» a un bacio da me

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• 52 — a un bacio da me

Ci piaceva fare un giocoa noi due,eravamo stesi sul lettoe di solito ero io a iniziare;tu ti giravi di profiloe prima di cominciare accarezzavo la tua schiena nuda,tu ti muovevi e rideviperché ti facevo il solleticoe ti facevo venire i brividi

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Ci piaceva fare un gioco
a noi due,
eravamo stesi sul letto
e di solito ero io a iniziare;
tu ti giravi di profilo
e prima di cominciare
accarezzavo la tua schiena nuda,
tu ti muovevi e ridevi
perché ti facevo il solletico
e ti facevo venire i brividi.
Poi mi avvicinavo,
avvertivi le mie labbra
sulla tua pelle
e dopo iniziavo
a scrivere
sulla tua pelle
con la mia lingua.
Una lettera per volta
dovevi capire cosa stavo scrivendo.
I movimenti erano lenti
per farti comprendere
più facilmente.
L'ultima volta
che ci abbiamo giocato,
non mi hai fatto finire di scrivere,
perché avevi già capito.
Ti sei voltata
e mi hai osservato
per molto tempo
senza mai distogliere
i tuoi occhi dai miei
e poi hai detto
che non avrei dovuto scrivertelo,
non quello.
Quello dovevo dirtelo a voce;
per dirti quello
la mia lingua doveva parlare,
non scivolare su di te.
così sorrisi,
mentre tu eri serissima
e continuavi a fissarmi,
continuavi a guardarmi,
continuavi a vedermi.
Quella sera
mi hai dato dell'uomo senza palle
per non aver avuto il coraggio
di dirtelo a voce,
di dirtelo mentre eri
a un palmo da me,
a un soffio da me,
a un respiro da me,
a un bacio da me.
Quella sera te ne sei andata
e una parte di me
se n'è andata con te.

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