"Che differenza fa?"

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Zayn ci aveva pensato ogni mattina. Aveva pensato a tutto quello che aveva fatto dal momento che aveva incrociato quegli occhi. Aveva pensato a tutte le cose che aveva detto e fatto. Poi era arrivato alla conclusione che forse doveva andare così, forse era destino che lui dovesse tornare a vivere con sua madre, forse era destino che Liam si stancasse di lui. Erano sposati da quattro anni e per Zayn era come vivere in una favola. Ogni mattina si svegliava con accanto Liam e ogni giorno poteva mettere una delle sue felpe con il suo profumo ancora addosso. Litigavano per sciocchezze, ma Zayn non aveva notato niente di strano in Liam. Fino a quando una mattina Liam aveva in mano le carte per il divorzio.
"Il divorzio?"aveva balbettato Zayn.
"Sì, Zayn"
"Hai solo questo da dirmi? Cos'è successo?"
"Zayn domani parto, torno a Londra."
Non lo avrebbe solo lasciato, ma non avrebbe potuto vederlo più.
"Tu non... non mi ami più?"aveva sussurrato Zayn.
"No, Zayn. Ora firma questi."
Zayn non riconosceva più gli occhi di Liam che ignoravano i suoi.
Dopo avere firmato Zayn aveva visto Liam, l'uomo che voleva di fianco a lui per tutta la vita, impacchettare tutti i suoi vestiti ed uscire per sempre dalla loro casa. Ora Zayn vorrebbe picchiarsi da solo per non avere chiuso la porta e aver impedito a Liam di andarsene senza una spiegazione. Ora Zayn si è rifatto una vita. Rifatto per dire: vive ancora con sua madre e lavora in un supermercato come semplice commesso. La loro casa è chiusa dal giorno in cui tutte le certezze di Zayn crollarono. Non poteva restare lì e dormire in un letto che era vuoto al suo fianco. In questo periodo ha legato ancora di più con sua mamma. Si è sfogato con lei quando Liam lo ha lasciato o quando in qualche momento si sente sopraffatto dai ricordi. Ora sta preparando la cena a casa mentre sua mamma si sta preparando al piano superiore.
"Vado a prendere velocemente due cose  al supermercato."
"Ma non ce n'è bisogno mamma. Abbiamo da mangiare per un esercito intero."
"Si, ma stiamo aspettando Niall."
"Okay allora è il caso." Risponde Zayn ridendo. Niall è il commissario della città e vivendo da solo a volte andava molte volte a cena da loro. Zayn e Niall si conoscono da quando avevano 5 anni e Zayn aveva fatto cadere il suo gelato.
"Ciao tesoro"dice sua mamma entrando in cucina e baciandogli una guancia.
"Ciao mamma"risponde lui sorridendo.
Marta, la mamma di Zayn, esce e rabbrividisce per il freddo della sera. Gira l'angolo dell'isolato ed attraversa la strada.
Intanto Liam Payne è in una macchina parcheggiata proprio dietro la casa in cui ha vissuto con Zayn. Inutile dire che in quel momento il suo volto è inondato dalle lacrime. Mette gli occhiali da sole mentre si ricorda gli ordini datigli.
"Devi ucciderla Liam, o noi uccideremo lui."
Non può farlo. Questi pensieri si interrompono quando vede Marta girare l'angolo. Mette in moto la macchina. Marta è quasi arrivata all'altro marciapiede quando Liam accelera.
Zayn sta aspettando sua madre e Niall da quasi un'ora.
Suona il cellulare e quando risponde Niall dice:"Lo so, sono in ritardo. Mi hanno appena chiamato dicendomi che è successo un incidente vicino a casa tua. Non hai notato niente di strano?"
"No, Niall. Sto aspettando mia mamma, ma..."
Riflette un attimo e chiude subito la chiamata precipitandosi fuori. Quando arriva al supermercato vede due macchina della polizia e un'ambulanza. Il cuore gli si ferma quando vede un corpo coperto da un telo.
Si precipita verso quel punto ma alcuni agenti lo fermano.
"Zayn!"sente urlare Niall appena arrivato.
"Lasciatelo passare."ordina ai due agenti.
"È lei?"sussurra Zayn.
