Un flash.
Un'altro sorriso finto.
Un'altra espressione soddisfatta.
Queste azioni si ripetevano da ormai quasi due ore e Christal non ne poteva più, fortunatamente mancava poco.
Sembrava che stessero riavvolgendo il nastro di una cassetta che ripete sempre la stessa strofa di una canzone apatica.
A casa di Jared si respirava aria di fumo, alcool, sudore e di ormoni.
Sembrava che ogni essere maschile quella sera fosse alla ricerca di un essere femminile della sua stessa specie con cui "fare baldoria" per una notte e che ogni essere femminile si stesse mettendo in mostra per essere scelto da un essere maschile che abbia almeno un po' di muscoli e la vista annebbiata dall'alcool.
E ovviamente Christal aveva la nausea solo a pensarci.
Le "principesse della scuola" come previsto indossavano dei top di colori fluorescenti come il verde, il rosa o l'arancione, volevano sempre stare al centro dell'attenzione.
Christal, si sentiva a disagio, nonostante i cinque ragazzi fossero stati pacifici sapeva che questa sorta di tregua non sarebbe durata a lungo si trovavano pur sempre nella tana del leone.
Forse anche i ragazzi avevano realizzato che se le ragazze non avessero posto "resistenza" rivelandosi non così ingenue come pensavano la festa non sarebbe stata così bella, ma sarebbe stata una festa qualsiasi e non avrebbero avuto la soddisfazione di battere Dylan Sanchez anche riguardo le feste. Nonostante ciò entrambe le "fazioni" sapevano che questa tregua non sarebbe durata per sempre e che una volta tornati a scuola i cinque sbruffoni avrebbero dato a tutte e tre il tormento.
I volti erano tutti visi conosciuti, non riusciva ad intravedere in nessuno di loro qualcuno che secondo lei potesse essere il fotografo senza nome. La festa procedeva a gonfie vele anche se per Christal era abbastanza noiosa, fino a quando non arrivò lui.
Era più o meno sul metro e ottanta con un cappellino da baseball che gli copriva il volto e indossava una felpa della scuola, stava scendendo con disinvoltura le scale e si stava dirigendo verso Christal <<Mi potresti fare una foto?>> le chiese gentilmente e lei subito si rimise in posizione -era il suo turno di stare alla postazione fissa davanti allo striscione della scuola mentre Meredith e Loren erano rispettivamente in giardino e nel salotto-sala da ballo.
Ma stavolta era diverso.
C'era qualcosa, qualcosa di bello che la catturò all'istante.
Un sorriso.
Uno vero.
Finalmente, per la prima volta quella sera, attraverso l'obbiettivo della macchina fotografica vide un vero sorriso.
Uno di quelli che si dedica a qualcuno di speciale.
Uno di quelli spontanei.
Uno di quelli che appare sul tuo volto quando pensi a qualcuno e che poi non se ne va per il resto della giornata.
Christal conosceva bene quel tipo di sorriso.
Era quello che si dipingeva sul suo volto ogni volta che finiva di leggere una frase del 'fotografo senza nome' e mai si sarebbe aspettata di vedere quel tipo di sorriso sul volto di qualcun altro.
Purtroppo appena alzo lo sguardo quel ragazzo era già sparito e di lui rimaneva solamente una foto, a differenza degli altri non le aveva chiesto nemmeno se era venuta bene, a quanto pare non gli interessava nemmeno apparire perfetto ma ciò che quel ragazzo non sapeva era che lui era perfetto nella sua spontaneità. Ora le restava la foto, ma anche da essa non riusciva a capire chi potesse essere: il cappellino da baseball gli copriva metà volto. A lei restava solo il suo sorriso.
Intanto dall'altro lato della sala un ragazzo la guardava da lontano, senza farsi notare, rapito dai suoi gesti, da quella chioma bionda, da quella sicurezza che aveva solamente quando scattava una foto.
"Sei Bellissima Christal" pensò
Con quel suo vestito bianco e quei tacchi che la slanciavano, con i suoi capelli che ricadevano in morbidi boccoli sulle spalle e il suo viso nascosto perennemente da una macchina fotografica.
<<Ehi Bro ti sei incantato?!>> gli chiese l'amico porgendogli da bere <<È bellissima stasera>> rispose lui, l'amico confuso si girò e guardò nella sua stessa direzione.
La ragazza stava ascoltando Jerad che probabilmente le stava dicendo che per quella sera poteva bastare e che lei e le sue amiche si potevano godere la festa perché tutte e tre iniziarono a raccogliere le attrezzature e metterle apposto.
<<Va da lei e chiederle di ballare>> <<No non posso, se le chiedo di ballare penserà che sono pazzo o ubriaco>> rispose lui <<Ma si vede lontano 3 chilometri che sei sobrio!>> <<No non posso, salterebbe tutto, non posso perderla, non è ancora arrivato il momento>> << Bella!>> disse un altro ragazzo arrivando da dietro battendo il pugno all'amico <> disse al ragazzo rapito da quella ragazza dalla chioma bionda -Christal- <> disse il ragazzo guardando in direzione di Michael e Jerad mentre si sistemava il cappuccio della felpa sul cappello, l'amico gli rispose <<
{Spazio Autrice}
Salve genteeee!
Finalmente è arrivata una piccola sorpresa ovvero la parte di racconto dove si parla di un certo misterioso ragazzo che parla con un suo amico....
Mh niente spoiler mi dispiace!
Comunque vi comunico che credo di modificare un po' la storia, ovvero la struttura dei capitoli aggiungendone alcuni credo verso l'inizio.
Non vi spaventate o preoccupate nessuno di loro sarà così importante da incidere sulla storia e saranno moooolto più corti però leggeteli lo stesso ci potrebbero essere dei dettagli in più.
Detto questo vi consiglio di continuare a leggere il libro perché come ormai sto ripetendo da qualche capitolo a questa parte la storia si inizia a fare più interessante quindi prestate molta attenzione ai dettagli💓!
Aggiungetelo al vostro elenco di lettura alla vostra biblioteca e se vi va lasciate qualche stellina.
Un bacio e al prossimo capitolo💋
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Photograph
Historia Corta"We keep this love in a photograph" ~Non voglio essere ciò che vuoi. Voglio essere ciò che non sapevi di volere~ Christal trova sotto il suo banco ogni giorno una sua foto con una dedica da parte di un ragazzo di cui non conosce l'identità. Riusc...
