3. UN INCONTRO INASPETTATO

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Dico ai miei amici di andare a mangiare senza di me, promettendo che li avrei raggiunti più tardi. Poi mi avvio verso quella ragazza, deciso a conoscerla.

"Tutto perché non vuoi pagare, tirchio," commenta Milo ridendo. Lo ignoro.

Ovviamente, i miei amici non se ne vanno. Restano lì, godendosi la scena.

"Vai, Natan!" urla Alfonso. Alzo la mano senza voltarmi, come a dire "ci penso io".

Sto per raggiungere la ragazza quando Mary, con il tempismo perfetto, la saluta.

"Ciao, Asia."

La ragazza si gira. "Ehi, Mary!"

Ottimo. Ora so anche il suo nome.

Mi avvicino. "Ciao, Asia."

Lei mi guarda con aria interrogativa. "Ciao... ci conosciamo?"

"No, ma ora sì. Piacere, Natan, amico di Mary."

"Ah, ok," risponde con un cenno del capo.

"Bel nome, Asia."

"Grazie. Anche Natan non è male."

La sua amica si allontana, lasciandoci soli. Un buon segno.

"Vieni, ti offro qualcosa al bar."

Lei incrocia le braccia. "Diretto, eh?"

"Non capita tutti i giorni di conoscere qualcuno interessante. Mi sembrava un buon modo per continuare la conversazione."

"Preferisco restare qui."

"Allora restiamo qui."

Mi appoggio al muro vicino a lei. Per qualche secondo, nessuno parla.

"Quindi sei un amico di Mary," dice alla fine.

"Sì, ci conosciamo da un po’."

"Non ti ho mai visto in giro."

"Forse perché non ci siamo mai incrociati."

Asia accenna un sorriso, poi guarda oltre di me. Seguo il suo sguardo. I miei amici ci osservano spudoratamente.

"Amici tuoi?" chiede.

"Mai visti prima in vita mia."

Scuote la testa. "Sicuro?"

"Va bene, forse li conosco."

Asia alza un sopracciglio. "Forse?"

"Un po’."

Lei sospira. "Mi sa che ti conoscono bene, invece."

"Non credere a tutto quello che vedi."

"In genere mi fido più di quello che vedo che di quello che sento dire."

Annuisco. "Scelta saggia."

Mi rendo conto che il nostro scambio è durato più del previsto. Non mi ha ancora mandato via, e questa è una buona notizia.

"Allora, hai cambiato idea? Tavola calda invece del bar?"

Asia mi guarda con espressione indecifrabile. "E se dicessi di no?"

"Mi limiterei a trovare un altro modo per convincerti."

"Sei sempre così insistente?"

"Solo quando ne vale la pena."

Lei incrocia le braccia. "E perché io dovrei valere la pena?"

"Se ti rispondo, accetti l'invito?"

Asia ci pensa un attimo, poi sorride appena. "Dipende dalla risposta."

"Ok," dico, avvicinandomi leggermente. "Sei bellissima, simpatica, intelligente, hai carattere, sai tener testa alla gente e, anche se fingi di essere scettica, in realtà sei curiosa di vedere dove voglio arrivare."

Mi osserva per qualche secondo, come se stesse valutando ogni parola.

"Interessante analisi."

"Ho ragione?"

Asia sospira. "Facciamo così: vengo alla tavola calda, ma solo perché ho fame. Non fraintendermi."

"Sarò un perfetto gentiluomo."

"Lo spero per te" mormora, incamminandosi.

"Va bene, andiamo."

Le sfioro la mano per un attimo, come a darle una spinta verso la direzione giusta. Lei non si ritrae.

Mentre ci incamminiamo, i miei amici esplodono in urla e applausi. Asia si ferma, mi guarda e poi torna a fissarli.

"Sono incredibili," dico a mezza voce.

Lei mi squadra. "Sei sicuro di voler negare ancora di conoscerli?"

"Sto iniziando a pensare che sia inutile provarci."

Asia sorride appena. "Molto inutile."

"Facciamo così," propongo. "Ci sediamo il più lontano possibile da loro e fingiamo che non esistano."

"Affare fatto."

"Dimmi che non sono sempre così i tuoi amici" aggiunge Asia.

"Solo quando sono sobri."

"Quindi è ancora peggio quando sono ubriachi?"

"Decisamente."

Asia scuote la testa. "Inizio a pensare che dovrei scappare."

"Troppo tardi, ormai sei coinvolta."

Lei mi lancia un'occhiata di sfida. "Vedremo chi coinvolgerà chi."

Sorrido. "Non vedo l'ora."

Ci incamminiamo verso la tavola calda, mentre i miei amici continuano a fare casino alle nostre spalle.

Due mondi lontaniLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora