TERZO CAPITOLO

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sono passate ore da quando sto qui dentro,stafhan e appena entrato un stanza non ce la faccio più a sentirlo urlare <<ancora non sei pronta muoviti yvonne>>la sua voce e cosi acida

<<ho detto che non ci vengo>>urlo

<<quante volte te lo devo dire tu fai quello che ordino io>>e cosi antipatico, rido alla sua affermazione ormai non faccio altro che sfidarlo <<yvonne o ti prepari o ti preparo io con la forza>>e cosi convinto <<costringimi se ci riesci>> sbotto <<non sfidarmi sai che ne sono capace>>ringhia decido di assecondarlo non voglio stare qui spero d'incontrare i ragazzi in quel locale magari mi salvano anche questa volta mi mancano cosi tanto mi mancano le loro risate che riempiono le stanza,mi mancano tutti loro mi facevano sentire felice come non lo sono mai stata chissa il mio Cosmin si sará dimenticato di me ne sono sicura, metto quel vestitino rosso fuoco mi preparo come ogni volta che quel mostro mi portava nei locali, mi prende per il polso e mi trascina un macchina veniamo scortati da tre macchine nere appena arriviamo al locale mi prende per mano ma non voglio che mi tocchi cosi lo scanso appena entrati ci dirigiamo verso un angolo appartato e un signore con una ragazza che avrá avuto la stessa etá di Stafhan 25anni si accomodano <<salve signor Gram,lei e mia assistente Sofia>>dice l'uomo sulla quarantina e fa cennò alla ragazza seduta alla sua sinistra Stafhan annuisce non fregandosene <<lei è yvonne>>dice Stafhan per sembrare cortese

<<e chi sarebbe questa magnifica ragazza>>chiede l'uomo non staccandomi gli occhi da dosso <<la bava gli arriva a terra signore>>dico facendo un sorriso molto ironico Stafhan mi tira un pizzico sotto il tavolo <<lei e la mia futura moglie>>dice stafhan tranquill,no scusa?credo di essermi persa qualcosa la sua futura moglie ahahhah che continui a sognare io non mi sposo con nessuno quel verme sussura qualcosa ad una guardia e una scorta mi accompagna in  una stanza.

sono qui da ore non capisco cosa sono venuta a fare qui penso a Cosmin spero ancora che mi salvi di nuovo la porta si apre ed entra Stafhan con un braccio sanguinante ben gli sta ma non gli o importanza quell'uomo sembra indistruttibile si medica e poi mi porta con forza nell'angolo bar ordina una vodka liscia con ghiaccio e una sprite mi passa la bevanda e inizio a ridere<<non fare la maleducata>> continuo a ridere di gusto e gli lancio la bevanda addosso divento seria ma non mi pento del mio gesto si alza un piedi beve la sua vodka tutta un un sorso e usciamo dal locale <<ma che diavolo ti passa per la testa>>e innervosito

<<volevo darti una rinfrescata.>>rispondo prepotente

<<mi fai incazzare,andiamo>>mi ordiná mentre ci avvicinamo alla macchina ci trova gusto a trascinarmi per il polso appena ci avviciniamo alla macchina notiamo che l'autista e morto sono scioccata stafhan mi lascia il polso e prende un biglietto poggiato sul cruscot "lo sai che il male che si fa torna indietro. voglio la ragazza -Mike" sono le uniche cose che riesco a leggere prima che il foglio venga fatto in mille pezzi sono confusa chi è Mike e chi è la ragazza che vuole Stafhan ordina a una scorta di accompagnarmi a  arrivo a casa vorrei scappare ma la casa e super vigilata  entro un camera e vedo Carl seduto su una sedia chiudo la porta per non  far sentire i nostri discorsi alle due guardie li fuori

<<yvonne che ci fai ancora qui?>>chiede Carl

<<mi trovo qui per colpa tua non ricordi mi hai tradito>>sbotto

<<no non è vero ricorda che sono stato io a farti scappare,sono stato io che cercavo di aiutarti quella sera al locale,il capo mi ha minacciato di ucciderti se non gli davo una dimostrazione della mia fedeltá>>dice lui con gli occhi lucidi

