Era passata una settimana dopo il pomeriggio di follie al pub e in casa Potter- Malfoy era tornata la tranquillità.
Ancora un paio di volte era capitato che due occhi argentati con riflessi smeraldo (cito testualmente) si incantassero casualmente fissando le labbra di un qual certo ragazzo, ma nessuno pareva essersene reso conto, se non il proprietario degli occhi.
Insomma: da quel sabato Draco fissava Harry come un maniaco. Aveva pensato tante volte alla sua domanda e si era chiesto se intendesse davvero quello che aveva detto. Perlopiù dava la colpa all' astinenza, che dopo un paio di mesi si faceva sentire come non mai.
La vita da papà gli stava risucchiando le energie riservate al rimorchio. Non gli piaceva per nulla. Un mattino, svegliandosi nel letto caldo e accogliente, Draco si era ritrovato a pensare con desiderio alle serate da scapolo che soleva trascorrere in compagnia di Theo e Pansy (dio, quella ragazza era scatenata) a zonzo nei peggio locali. Prese dunque la decisione, e chiamò i suoi amici.
Harry era come al solito già sveglio quando vide l'altro scendere le scale. Aveva già fatto colazione, era andato a correre e aveva preparato lo zainetto per Teddy. Aspettava che il caffè venisse su per andare a svegliare quei due dormiglioni. Fissava la caffettiera sovrappensiero, mordicchiando un pezzo di pane tostato. La fronte era ancora sudata per la lunga corsa (dodici chilometri ogni mattina, come previsto dal manuale dell'Auror perfetto) e la bocca semiaperta per il fiatone. Allo scricchiolio del gradino alzò lo sguardo, e vide che Draco era già vestito. Allarmato guardò l'ora. "Merda, lo sapevo che l'orologio era rotto. Io esco, sono in ritardo. Li c'è il caffè, e sveglia Teddy. Dev'essere a scuola alle nove" e poi era salito di corsa su per le scale, imprecando ogni volta che inciampava.
Draco aspettò che riscendesse per annunciargli che non era in ritardo, e lo osservò divertito. La cravatta era storta e aveva abbottonato male la camicia. Era abbastanza sicuro che non si fosse pettinato i capelli, ma era una supposizione: i capelli di Harry sono impettinabili. "Harry - soffiò sul caffè, e ne beve un lungo sorso - non sei in ritardo. Sono in anticipo io. - altro sorso, lentissimo, mentre l'altro lo guardava stupito- sono le sette e venti. Mi sono alzato prima perché volevo dirti che stasera esco con gli amici e vado in giro. - bevve ancora, ustionandosi la lingua - non volevo dirtelo davanti a Teddy. Sai volevo andare a rimorchiare un po' nei bar, eccetera"
Gli occhi di Harry si fecero di ghiaccio, e la sua voce era ancora più fredda. "Certo, vai pure"
E poi uscì di casa.
Draco lo guardò dispiaciuto: aveva capito benissimo perché era arrabbiato, non avrebbe dovuto lasciarlo con Teddy tutta la sera, non sarebbe riuscito a riposarsi. E il giorno dopo si sarebbe alzato di nuovo presto e sarebbe andato a correre e poi al lavoro, incurante delle occhiaie scure. Fissò la porta come un cucciolo mortificato, ma poi scrollò le spalle e ricordò a se stesso che era un serpeverde, e preparò per Teddy una tazza di latte e cioccolato decente. Teddy non la bevve.
Alla fine Draco cambiò in parte i suoi programmi, e decise di uscire alle nove e mezza, quando il piccolo dormiva già. Così Harry non si sarebbe dovuto stancare troppo, e il senso di colpa che lo attanagliava sarebbe scomparso. Forse.
Entrò in salotto alle nove e trentacinque per salutare Potter, e lo trovò in tuta che leggeva un libro. Stravaccato sul divano accanto a un the caldo, a momenti guardava il giallo a momenti canticchiava la canzone che aveva messo allo stereo.
"Cos'è?" chiese
"Cosa?" Harry lo guardò attraverso gli occhiali.
"La canzone. È bella"
"Uh, la canto sempre. Si chiama Bittersweet. Dice che tutte le cose che capitano nella vita un po' sono belle un po' sono brutte."
Si fissarono a lungo, prima che Harry aggiunse "come te"
"Me?"
"Certo, fin da piccolo ti odiavo e ti amavo contemporaneamente . Ora invece viviamo insieme, con Teddy, e sei.. sei.. "
Gli occhi di Draco lo imploravano di continuare, ma Harry non sapeva come fare, cosa dire. Quindi lo baciò. Aveva paura di rovinare tutto, ma Malfoy ricambiò il bacio, mentre partiva il ritornello.
Everything I do is bittersweet
You can tell me secrets
That I'll probably repeat
I'm not trying to hurt you
I just live to speak
It feels like we're pulling teeth
So bittersweet
*****
Cosa importante: ci tengo a dire che dedico questo capitolo a @drarrysessuale perchè tutte le volte che scrivo un capitolo lei mi supporta sempre, ogni capitolo che scrivo, e dimostra il suo entusiasmo con numerosi commenti.
Non ti conosco ma vorrei, perché quello che fai è importante per me ❤️
Infatti questo capitolo è un fuori programma, scritto privandomi del sonno del mio pisolino (che serviva per recuperare quello della nottata, ma ormai ci sono abituata),
Quindi coffee everyone and stayn alive
Commentate per dimostrare il vostro affetto
E la canzone esiste veramente, si chiama bittersweet dei Panic At The Disco, ed è il motivo del titolo di questo libro
Kisses
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Bittersweet {DRARRY FANFICTION}
FanfictionLa guerra è finita da tre anni ormai, e vengono trovate le ultime volontà di Andromeda e Remus. I due padrini designati per prendersi cura di Teddy sarebbero entusiasti di farlo, ma non insieme. Riusciranno Malfoy e Potter a mettere da parte le loro...
