Capitolo 2

2.5K 136 4
                                        

«Lauren»
Una voce calda e bassa sussurra all'orecchio il suo nome, distraendola dai suoi pensieri.
È Tyrone , famoso rapper e finto fidanzato.
Sono entrambi a casa di lui, insieme ad altre centinaia e centinaia di persone.
Il suo "fidanzato" è molto famoso per le sue feste dove girano alcool, droghe di qualsiasi genere e prostitute. Non è un circolo che piace particolarmente a Lauren, ma ogni tanto sente il bisogno di svagarsi, soprattutto dopo le grandi notizie di Simon.
Alla fine non le ha stroncato la carriera, peró... fare la sostituta di Kehlani, prendere il suo posto e le sue briciole non è ció che desidera. Avrebbe preferito una collaborazione con le ragazze per un paio di canzoni. Loro non centrano nulla, non è stata una loro scelta e non puó neanche arrabbiarsi.
Si sente schiacciata, frustrata, obbligata.
Ma, d'altronde, questo vuol dire essere sotto i comandi di Simon Cowell e Lauren era stata avvisata prima di entrare sotto la sua etichetta, ma non ha voluto credere alle voci di corridoio. Oggi ha l'assoluta conferma che avrebbe dovuto rifiutare e scappare da lui.

Nel frattempo che i suoi pensieri navigano e le testa pulsa, la mente si affolla, Tyrone le bacia il collo e le mette tra le dita una canna.
«Rilassati Lauren, ti ha solo messo con le Fifth Harmony»
Ovviamente lui sa tutto, perché se lo fermano o se fanno interviste non puó fare la figura dello scemo. E stranamente tra di loro non corre cattivo sangue, sono riusciti a diventare amici o forse qualcosa di più, insieme alcool che riscalda la stanza. Non sono mancate le occasioni per stare nudi sotto le stesse coperte e a Lauren non è affatto dispiaciuto.
«Sono una solista e ho uno stile differente dal loro» commenta
Aspira, aspetta qualche secondo e butta fuori rilassando le spalle e il collo.
«Così brava» sussurra al suo orecchio Tyrone
Si avvicina al lobo e lo stuzzica con la punta della lingua e poi lo morde leggermente.
«Ty-Ty-» ansima Lauren «Non siamo soli»
«La gente sa che siamo fidanzati e sono sicuro che in qualche angolo della casa qualcuno sta facendo un'orgia o sta scopando anche in pubblico per tutto l'alcool scolato»
Sorride diverto al sol pensiero e alzandosi si guarda intorno.
Lauren nota subito il rigonfiamento dei suoi pantaloni... da seduta è proprio alla sua altezza e non ci vorrebbe nulla per sbottonargli i pantaloni.
Gli ruba un sorso dal suo drink. Il liquido amaro scende veloce ed è davvero forte e pungente.
Tyrone ridacchia e le accarezza il viso, soffermandosi di più con il pollice.
«Andiamo sopra?» mima lei
Non se lo fa ripetere due volte. Le porge la mano per aiutarla ad alzarsi e le indica le scale che portano alla zona notte.
Lui è sempre galante, sa trattare le donne, soprattutto Lauren. Dopo tanti battibecchi hanno trovato la loro sintonia o, semplicemente, lei ha smesso di essere così rigida e si è concessa a quell'uomo.
Superano le persone già ubriache a terra, chi piegato in avanti sulle strisce bianche e chi balla al centro della stanza mezzo nudo.
Entrambi prendono le scale e raggiungono la stanza di Tyrone. Ormai Lauren la conosce a memoria, conosce i suoi gusti e la sua mania dell'ordine e del pulito e stare lì è confortevole, soprattutto dopo giornate come queste.
Non fa in tempo a chiudere la porta, che Tyrone se la ritrova di sopra, con le labbra incollate alla sue.
Un bacio molto spinto inizia a riscaldare l'aria. Lauren inizia giá a sbottonargli la cintura e con la stessa fretta anche i pantaloni, lasciandogli uscire fuori la sua erezione.
Tyrone fa girare Lauren di spalle, le abbassa la cerniera del vestito nero e lo butta a terra. Ora è nuda davanti a lui, ha indosso solo i tacchi altissimi e l'intimo di sotto che è diventato un tutt'uno con la pelle.
La ragazza viene spinga contro il muro e viene piegata in avant. Questo è il momento che entrambi stavano finalmente aspettando.
Indossato velocemente il preservativo, entra in lei con dei colpi sicuri e Lauren non si lascia sfuggire i primi gemiti. E va avanti così, sempre più veloce ed entrambi sempre più eccitati e vogliosi l'uno dell'altro.
La musica al piano di sotto e il continuo vociare nasconde le loro urla e gemiti.
«Girati» le ordina
Lauren sa giá cosa deve fare e non se lo fa ripetere. Gli toglie il preservativo, buttandolo a terra, e si inginocchia. Prende il membro tra le mani e...
«Tyrone!»
Qualcuno urla fuori dalla porta e bussa talmente forte da far spaventare entrambi e si fermano come se fossero stati beccati e visti da tutti.
«Chi è» risponde seccato «A meno che non sia importante sono impegnato»
Lauren è ancora inginocchiata a terra con il membro in mano. Vorrebbe uccidere quella persona fuori dalla porta.
Tyrone le prende la testa e la spinge verso di lui. Lo prende tutto in bocca e inizia a succhiare.
«Devi subito scendere sotto, una ragazza è svenuta e c'è una rissa, forse qualcuno l'ha colpita o ha bevuto»
Lui cerca di rimanere calmo nel mentre Lauren continua il suo servizio e per questa notizia.
«Arrivo» risponde seccato

