Paulo stava aspettando i suoi compagni da circa mezz'ora.
Manco una volta in orario!
Sbuffò e girò per casa per ritoccare gli ultimi dettagli.
Aveva impiegato ore e ore per rimettere apposto l'appartamento e il risultato ricompensava decisamente il duro lavoro.
Teneva molto al colombiano; da quando era arrivato si era preso cura di lui come un fratello maggiore ed era stato sempre presente quando lo scricciolo crollava.
É anche negli ultimi mesi, Juan era stato costantemente al suo fianco a temere insieme i suoi pezzi.
Era capitato che a notte fonda, Cuadrado trovasse l'argentino davanti alla porta di casa con lo sguardo perso e con gli occhi gonfi e rossi a causa del pianto.
Una volta avevano litigato perché lo aveva trovato mentre preparava le valigie, senza degnarlo di una spiegazione.
Alla fine, dopo avergli strattonato com forza le valigie dalla mano, Paulo gli confessò di aver accettato la proposta del Barcellona.
Cuadrado in quel momento capì che il ragazzo era arrivato al limite, e per un attimo pensò anche di assecondarlo tanta era la stanchezza che percepiva attraverso i suoi occhi.
A distrarlo dai suoi pensieri fù il suono del campanello e Paulo, sperò con tutto se stesso che fossero quei dementi dei suoi amici.
E per sua fortuna, la ciurma invase la stanza e rimase stupita dal lavoro dello scricciolo.
Dani: Ti sei dato da fare eh?!
Disse meravigliato Rugani ammirando le foto appese al filo.
Alves: Cos'è questo ?
Chiese il brasiliano pigiando incuriosito un pulsante rosso posto sotto al tavolo.
In pochi secondi la stanza si riempì di coriandoli colorati, e lo sguardo che Dybala rivolse al compagno di squadra non fù per niente amorevole.
Dopo pochi minuti il campanello suonò di nuovo e l'argentino fù più che felice di allontanarsi anche solo per pochi secondi dagli altri.
Si aspettò di trovare Simone, anche perché mancava solo lui, Bonny e Alvaro, ma non la presenza di un'altra persona.
Simone: Ehi Paulito, avevi detto che si poteva portare qualcuno e quindi ho colto l'occasione di farvi conoscere Chiara..."
Zaza rivolse uno sguardo insicuro al diretto interessato, il quale stava scrutando attentamente la ragazza mora.
Paulo: la tua fidanzata, immagino.
Concluse al suo posto, spostandosi dall'entrata per farli accomodare.
Chiara: Ebbene Si!
Squittì con voce stridula la mora avvinghiandosì sempre di più a Simone.
Dopo aver lasciato gli arrivati in salotto a parlare con gli altri, Paulo entrò in cucina e appoggiandosi al piano di marmo, diede sfogo ai suoi pensieri.
E Bonucci? Sapeva di Chiara, e infatti aveva preso subito le distanze dal Lucano (Ovvero Zaza) perché aveva fin troppe volte sbattuto la testa, e questa volta aveva preferito evitare.
Ma non sapeva che quei due si fossero fidanzati, anche se lo aveva immaginato più e più volte.
Voleva evitare di veder procurare ancora dolore all'amico ma, per suo rammarico, lui non poteva farci nulla.
Ad un tratto sentì la casa silenziosa e incuriosito, ritornò dai ragazzi per vedere cosa era successo.
Quando arrivò, vide tutti gli sguardi rivolti verso l'ingresso, come attirati da qualcosa.
E il silenzio fù spezzato dal rumore del suo cuore oramai del tutto spezzato.
* Spazio Autrice.
Il capitolo vero e proprio non è questo.
Manca un altro o altri due pezzi che pubblicherò domani.
Chissà chi attira l'attenzione di tutti?😏
A presto,
Kiss 👄
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Instagram⇝Dybata.
Romance@alvaromorata ha iniziato a seguirti • • • (Se siete omofobi, evaquare ) (Dybala&Morata) 2017 ~ 2018 #8 in boyxboy #38 in storie brevi #263 in fanfiction
