Era già settembre. Si vedevano ovunquepubblicità per il materiale scolastico. A breve sarebberoricominciati I mesi più duri dell'anno, e Olivia non vedeva l'ora.Si sentiva sempre contro corrente, il suo pensiero non andava mai dipari passo con quello della folla.
Però non era affatto strano chevolesse tenere la mente occupata. Inoltre aveva deciso di abbandonare la pallavolo: la adorava ancora con tutto il cuore, ma accanto a leia giocare ci sarebbe dovuta essere sempre Rose.
In più quel giorno era il suocompleanno. Diversamente dal solito si era svegliata bene: non avevale occhiaie e non le faceva male niente. Il malessere era scomparso.
Con una lunga maglia a dosso scese incucina a fare colazione. Dal buon odore che era diffuso nella casasapeva che ad attenderla c'erano pietanze gustose. E non sisbagliava.
Dopo un pasto così sostanzioso uscì.Non intendeva recarsi in paese, ma fare un bagno rilassante nellanatura. Vicino alla sua abitazione, in campagna, c'era un piccolobosco, pieno di percorsi sterrati per correre e fare passeggiate. Nonpoco tempo prima Olivia e Rose avevano trovato una parte isolata, incui era molto semplice rifugiarsi per stare in solitudine.
Anche stavolta quel posto non ladeluse; era completamente deserto. Così in seguito alla camminata sisedette su un pietrone enorme, in riva al fiumiciattolo quasiasciutto, per via dell'arida estate che era passata. Si tolse lescarpe e immerse I piedi lentamente nell'acqua.
L'aria fresca e il canto degliuccellini erano delicati. Chiuse gli occhi.
Improvvisamente udì un fischiettioallegro. Non era lontano. Si mise velocemente le scarpe e si avvicinòcautamente alla collinetta che la separava dal canto. Si sdraiò pernon essere vista e alzò piano la testa per vedere. Un ragazzo stavadisegnando. Era alto e biondo, un ciuffo di capelli gli pendeva versola parte sinistra della testa. Peccato, dovevano condividere lostesso nascondiglio.
Dunque Olivia si rialzò scontenta, ein un batter d'occhio inciampò su un pezzo di legno. Fece un belvolo lungo la montagnola e produsse un tanfo sordo. Arrivata in fondoalla pendenza, non aveva la forza di alzarsi, quindi rimase perqualche minuto così sdraiata, piena di terra. Proprio nell'istantein cui decise di alzarsi qualcosa la tirò per mano. Era lui.
<Stai bene?>
<Stavo meglio prima!> risposeOlivia imbronciata e ironica.
<Haha che caratterino!>
<Neanche mi conosci e giàgiudichi?> lo guardò storto. Era parecchio irritante.
<Hai ragione, prima di poterlo faredevo presentarmi. Sono Lucas Smith.> fece lui con un sorrisino.
<Non dico il mio nome a unosconosciuto! Grazie per avermi aiutata, ma adesso me ne vado.>
<Posso ritrarti?> chieseeducatamente lui.
<Cosa?>
<Disegnare è il mio unicopassatempo. Visto che ti ho aiutata, vorrei che tu fossi altrettantogentile con me.>
<Potresti benissimo essere unmaniaco.>
<E' vero. Oppure potrei nonesserlo.>
Finalmente sul volto di Olivia comparveun sorriso. Si accorse che I suoi occhi castani erano veramentemozzafiato. Era un tipo carino.
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Cement sky
Misteri / ThrillerRose Miller è una giovane ragazza scomparsa e trovata in seguito morta. La migliore amica, Olivia Brooks, cercherà di capire cosa le sia successo, perchè niente è come sembra...