«Ragazze» le chiama Simon «Mi sentite? Non vi vedo»
Non riceve alcuna risposta. Certo che non le vede, ancora non hanno attivato la fotocamera.
Ally è al centro e gestisce la chiamata come sempre, essendo quella teoricamente più calma, ma quest'oggi fino all'ultimo non fa che trattenere una smorfia a metà tra noia e rabbia.
«Ragazze» ripete nuovamente
Dinah perde la pazienza e preme il pulsante al posto della collega.
«Eccoci» cantilena
«Finalmente» sibila «Tutto bene?»
«Simon» tuona Ally
Normani sussurra il suo nome per riprenderla. È la prima volta che si rivolge in questo modo ad un suo superiore.
«Allyson, ti vedo un po agitata» si lascia sfuggire
È tornato a Los Angeles, dietro si vede la sua scrivania. Davanti ha dei fogli di carta bianchi e mentre parla gioca con una penna nera.
«Perspicace Simon» ride nervosa «Parla»
«Allyson calmati» continua Simon «Piuttosto, cosa è successo ieri?» cambia tono «Cosa è successo?» scandisce meglio «Camila» la indica con la penna «E Lauren»
Le due ragazze sono ai lati apposti.
«Quindi!» le riprende
Lauren emette un respiro molto rumoroso prima di aprire bocca per dire cosa pensa, ma la sua fidanzata la precede.
«Cosa vuoi sapere Simon?» borbotta «Ti posso solo dire che ti sei fatto abbindolare da quel cretino di Austin Mahone»
Simon la guarda accigliata, senza nascondere il suo fastidio.
«Non mi sono fatto abbind...»
«Ti ha detto o no Austin che Lauren abusa di me? Ultimamente hai cambiato atteggiamento nei suoi confronti e non puoi negarlo» sospira seccata «L'hai accusata di essere alcolizzata, hai attribuito ogni sua azione all'alcool, anche quando era sobria, come la sera in cui mi ha difesa al pub o il suo incidente» prosegue «Ma davvero credi che Lauren mi possa anche solo toccare o sfiorare!»
Camila alza un po' il tono, non curante di non essere sola e di star parlando con il suo capo.
«Chi mi ha messo le mani addosso è solo quella merda di Austin e tu hai creduto a lui, hai fatto di tutto per farmi firmare quel contratto minacciando di troncare la mia carriera»
Lauren prova una strana sensazione su tutto il corpo. Il petto inizia a farle male.
«Possiamo uscire?» sussurra all'orecchio di Normani
«Laur cerca di resistere» risponde con lo stesso tono «Sono con te»
Le prende la mano accarezzandone il dorso.
Simon alza il tono con Camila accusandola di essere stata lei a mettersi in questa situazione, quando avrebbe potuto aiutarla a detta sua ed Ally si intromette per difenderla.
Lauren si agita ancora di più e stringe forte la mano della sua collega.
«Non ce la faccio» sussurra nuovamente
«Respira profondamente»
«Lauren» canticchia Simon «Non fare scenate, cosa hai?»
Le ragazze si voltano a guardarla. È bianca in viso. Una mano è al centro del petto.
«Simon!» tuona Camila «Stai parlando con la mia fidanzata e non si sente bene per colpa tua»
Simon sbatte le palpebre e chiede a Camila di ripetere.
«Lauren è la mia fidanzata» ripete «Ti crea qualche problema?»
«Ah voi due state insieme» annuisce
Rimane in silenzio per qualche secondo, si gratta la testa e scrive qualcosa su un foglio. Poi sottolinea più volte ció che ha messo per iscritto.
«Potrebbe essere un'ottima strategia di marketing, brave le mie ragazze!» sorride «Le camren potrebbero essere il nostro piccolo diamante, la punta che fará aumentare le vendite e i fan delle band»
«No!» urla Lauren «Lasciami in pace Simon»
«Non vuoi vivere tranquillamente la tua relazione» domanda retorico
«La mia vita, la mia relazione con Camila, sono cose private e nessuno deve mettere bocca»
Lauren è sdraiata sul divano del bus con le gambe alzate, circondata dalle ragazze che sono visibilmente preoccupate.
È svenuta appena terminata la chiamata con Simon e hanno dovuto chiedere all'autista di fermarsi per chiamare un paramedico.
Dopo una mezz'oretta di accertamenti sono ripartite, ma Lauren per la debolezza è rimasta nella stessa posizione sul divano a fissare il soffitto.
La riunione con Simon le martella in testa, i toni poco carini sono nelle sue orecchie. Sente la sua voce come se lui fosse qui.
«Tesoro, come stai?»
Ally le bacia la testa.
«Non lo posso reggere Simon» biascica
Alza lo sguardo in alto per incontrare il viso della collega.
«Peró alla fine non è andata male» commenta Dinah «Ha accettato le camren e si è scusato con te»
Lauren lentamente prova a mettersi seduta aiutata dalle sue colleghe. Camila le porge un bicchiere d'acqua e lei lo accetta volentieri. Si sente ancora stordita e debole.
«A quale condizione però» sbuffa Camila «Le camren devono essere pubbliche...» sbuffa nuovamente «Strategia di marketing ovviamente, lui ci deve vendere»
«Amore» si lascia sfuggire Lauren
Le ragazze si danno delle gomitate e trattengono le battutine e i sorrisi. È la prima volta che la chiama in questo modo pubblicamente.
«Voglio parlarne con tua madre»
«La chiamo» annuisce
«No, voglio Sinuhe qui» insiste «Falla venire qui»
La cantante si tiene la testa con entrambe le mani.
«Lolo»
Camila trova un piccolo spazio sul divano vicino a Lauren e allarga le braccia per stringerla. Si appoggia al suo petto e chiude gli occhi.
Il corpo trema leggermente e Camila la stringe ancora più forte.
«Parleremo con lei e vedremo cosa si potrà fare» prova a calmarla «Andrà tutto bene»
«Non voglio rendere la relazione pubblica, mia madre mi ucciderà e il resto del mondo...» piagnucola
«Affronteremo tutto insieme»
Ma a Lauren questo ora non interessa... ha troppa paura di affrontare sua madre e sente già il suo tono disgustato. Forse ha sbagliato ad iniziare questa relazione o accettare un posto delle Fifth Harmony. Anzi... a non essersi opposta mai a Simon Cowell e aver abbassato sempre la testa.
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Two pieces ||CAMREN||
FanfictionLauren Jauregui, vincitrice della decima stagione di American Idol, viene inserita in una band, le Fifth Harmony, dopo l'uscita di un suo componente. La cantante è fuori dai riflettori da circa un anno. Cosa succederà quando si ritroverà a convivere...
