio pensare ad altro che alla mia famiglia, voglio pensare solo a questo e alla scuola; niente ragazzi, niente distrazioni. Ma se gli dicessi così non capirebbe, ormai so qualcosa su di lui, anche se poco, e sono sicura al 100% che questo non lo capirebbe, o meglio, non lo vorrebbe capire. Prendo coraggio e dico la prima cosa che mi viene in mente.
«Adam, sono fidanzata.» dico.
COME CAZZO MI È VENUTO IN MENTE?
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Smetterò di Amarti?
RomanceAngelina Cornwell, detta Angel, ha 16 anni, abita a Londra ed a causa della morte di sua madre, si dovrà trasferire con suo padre e suo fratello di 15 anni Edwuard, in California. Lì incontrerà un ragazzo, un cattivo ragazzo, che no, non cambierà e...