<<non voglio stare qui,non voglio subire di nuovo i capricci di quel verme>>esclamo guardandolo

<<lo so piccola ma tu sei forte devi esserlo anche adesso ti ricordi che ti dicevo quando eri bambina?devi fare il doppiogioco se non vuoi essere schiacciata questo è un gioco devi stare dalla parte del nemico se vuoi vincere ricorda stai giocando per la tuá libertá assecondalo fagli credere che ti ha impugno che sei di sua proprietá so che è difficile ma sai in  che mostro si può trasformare ti prometto che molto presto sarai libera>>dice Carl lui è come un padre per me mi ha cresciuto sentiamo qualcuno salire la scale sará Stafhan mi da un bacio sulla fronte e si allontana, Stafhan entra in camere <<no Carl non ho fame non voglio mangire scordatelo>>urlo sembro seria <<ma signorina e da una settimana che non tocca cibo deve pur mangiare qualcosa>>sembriamo due attori nati

<<ho detto no.>>ribatto

<<signorina potrebbe perdere svenire da un momento all'altro e senza forze deve mangiare>>dice inn modo molto professionale

<<bene magari muoio almeno non sto con esseri come Stafhan>>urlo ecco che uno schiaffo mi colpisce ci prova proprio gusto a tirarmi schiaffi <<Carl lasciaci solo e di a Margot di preparare la cena che tra un po scendiamo>>ordina Stafhan e Carl se ne va senza dire niente <<sembra che le buone maniere non ti siano state insegnate>>dice severo

<<infatti>>replico senza pensarci

<<tu mi devi tutto ti ho salvato quando non avevi più nessuno>>

<<pensi che ti leccherò il culo a vita per questo preferivo ricevere una pallottola un testa quel giorno invece di passare la mia vita con te.>>non riesco per niente a fare il doppio gioco lo odio mi fulmina con lo sguardo <<tu non sai quello che dici.>>ribatte lui portandomi in cucina la tavola è piena di manicaretti ho una fame ma più vedo quel verme e più il mio stomaco si chiude <<mangia>>mi ordina <<non ho fame>>ringhio <<o mangi o ti imbocco io>>odio le sfide ma l'accetto <<non ho fame fallo se ne hai voglia ma il mio stomaco e chiuso>>mi guarda senza dire una parola mi alzo e provo ad andarmene ma ecco che è d'avanti a me e mi costringe a sedermi rimaniamo li per ore spera che mangi qualcosa ma niete si alza di scatto e se ne va<<vaffanculo yvonne fai quello che vuoi>>dice prima di sparire al piano di sopra mi alzo anche io e me ne vado in camera mi metto a letto e penso ecco che entra in camera con un bicchiere d'acqua che poggia sul comodino si siede affianco a me <<prendi questa non voglio trovarti senza sensi domani mattina>>mi mostra la compressa ma mi giro dall'altra parte ma non serve a niente <<yvonne è un ordine prendila>>sempre severo prendo l'acqua e la compressa dalle sue mani e la mando giù mi giro dall'altra per fargli capire che può andarsene e cosi fa <<domani mattina verrá il dottore,riposati>>ed esce dalla stanza.

mi sveglio di colpo sento bussare <<avanti>>sono ancora molto assonnata <<Buongiorno signorina Gram è cambiata moltissimo dall'ultimo incontro>> dopo vari controlli mi sorride con amarezza <<signorina dovrebbe iniziare a mangiare sa che il cibo fa bene e da felicitá il signor Gram mi ha raccontato che ha deciso di seguire una dieta per rimanere in forma ma lei è perfetta non dovrebbe>>mi sorride affettuosamente e ricambio quel bugiardo ha una bella immaginazione perchè non gli ha detto che è lui la causa di tutto il dottore esce dalla stanza rimango sola ho deciso da adesso cambio musica.

Urlo nessuno mi sente e poi arrivi tu.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora