Capitolo21

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«Ma dov'eri finita!»
Austin rimprovera Camila, ma già lei immaginava la sua reazione. Aveva avvisato Taylor che una volta uscita sicuramente avrebbe sospettato qualcosa e avrebbe iniziato ad indagare.
«Mi devi controllare anche in bagno» domanda retorica «C'era fila» mente
Non osa toccare il suo frullato alla banana perché non si fida di Austin, potrebbe aver messo qualcosa dentro e poi ha già dato di stomaco due volte e la povera Taylor Jauregui ha dovuto assistere a quella scena pietosa e rivoltante.
«Possiamo andare al soundcheck?»
Camila impaziente guarda l'orologio sul polso e tra non molto saranno le undici e lei non vuole fare tardi, anzi... non vede l'ora di scappare da Austin. Anche se alla fine tra la chiamata con Lauren e la sua crisi in bagno è riuscita a stare il meno tempo possibile con lui.
Quanto meno la colazione le viene offerta, come minimo visto il modo in cui la tratta.
Segue Austin alla cassa, gli sta vicino, ma è solo un modo per far parlare di loro nel locale cosí da attirare soprattutto l'attenzione di Taylor.

La piccola Jauregui entra in azione proprio mentre la coppia sta uscendo.
«Camila» la chiama a gran voce
La cubana si volta e finge un sorriso, come se non si fossero messe d'accordo.
Una volta raggiunta le stampa un bacio sulla guancia.
«Ma non devi andare al soundcheck? Ti staranno aspettando»
«Stiamo andando proprio» annuisce «Lui è Austin» indica il ragazzo «Lei è Taylor Jauregui» sottolinea il cognome
Lui la squadra da capo a piedi, non sembra molto felice di fare la sua conoscenza.
«Parente di Lauren?»
«La sorella» puntualizza con tono un po' duro la piccola Jauregui «Posso chiederti un passaggio, Mila? Lauren mi ha chiesto di raggiungerla ma sono a piedi»
Altra bugia. La macchina di Taylor è parcheggiata davanti all'ingresso, ma finora Austin sembra non capire che si tratta di una recita.
«Certo»
Le due si prendono a braccetto e camminano davanti ad Austin. Lui è dietro, con il viso imbronciato e i pugni serrati. Un'altra Jauregui in mezzo ai piedi, pensa.
Ma lei non rappresenta nè una minaccia nè un problema, sta solo chiedendo un passaggio per andare da quella stronza che le ha rubato la fidanzata. Se non fosse stato per lei quella notte... alla festa di Tyrone sicuramente si sarebbe scopato Camila.
Le due ragazze parlano in spagnolo, Austin non lo capisce quindi possono tranquillamente fare una conversazione finché non arrivano alla macchina.

Austin è molto arrabbiato. Non erano questi i suoi piani, aveva altre intenzioni con Camila e l'ha pure portata in quel locale pagandole una frullato che a malapena ha bevuto. Voleva fare un po' il galante e lei non sembra mostrare un minimo di gratitudine, anzi lo ignora.
Saliti in macchina, Taylor prosegue con il suo piano e finge di aver ricevuto un messaggio da Lauren in cui chiede perché Camila non risponde.
«Ho scritto a Lern e le ho detto che sono con te e mi ha risposto che sono tutte li e ti stanno aspettando, anzi sono seccate perché non rispondi al telefono»
Camila deglutisce a vuoto. Si volta verso Austin, il quale le rivolge un'occhiataccia.
«Austin mi dai il telefono per favore?»
Lo chiede con gentilezza, perché sua madre le ha detto sempre che con il garbo si ottiene tutto e spera che questo arrivi anche a lui.
Non riesce a capire questa rabbia nei suoi confronti, questo suo comportamento, questa ossessione. Quando stavano insieme aveva dei comportamenti strani, è vero, Camila lo ammette, ma non a questo livello.
«Austin» insiste
Lui guida, non le dà retta.
In realtà la sta ignorando.
«Austin!» alza la voce «Sto andando a lavorare e mi serve il mio telefono» sibila
«Le foto» si lascia sfuggire tra un colpo di tosse e un altro «Sto guidando Camila, non mi distrarre»
Camila ha perso completamente la pazienza.
Per fortuna non manca molto, il concerto si terrà vicino Miami beach. Anzi vede già da lontano dei fan in coda per prendere i primi posti e assistere alle prove.
Oggi dovrebbe pensare a divertirsi e firmare autografi, non a piangere o stringere i denti per il polso dolorante. Come suonerà durante il concerto non lo sa ancora...
«Austin» ringhia «Fai quel che cazzo ti pare con quelle foto, pubblicale, mostrale a tutti, fammi passare per troia, ma tu sappi che rimarrai solo un grandissimo bastardo e le persone lo verranno a sapere!»
Non appena Austin ferma la macchina per far scendere la cubana, quest'ultima si scaraventa su di lui per prendergli il telefono dalla tasca. Lui lascia fare, non oppone resistenza.
«Non finisce qui Cabello!» ribatte con voce grossa «Io vado a parcheggiare, sto arrivando»

