"Voglio sapere perché lo hai fatto. Ora."dice Niall con decisione.
Liam abbassa lo sguardo e chiude gli occhi.
"Voglio sapere se vale la pena che Zayn stia soffrendo per te."
"Zayn? Cos'è successo?"
"Perché non me lo dici tu? L'hanno licenziato al lavoro oggi"dice Niall appoggiando le mani al tavolo e abbassandosi al livello di Liam.
"Perché?"
"Perché è il marito dell'assassino."dice con voce ferma.
Liam spalanca gli occhi a quella frase. Può solo immaginare come si senta Zayn in quel momento.
"Oddio, mi sento uno schifo"sussurra Liam.
"Lo sei Liam!"
I due rimangono in silenzio.
"Lo conosco da un sacco di tempo e non l'ho mai visto così giù. Lui..."dice Niall lasciando la frase in sospeso.
"Lui?"sussurra Liam guardandolo.
"L'ho trovato seduto per terra mentre piangeva e con otto bottiglie di vino intorno"
"Vino? Non regge neanche un bicchiere."dice Liam scuotendo la testa e sentendosi estremamente in colpa.
"Ora mi dici la verità o ti serviranno decisamente molte altre bende."dice Niall indicando le fasce che Liam ha ancora attorno le mani.
"Okay"sussurra Liam dopo poco.
Quando Zayn si sveglia Niall non è ancora tornato e solo le quattro. Si alza piano e rimane a guardarsi allo specchio. Sta sbagliando tutto, ma cosa può fare per far tornare le cose a posto?
Va in cucina e si fa un the.
Lo sta versando in una tazza quando Niall entra dalla porta.
"Niall"lo chiama Zayn dalla cucina.
Lui si affaccia alla porta della cucina e Zayn dice:"Mi dispiace per come mi hai trovato prima, non sapevo cosa stavo facendo."
"Tranquillo"risponde lui sorridendo e facendogli l'occhiolino.
L'irlandese tira fuori un biglietto dalla tasca e glielo passa.
"Liam mi ha detto di darti questo."
"L'hai visto?"
"Leggi il biglietto e basta."dice Niall andando al piano di sopra.
Ho bisogno di parlarti. Meriti la verità.
Zayn sarebbe stato pronto a scoprirla?
Finisce il suo the mentre pensa a cosa sia successo tra Liam e Niall, ma soprattutto a quanto ha voglia di rivederlo. È inutile negarlo: gli manca Liam, ha bisogno di lui anche se ha fatto la cosa peggiore che potesse fare.
"Niall"chiama.
"Dimmi"risponde lui dal piano superiore.
"Posso prendere la tua macchina per andare al carcere?"
"Certo"dice Niall mentre si prepara a quando Zayn tornerà e dovrà evitare che vada in mille pezzi.
Quando arriva c'è un altro agente che lo accoglie. Lo porta nella stessa cella della scorsa volta.
Quando entra Liam non ha la forza di dire niente e tutto il discorso che si era preparato scompare dalla sua mente.
"Niall mi ha parlato"
"Ti ha detto qualcosa?"chiede preoccupato Liam.
"No, voglio che mi parli tu. Voglio sapere questa maledetta verità."
"Che dici? Ci sediamo?"dice Liam indicando le due sedie.
Zayn annuisce e i due si ritrovano faccia a faccia.
Liam sfiora la mano di Zayn guardando i tatuaggi:"Ne hai fatti altri."
"Già"dice Zayn mentre cerca di smettere di tremare, un po' per il tocco di Liam e un po' per l'ansia che prova.
Liam prende un sospiro e dice a voce bassa:"Ho già riaperto la ferita parlandone con Niall, posso riuscirci anche con te."
Zayn riesce a vedere già delle lacrime nei suoi occhi e deve frenare la voglia di consolarlo.
"Mio padre George aveva dei nemici, nel quartiere in cui vivevamo non c'erano così tante belle persone. C'erano questo gruppo di ragazzi, sai quelli pieni di tatuaggi e piercing, ai quali mio padre aveva fatto qualcosa. Non so neanche cosa, so solo che un giorno li ho incontrati e non sono stati molto carini, diciamo così. Hanno iniziato a ricattarmi, all'inizio erano cose semplici e poi...hanno iniziato a dirmi di uccidere le persone."
"E tu non hai detto niente in contrario? Hai lasciato che ti usassero così?"dice Zayn arrabbiato.
Liam scuote la testa con lo sguardo basso.
"Allora? Non hai niente da dire?!"
"Come puoi pensare che io lo abbia fatto senza neanche provare un po' di rimorso? Mi conosci così poco?!"esclama di scatto Liam.
"Evidentemente sì Liam, non ti conosco, visto che mi hai tenuto nascosto tutto il tuo passato."
"Hanno ucciso mia sorella, Zayn! Così va meglio?"
"Cosa?"dice Zayn a voce bassa.
"Non ho mai voluto parlartene, non voglio che tu stia male anche per me... comunque quando mi dissero di uccidere la prima persona mi opposi e loro mi avvisarono...Dio me l'avevano detto"dice Liam venendo interrotto da un singhiozzo. Zayn senza pensarci prende una mano di Liam tra la sua mentre cerca di trattenere le lacrime.
Liam guarda le loro mani e dice:"L'hanno uccisa davvero e tu non immagini quanto io mi sia sentito inutile in quel periodo. Così ho dovuto obbedirgli anche per le volte dopo e quelle ancora. Non volevo uccidere tua madre, ma loro erano arrivati a sapere di te e io non potevo sopportare di perdere anche te per colpa loro."
Anche Zayn sta piangendo mentre dice:"Avresti dovuto dirmelo, avevo il diritto di saperlo."
"Lo so, ma dopo? Te ne saresti andato come hanno fatto tutti."
Zayn viene pervaso dalla rabbia:"Tu te ne sei andato come un vigliacco. Saremmo potuti passarci assieme e invece tu mi hai lasciato facendomi tormentare per un anno su cosa avessi di sbagliato! Sei corso via!"
"Pensa a tutto quello che avevo da dirti e a quello che mi era stato ordinato di fare e dimmi chi non sarebbe corso via?"
"Vuoi sapere chi non sarebbe corso via? Qualcuno capace di stare in una relazione, qualcuno capace di parlare dei suoi problemi."dice Zayn guardandolo.
"Stavo cercando di..."
Ed ecco che si stanno urlando addosso un'altra volta.
"Stavi cercando di salvarmi."
"Stavo cercando di salvare noi."esclama Liam.
"Non c'è più un noi."
A quella frase Liam spalanca gli occhi.
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Flicker // Ziam
Fanfiction"Una volta mi hai detto che avevo il potere di distruggerti... invece eri tu!"esclama Zayn tra le lacrime e continua con la voce più alta:"Eri tu Liam, quello che distrugge le persone, che le fa soffrire! Vorrei non averti mai incontrato, vorrei ch...
