Ad un passo da te (prima parte)

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VENERDI' 3 GIUGNO MUCCASSASSINA

Erano le 23:00 e Claudio si era fatto convincere da Paolo e da Rosita ad andare in un locale vicino Portonaccio dove ogni venerdì c'era la serata chiamata Muccassassina. La serata era talmente importante che ormai il locale era chiamato così nonostante il nome originale fosse Qube.

"Ricordatemi perché siamo qui invece di essere già a dormire?" domandò Claudio alternando lo sguardo tra i suoi amici che sorridevano soddisfatti di averlo trascinato fuori dalla stanza d'albergo dove si era tormentato per aver partecipato ai provini omettendo di star frequentando una persona.

"Perché siamo giovani, belli e per questa notte disinibiti Sona. Viviamoci la spensieratezza che ci meritiamo di avere." Rosita rispose alle remore di Claudio mentre accennava un ballo improvvisato.

"Vado a sentire tra quanto ci fanno entrare, aspettatemi qui." disse Paolo ai suoi due amici mentre si allontanava in direzione dell'ingresso. "Lista Serpa, Pini + 2 tra quanto ci fate entrare?" Domandò Paolo al ragazzo che all'ingresso cercava il suo nome nella lista.

"Qui non c'è nessun Pini. Sei sicuro che la lista sia quella di Serpa?" Chiese il ragazzo in risposta alla domanda di Paolo che annuì. "Aspetta un attimo." Disse ancora il ragazzo prima di voltarsi verso l'ingresso ed urlare a qualcuno alle sue spalle "Chiamatemi Mario, qui c'è casino con la sua lista. Un certo Pini + 2 dice di essere nella sua lista ma non c'è!"

Qualcuno richiamato da quella richiesta cercò Mario all'interno del locale. Lui, come una trottola, passava da una sala all'altra della discoteca per controllare che tutto fosse in ordine e che le persone della sua lista fossero accolte all'interno del locale. Controllava che tutti avessero preso il tagliando della consumazione omaggio e che avessero il timbro sulla mano.

"Come?" domandò al ragazzo che gli si era avvicinato per chiedergli della sua lista. "Va bene arrivo." Disse Mario iniziando a camminare dietro al ragazzo che era andato a cercarlo ma poi si fermò. "No aspetta come hai detto che si chiama il tizio?" Domandò per poi annuire alla risposta del ragazzo. "Non lo trovate nella mia lista. L'ho passato a Daniele questo Pini. Mi ha scritto troppo tardi e la mia lista era piena." Disse al ragazzo che cercava di convincerlo a seguirlo per risolvere comunque il problema. Era sempre così con il passaggio da una lista all'altra. Qualche problema veniva sempre fuori. Lui non aveva intenzione di perdere tempo. "No. Hai visto che casino che c'è stasera? Non posso perdere tempo anche con le liste degli altri. Chiama Daniele ci pensa lui!" Non si lasciò convincere dal ragazzo che rinunciò a cercare Daniele ma tornò all'ingresso e comunicò che il problema non era che non fossero in lista ma che, semplicemente, erano in un'altra lista.

"Avete sbagliato lista. Siete nella lista di Daniele Cupini." Il ragazzo all'ingresso appreso l'errore si rivolse a Paolo che con un gesto fluido portò il palmo a sbattere contro la fronte.

"E' vero. Me ne ero dimenticato scusami. Possiamo entrare quindi?" Domandò sollevato per poi fare cenno a Rosita e Claudio di avvicinarsi una volta riscosso l'assenso del ragazzo degli ingressi. "Grazie e buona serata." aggiunse entrando seguito dai suoi amici che si guardavano intorno con aria spazientita Claudio e divertita Rosita.

"Era ora!" sbuffò Claudio guardando l'ora "E' un'ora che siamo qui davanti." prese quindi il telefono e scrisse un messaggio <Stiamo entrando ora, ti scrivo quando usciamo. Spero presto.> inviò il messaggio e sospirando ripose il telefono nella tasca dei pantaloni. Non aveva detto a Juan il motivo di questo viaggio; del resto lui non gliel'aveva chiesto.

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