CAPITOLO OTTAVO

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Alec ritrasse subito la mano spaventato e non volendo spaventare a sua volta il mezzo demone.

"Cosa è successo?" chiese spaesato Magnus.

"Ti hanno drogato..." disse Alec con un misto di amarezza e disprezzo nella voce.

Il mago sembrò accorgersi solo in quel momento della figura che sedeva accanto a lui e con uno scatto si tirò su a sedere portando le lenzuola a coprirgli il busto.

"Cosa ci fai tu qui? Dove mi trovo?" chiese il ragazzo nel panico più totale, continuando a tirare le lenzuola come se volesse scomparire tra quelle.

"Sei all'istituto, questa notte io e Jace ti abbiamo trascinato fuori da un locale, eri in un pessimo stato...secondo Jace sei stato drogato. Lui è andato alla ricerca della persona che ti ha fatto questo...e io...beh volevo starti vicino." disse Alec, che aveva tenuto lo sguardo fisso sui lacci delle scarpe durante tutta la conversazione trovandoli ironicamente interessanti, per non rischiare di spaventare la persona che tanto amava e che ora era terrorizzata dalla sua sola presenza.

Quel momento di silenzio fu interrotto da Jace che entrò nella stanza propria in quel momento. Raccontò ai due quello che era successo nel retro del bar la sera prima, Alec ascoltava e cercava di capire più che potesse mentre Magnus lo guardava in maniera interrogativa dato che non capiva perché stesse raccontando anche a lui una cosa del genere. Non si ricordava niente della sera prima e il fatto che Jace lo citasse nel racconto lo incuriosiva alquanto.

"Ragazzi c'è qualcuno sotto questa storia, me lo sento."disse il biondo con la sua solita schiettezza. Sia Alec che Magnus parvero pensarci sopra.

"Cosa te lo fa pensare?"chiese il parabatai.

Jace raccontò ai due il suo tentativo di interrogare il barista finito male.

"Mentre stava per parlare qualcuno ha ben pensato di bucarli la testa con un proiettile." terminò il biondo.

Alec quasi si strozzò con la sua stessa saliva mentre Magnus sembrava sempre più perplesso.

"Adesso cosa facciamo?" chiese Alexander con la gola secca.

"Dobbiamo trovare chi c'è sotto tutto questo, è l'unica."

"Aspetta...ciò significa che non sono stato posseduto per una svista, ma per un motivo ben preciso e anche al bar dove abbiamo trovato Magnus..." nella testa di Alec tutti i tasselli iniziavano a prendere posto.

"Perchè, cosa è successo al bar scusate?" chiese lo stregone.

Jace prese parola e raccontò con tono amaro un segreto che aveva omesso ad Alec.

"Quando ti ho trovato al Pandemonium tu sostenevi di aver conosciuto una ragazza, una certa Jenny."

Magnus chiuse gli occhi si rinchiuse in un silenzio cercando di ricordare mentre i due cacciatori aspettavano di sentire la sua versione dei fatti.

"Ora mi ricordo tutto...questa ragazza si è avvicinata a me e mi ha offerto da bere, poi ci siamo messi a parlare e poi...poi lei mi ha baciato e non mi ricordo più niente se non di te che mi hai trainato a forza dal locale." disse guardando Jace negli occhi.

"Tutto quello che ti è successo è stata solo un'illusione" gli rispose lui "ti hanno drogato per fartelo immaginare... niente di tutto ciò ti è successo veramente." disse con un lieve accenno di tenerezza nel tono della voce.

Alec si alzò dalla sedia con una furia tale che la fece ribaltare.

"Perché non mi hai detto che si sono baciati?" disse con il fuoco negli occhi. Jace si avvicinò a lui posandogli le mani sulle spalle.

"Perché non è successo veramente... te lo avrei detto se fosse stato così. Era quello che voleva succedesse chi vi ha fatto questo. Voleva che tu ti arrabbiassi sapendo che Magnus era stato con un' altra persona, così vi sareste separati ancora di più."

"È se non fosse come dici tu?! È se fosse tutta una balla inventata da te per non farmi soffrire? Chi me lo dice, eh?!" ribatté l'altro innervosendosi ancora di più. Jace lo fulminò con lo sguardo offeso.

"Non puoi pensare una cosa del genere Alec, sai che non ti farei mai una cosa del genere."

Alec si appoggiò su un muro lontano dagli altri due non ancora del tutto convinto di ciò che gli aveva detto l'amico.

Magnus prese parola, sorprendendo gli altri due "Quindi mi state dicendo che c'è qualcuno che non vuole che io e Alec stiamo insieme? Deve essere qualcuno che conosce bene o me o lui... qualche nostro nemico, o peggio ancora... un amico."

Alec e Magnus di guardarono coscienti di stare per dire lo stesso nome.

MS-A

You promised to protect meDove le storie prendono vita. Scoprilo ora