Quando entra in casa la luce nel salotto è accesa ma non c'è nessuno.
"Niall"dice Zayn mentre si toglie il cappotto. Sale le scale e nella stanza degli ospiti vede la luce accesa. Apre un po' la porta e vede Niall seduto alla scrivania chino su dei fogli.
"Hey"dice Zayn.
Niall si gira verso di lui e sorride.
"Allora cosa mi racconti?"
"È stato un grande sbalzo di emozioni rivederlo. Mi sento svuotato, non so."
"Io sono convinto che lui stia coprendo qualcuno. Non può essere sincero"
"Già, lo spero tanto anch'io."dice Zayn sedendosi sul letto.
Rimangono per un po' in silenzio fino a quando Zayn dice:"Ti dispiace rimanere qui un altro po'?"
Niall si alza e si siede vicino a lui passandogli un braccio attorno le spalle.
"Starò qui tutti il tempo che vorrai, sei il mio migliore amico Zayn."
"Sai è confortante non vedere questa casa vuota. Grazie mille."
I due si abbracciano prima di andare a cenare.
La mattina dopo Zayn si sveglia con una chiamata del suo capo al lavoro.
"Josh"
"Ciao Zayn"risponde lui dall'altro capo del telefono.
"È successo qualcosa?"
"So che questo è un momento terribile per te, ma non posso continuare."
"Continuare cosa?"
"Devo licenziarti."
Zayn non dice niente.
"Sono arrivati una decina di persone del paese, quelli che venivano tutti i giorni ricordi?"
"Si"sussurra Zayn.
"Mi hanno detto che non potevano più andare in un supermercato dove lavorava il...Dio è così difficile dirlo."
Rimangono entrambi in silenzio fino a quando Josh dice:"Il marito dell'assassino. Zayn mi dispiace"
Lui si limita a chiudere la chiamata.
Si siede sul divano e appoggia il telefono sul mobile dove trova un biglietto di Niall Sono dovuto andare al commissariato prima del previsto, ci vediamo a pranzo.
Zayn si alza e va in cucina. Apre lo sportello dove ricorda che sua madre teneva le bottiglie di vino per le cene importanti.
Ne prende una in mano e si dice che per una paio di ore può scordarsi dei suoi problemi.
Quando Niall torna a casa trova Zayn seduto a terra mentre piange. È circondato da bottiglie, Niall riesce a contarne otto.
"Zayn? Che stai facendo?"dice fermandosi alla porta e guardando l'amico in quello stato.
"Sono... sono il marito dell'assassino. E pensa che coincidenza mio marito ha ucciso mia mamma."dice Zayn tra i singhiozzi.
"E cosa pensi di risolvere facendo così eh?!"dice Niall alzando la voce.
"Mi hanno licenziato al lavoro, ora non ho veramente più niente."dice Zayn tirandosi sù.
"E allora?! Rimboccati le maniche e vai a cercartene un altro! Vai avanti con la tua vita."
Zayn scuote la testa mentre dice:"È questo il punto, Niall. Non voglio andare avanti con la mia vita. Non così, rivoglio tutto come era prima. Rivoglio la mia vita! Se devo continuare a vivere così posso finirla anche adesso."
Niall lo abbraccia non sapendo cosa aggiungere.
"Che ne dici se vai a farti una dormita?"
"Si, è meglio"
Niall sospira mentre accompagna Zayn a letto.
Torna in cucina e butta tutte le bottiglie, poi prende le chiavi della macchina e si dirige al carcere.
Quando arriva saluta la guardia di turno.
"Horan, non avevi finito un'ora fa?"
"Devo assolutamente vedere un detenuto"risponde lui mentre prende le chiavi della cella di Liam.
Liam e Louis stanno giocando a carte quando Niall apre con troppa forza forse, la cella.
"Payne vieni subito con me."esclama guardandolo.
Liam guarda il suo sguardo e non osa dire niente mentre si alza ed esce.
"Siediti"gli ordina Niall.
"Posso sapere perché..."
"Ho detto siediti"ripete lui con la voce più alta.
Liam si siede e Niall rimane in piedi.
"Dobbiamo farci una bella chiacchierata io e te."
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Flicker // Ziam
Fanfiction"Una volta mi hai detto che avevo il potere di distruggerti... invece eri tu!"esclama Zayn tra le lacrime e continua con la voce più alta:"Eri tu Liam, quello che distrugge le persone, che le fa soffrire! Vorrei non averti mai incontrato, vorrei ch...