Lauren si alza immediatamente, si rimette l'intimo e ruba una felpa enorme dall'armadio del suo finto fidanzato. Troppa fretta per rivestirsi.
Tyrone corre al piano di sotto solo con i pantaloni addosso seguito dalla sua "ragazza" ed entrambi raggiungono la folla che si è creata.
Fuori, in giardino, si sono creati due gruppi: uno con dei ragazzi che urlano e si spintonano tra di loro e un altro con la ragazza a terra.
Lauren si avvicina con passo spedito dalla ragazza, chiede permesso e di lasciarla passare.
«Fatemi passare, scusate!» risponde seccata
In fin dei conti, per tutti loro, è lei la padrona di casa oltre il suo fidanzato.
«Ca...Camila!»
Sgrana gli occhi e si accovaccia su di lei.
È mezza cosciente, ma non sembra capire molto.
Avvicina indice e medio al collo per ascoltare il battito ed è normale per fortuna.
Ha del sangue tra il naso e il labbro. Qualcuno deve averle messo le mani addosso.
«Andate via!» urla voltandosi verso la folla «Tutti via, allontanatevi»
Vorrebbe prendersi cura lei ma non sa assolutamente cosa fare. E le dispiace così tanto che la ragazza sia proprio lei, ma poi cosa ci fa qui!
«Camila» la schiaffeggia piano «Mi senti?»
Con gli occhi quasi del tutto chiuso, si gira verso di lei e le risponde con un verso.
«Ti ricordi cosa è successo?»
«Mhh» continua a dire
«Questa storia non mi piace» sussurra Lauren
Intravede Tyrone alzare la voce contro Austin Mahone e Shawn Mendes. Ora è chiaro. Uno dei due... è stato uno dei due o entrambi. Ed è sicura che si tratta di Austin, perché non è la prima volta che forza la mano con Camila. Più di un anno fa, durante l'after party di una premiazione, Tyrone ha difeso Camila da quello, il suo ex ragazzo.
«Non le ho messo niente nel bicchiere» urla Mahone
«Ti ho visto! L'hai drogata e hai provato a...»
Mahone incrocia il suo sguardo e Camila distesa a terra e urla il suo nome.

Lauren leva i tacchi, si rimette in piedi e, con una forza che non credeva di avere, solleva Camila e la porta in casa.
Riesce a portala al piano di sopra, nella stanza degli ospiti, e a stenderla sul letto.
La ragazza inizia a tremare e a dire parole a caso in spagnolo.
Chiede aiuto, dice basta. Poi chiama Lauren. Pronuncia il suo nome.
«Camila sono qui»
Le prende il viso con entrambe le mani.
«Sono qui» sussurra nuovamente
Sotto c'è ancora casino, il telefono di Camila squilla senza sosta. Lauren le chiede scusa e lo recupera dalla tasca della giacca.
È Allyson, la grande del gruppo. Rifiuta la chiamata e nota che ci sono altre cinque sue notifiche e messaggi dove le chiedono se la devono aspettare e se dorme a casa.
«Lauren chi è?» chiede con un filo di voce «Fammi rispondere»
«No, ti devi riprendere» risponde secca «Ti do dell'acqua»
Apre il minifrigo e recupera una bottiglietta fresca. L'aiuta a tirarsi su e berne il contenuto.
«Bevilo tutto»
Gli occhi di Camila sono colmi di lacrime. Il viso ancora sporco di sangue e continua ancora a tremare.
«Cos'hai bevuto?»
Non risponde.
«Ti hanno messo qualcosa nel bicchiere?»
«Austin mi ha fatto fumare qualcosa e bere, ma non ricordo»
La sua voce non è normale, probabilmente il mix di alcool e l'erba sono saliti male e magari è stata anche la sua prima volta.
«Ti ha picchiata?»
«Voglio solo tornare a casa» piagnucola «Ti prego, fammi andare in macchina»
«Non se ne parla» ribatte subito «Non puoi andare cosí»
«Ma le altre mi asp...»
Interrotte ancora dal telefono. È Normani.
«Fammi rispondere, ti pr...»
Lauren le fa segno di stare zitta e rifiuta la chiamata della sua collega.
«Se torni a casa così e ti fermano verrai sicuramente arrestata e Tyrone rischierebbe grosso e verrebbero a fare controlli» la riprende «E poi non hai di cosa temere, ci sono io con te e sono tua collega e non ti faró del male»
Camila scuote la testa e scoppia in un pianto isterico. È chiaro che non è in sè.

Two pieces ||CAMREN||Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora