Ad un passo da te (seconda parte)

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VENERDI' 3 GIUGNO MUCCASSASSINA

Uscito dal Bagno Claudio aveva tutta l'intenzione di dirigersi alla sala dove stava per iniziare lo spettacolo ma non aveva idea di dove fosse. Si guardò intorno alla ricerca di indicazioni ma tutto quello che vide era un fiume di gente trasportata dalla potente musica che li circondava. Un ragazzo senza maglietta gli si avvicinò con il chiaro intento di ballare con lui. Probabilmente se fosse nel suo ambiente, in una delle sue discoteche, avrebbe anche accettato ma lì non era a suo agio e quel ragazzo senza maglietta non gli piaceva; del resto lui divideva il letto con un modello di Dolce & Gabbana. Sorrise al ragazzo lasciandogli però chiaramente intendere che non era disponibile, lui per tutta risposta si voltò alla ricerca di nuova preda. Era così semplice dimenticarsi di lui? Probabilmente sì ma lui era abituato ad essere corteggiato, richiesto, desiderato. Scosse la testa e continuò a cercare la sala per ricongiungersi con i suoi amici. Tentò di fermare un ragazzo con la maglia dello staff, alto moro barba, decisamente carino per gli standard della serata.

"SCUSA." urlò nel tentativo di attirare l'attenzione del ragazzo che si voltò lasciando che Claudio potesse leggere il suo nome sul pass che aveva al collo "Ciao Yuri, sai dirmi dov'e' la sala dello spettacolo?" il ragazzo gli sorrise.

"Sì certo, da quella parte." indicò la sala adiacente al bancone, dalla parte opposta dei bagni, quindi si congedò "Scusa ma sono di corsa. Spero di ribeccarti in giro." Claudio non fece neanche in tempo a dire ciao che il ragazzo si era dileguato; ne fu quasi dispiaciuto mentre si avviva alla ricerca di Paolo e Rosita.

Alessandro era tornato dal bagno e si era seduto accanto al fratello che aveva ordinato un'altra birra per se ed una per lui. "Ho incontrato il tizio di cui blateravi stamattina. Il bono dal culo di marmo hai presente? Pensava fossi te." disse al fratello mentre afferrava la birra per portarla alle labbra.

"Merda. Dovevo venire con te. Allora? Non è una specie di angelo palestrato sceso da qualche paradiso?" domandò riportando alla mente la figura di quel ragazzo e del suo sorriso.

"Per una volta non hai detto cazzate fratello." sorrise portando la sua bottiglia di birra verso quella di Marco per farle tintinnare insieme. "L'ho invitato più tardi per bere una cosa."

Risero ancora prima di essere raggiungi da Mario che ormai era libero di sedersi con loro e godersi il resto della serata.

"Che ve ridete Cip e Ciop?" domandò ai suoi amici.

"Stavamo dicendo che tra poco vedrai con i tuoi occhi che per una volta non ho esagerato nel descrivervi un ragazzo." iniziò Marco sorridendo compiaciuto. "Alessandro ha incontrato il tizio di stamattina. Lo ha scambiato per me ci crederesti?" domandò sarcastico.

"Siete identici!" esclamò Mario.

"E' qui con dei suoi amici. L'ho invitato a bere qualcosa spero non ti dispiaccia." intervenne Alessandro. "Tra l'altro ha detto che il tuo profumo è molto buono." sorrise in attesa che Mario potesse dire qualcosa di acido o poco carino, cosa che però non fece.

"Te l'avevo detto che col profumo si rimorchia più facilmente. Bene dov'è questo Dio greco?" domandò guardandosi intorno prima di ordinare un drink qualunque a Mirko.

"A vedere lo spettacolo con i suoi amici arriverà quando sarà finito." rispose Alessandro tornando a guardare la sala affollata indeciso se buttarsi in pista o rimanere a godersi lo spettacolo dei corpi che sbattevano gli uni sugli altri alla ricerca di divertimento gratuito.

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