"Seguimi"dice Niall.
I due si abbassano vicino al telo e quando Niall lo alza, Zayn si siede incapace di trattenere le lacrime.
Marta è lì, con gli occhi spalancati e senza vita.
Niall gli appoggia una mano sulla spalla e poi viene chiamato da qualcuno.
Zayn rimane lì a piangere. Non la abbraccerà mai più, non lo consolerà mai più. Ora è solo e si sta chiedendo cosa abbia fatto di male per meritarsi questo. Prima Liam e poi sua mamma.
Niall intanto sta parlando con James,un agente.
"Come faccio a dirgli anche questo?"chiede retoricamente Niall guardando l'amico piangere.
"Lui dov'è adesso?"
"L'abbiamo portato in carcere. Devi andarlo ad interrogare domani."dice James.
Niall annuisce e si avvicina a Zayn.
"Forza amico, devi andare a casa."
Zayn accetta la sua mano e si mette in piedi prima di dire:"Quello che le ha fatto questo deve pagare caro, Niall"
Tornano a casa di Zayn a piedi e quando entrano Niall dice subito:"Dormo da te stanotte."
"Niall no"
"Non ho nessuno che mi aspetta a casa tanto."dice Niall sedendosi sul divano.
Zayn si siede vicino a lui e dice appoggiando la testa sulla sua spalla:"Non ci posso ancora credere."
Finiscono per dormire sul divano entrambi.
Alle 10 del giorno dopo Niall va al carcere. Lo fanno entrare nella sala degli interrogatori e un attimo dopo entra Liam, portato da un agente e con le manette.
"Toglietele"dice Niall guardandole.
"Grazie"dice Liam dopo essersi sgranchito i polsi ed essersi seduto. L'agente esce e rimangono solo loro due.
"Dammi un solo motivo per cui io non ti debba spaccare la faccia Liam."dice Niall guardandolo dritto negli occhi.
Liam si limita a stare zitto.
"Ti conoscevo come il marito del mio migliore amico, poi vado a cercare Liam Payne e trovo questo."dice Niall indicando un fascicolo sul tavolo. Lo apre e legge:"Liam James Payne, 24 anni, responsabile di 4 omicidi, ricercato in America."
"Non puoi sbattermi in galera e basta?"dice Liam.
"Liam io ti conosco, sono uscito con te migliaia di volte e sono stato al tuo matrimonio. Non sei così, non un assassino."
"Magari sono solo un bravo attore."dice Liam guardandolo.
"Liam stammi a sentire, non so chi stai coprendo ma ti conviene parlare o ti beccherai 20 anni di carcere."
A quel punto Niall si alza e se ne va mentre l'agente ammanetta Liam.
"Niall"lo richiama Liam.
Il commissario si gira e lo guarda.
"Come... come sta Zayn?"
Niall lo guarda attentamente e gli sembra sincero, ma non risponde.
Quando torna a casa di Zayn lo trova appoggiato al divano con le braccia conserte e la testa bassa.
Niall si toglie la giacca appendendola all'appendiabiti vicino alla porta.
"Quando volevi dirmelo?"sente Zayn dire.
Capisce che si sta riferendo a Liam quando lo vede piangere.
Rimane in silenzio mentre si mette di fronte a lui.
"Ci ho pensato durante tutto il viaggio ed ero venuto alla conclusione di dirtelo adesso, ma mi hai preceduto."dice il commissario dosando le parole.
"Già, ho acceso la tv e c'era un servizio al telegiornale."
Rimangono in silenzio per un po', solo l'orologio nel salotto rompeva il silenzio.
Poi Zayn dice:"Io pensavo di conoscerlo, sai? Pensavo che mi amasse e che non mi avrebbe nascosto questo. Ero sposato con un assassino, io... pensavo di sapere tutto di lui e oggi sono arrivato a scoprire che non sapevo assolutamente niente."
Niall lo abbraccia mentre Zayn piange sulla sua spalla.
"Ancora non è detto sai? Io sono convinto che qualcuno glielo abbia imposto."
"Che differenza fa? Mia mamma è comunque morta e il mio ex marito ne è stato la causa."dice Zayn prima di ricominciare a piangere.

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