Camila esce da quella macchina furiosa, sbatte la portiera con tutta la forza che ha in corpo.
Con passo molto spedito e pesante si avvia verso il bus e i manager, seguita dalla piccola Jauregui che a stento riesce a tenerle il passo.
«Ehi!» la rincorre «Aspettami»
«Per favore non parlare con Lauren»
Le rivolge un tono molto acido e arrabbiato. È fuori di sè, vorrebbe vedere Simon e urlargli in faccia le peggio cose.
Quel viscido verme rientra nuovamente nel campo visivo nella cubana, la sta aspettando a pochi passi dai manager e dalla sua band che è sotto il palco.
Stanno per iniziare a manca solo lei.
Lui la prende per mano, intreccia le dita perché devono far finta di essere una coppia felice davanti ai fan e le telecamere.
Iniziano ad urlare i loro nomi. Austin con un sorriso enorme saluta tutti, si ferma a fare qualche scatto e Camila alza gli occhi al cielo e gli dice di muoversi che lei ha da fare. La cubana non ha bisogno di cercare la fama a differenza sua che elemosina fingendo una relazione.
Austin corre dietro Camila e una volta raggiunta riprende a camminare al suo fianco mostrando fierezza e molta sicurezza, soprattutto nel momento in cui le colleghe della cubana, in particolare Lauren, li guardano.
Alla vista della sua latina, Camila lascia la presa di Austin e corre incontro a lei con il desiderio di buttarsi tra le sue braccia e trovare rifugio.
Lauren quasi la solleva da terra e la stringe al suo petto.
«Buongiorno ragazze»
Austin guarda disgustato Lauren, ma non toglie quel fastidioso sorrisetto.
«Tu?» chiede interrogativa Dinah «Cosa ci fai tu qui?»
«Sono il suo fidanzato e sostengo il lavoro della mia piccola»
Camila è ancora avvolta nell'abbraccio della sua latina e ignora ciò che sta accadendo intorno a lei.
«Mila tesoro, mi saluti? Devo andarmene»
Lentamente la cubana scioglie l'abbraccio, mantiene la testa basta e mima un ciao con le labbra o forse piú un "vattene da qui"
Austin fa l'occhiolino a Camila e, cogliendola di sorpresa, le ruba un bacio a stampo prima di sparire definitivamente. Sorride con un pizzico di cattiveria di fronte alla Jauregui che si lascia sfuggire un verso. Ha i pugni serrati e il viso contratto.

Le ragazze aspettano che lui vada via prima di tempestare Camila con le domande, chiederle perchè era con lui e cosa significa che sono tornati insieme.
«Basta ragazze per favore» le zittisce «Io questa sera non mi esibisco» sbotta «I-io... io voglio tornare a casa» balbetta
«Non puoi! È la prima tappa e dobbiamo esserci tutte»
Normani mangia Camila, seguita a ruota da Dinah. Qualsiasi cosa dirà a loro non importerà, sono troppo arrabbiate per aver visto Austin con lei. Baciarsi ... si sono baciati.
«Io ho bisogno di...»
Le parole muoiono, non escono. Le scoppia la testa. Non ha più senso continuare a parlare. Tanto Austin le rovinerà la vita ugualmente.
Cerca Lauren con lo sguardo e lei prontamente apre le braccia per accoglierla prima che possa esplodere.
«Scusa Camila ma io non posso rimanere a guardare» interviene Taylor «La verità è che...»
«Taylor stai zitta» la interrompe «Per favore»
«No!» ribatte «Guardati come stai, non posso fare finta di nulla!»
Stanno dando troppo spettacolo. Le ragazze si spostano in un punto piú isolato per continuare questa conversazione.
«Taylor parla» la esorta Dinah
«No» insiste Camila
«Io potrei essere in spiaggia, potrei essere su una barca a bere un cocktail ma sono qui, con te, manco ti conosco Camila, ma sono qui e ti ho vista uno straccio mezz'ora fa e letteralmente ti ho rimessa in piedi e ora non staró zitta a far finta di nulla» la rimprovera «Sei tu, ma posso essere io, puó essere mia sorella» indica Lauren «Poteva essere anche la mia vicina di casa e non si puó più stare zitti, bisogna parlare e fare rumore!»
È solo metà mattinata ma Camila è nuovamente, ancora una volta, piegata in due per le lacrime e il dolore.
Piange sul petto di Lauren mentre Taylor spiega alle ragazze perché è lí, del loro incontro al locale e di come si è comportato Austin. Non menziona le foto però, parla solo della sua prepotenza.
Taylor parla animatamente con le colleghe della sorella, le quali sono furiose e scioccate.
Lauren coglie quel momento di distrazione per allontanarsi con Camila e portarla nel backstage.
Hanno bisogno di fare due passi e stare sole.

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