Capitolo29

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Il sole cala su San Diego quando le Fifth Harmony salgono sul palco tra luci intermittenti e grida di un pubblico in delirio. La tensione dietro le quinte, però, è palpabile. Lauren Jauregui si chiude nel silenzio, seduta su una sedia pieghevole con lo sguardo fisso sul pavimento. Le parole di Simon Cowell, pronunciate poche ore prima, le rimbombano ancora in testa.
«Lauren, è ora di rendere pubblica la relazione con Camila. Il mondo è pronto. E anche il mercato lo è.»
Quelle parole dall'altro capo del telefono sono fredde, quasi strategiche. Come se l'amore, il loro amore, fosse una pedina su una scacchiera.
Lauren alza lo sguardo verso Camila, lì nella stessa stanza. I loro occhi si incrociano solo per un secondo, un secondo sufficiente per capire che anche lei è combattuta. Non si tratta di vergogna. È paura. Paura di perdere il controllo di una cosa così fragile, così vera.
Ora, sul palco, Lauren indossa la sua armatura fatta di luci, trucco e note. La scaletta scorre veloce: "BO$$", "Work from Home", "Sledgehammer"... E poi arriva "No Way", la loro ballata più vulnerabile.
Mentre le altre intonano le prime strofe, Lauren cerca Camila con lo sguardo. Camila le sorride timidamente, come se le stesse dicendo "Ce la fai. Sei con me". Lauren si avvicina al microfono, la voce le trema.
«Questa canzone... è per tutti quelli che amano, anche quando sembra impossibile.»
Il pubblico esplode in un applauso, ma la sua voce si incrina. Il battito del cuore sembra troppo forte nelle orecchie. I fari la colpiscono in pieno volto, e improvvisamente non riesce più a respirare.
Quando è il suo turno di cantare la parte solista, la voce non esce. Solo un singhiozzo. Una lacrima scende lenta lungo la guancia. Poi un'altra. E un'altra ancora. Il microfono le trema tra le mani.
Il corpo è molle ma al contempo talmente rigido da non poter sostenere il suo peso e muovere un muscolo. Vorrebbe solo essere nel bus, tra le braccia della sua fidanzata, inspirando il suo profumo. E vorrebbe sentire il suono della risata di qualche collega, farsi contagiare e ridere a sua volta per dimenticare questo momento e sentirsi libera.
Una volta il palco era il suo spazio. Spazio in cui essere. Quest'oggi il palco sembra troppo grande e lei troppo piccola a causa di una verità scomoda che forse il mondo non è pronto ad accettare o lei non vuole realmente cogliere: Lauren è lesbica.
Ma lei odia questa etichetta eppure ora sul palco si sente marchiata, come se qualcuno lo avesse scritto sulla fronte e su ogni centimetro di pelle.
Vorrebbe strofinarsi e cancellarsi di dosso questa orribile sensazione ma è ancora lì bloccata e la sua strofa è stata "salvata" da Dinah.
Dinah è la prima a muoversi, avvicinandosi per stringerle la spalla. Normani e Ally la raggiungono subito dopo. Ma è Camila a fare il passo più lungo. Le si avvicina, senza esitazione, e la stringe tra le braccia come se niente altro al mondo contasse.
Il pubblico si ammutolisce. I telefoni si alzano.
Poi urla e fischi. Qualcuno urla "camren" durante quell'abbraccio così intimo per le due fidanzate.
Lauren stringe Camila dalla vita. Sente il profumo. Ora respira.
Lauren affonda il volto nel collo di Camila, stringendosi a lei come a un'ancora. Il brano finisce con la voce tremante delle altre che cercano di sostenere l'armonia.

Finisce il concerto. Lauren è la prima a lasciare il palco sotto lo sguardo attento dei fan. Lei e Camila escono mano nella mano. Questo non passa inosservato. Anzi... viene catturato.
Ma è quello che vuole Simon, no? Quindi le camren hanno accettato il suo stupido e patetico gioco.
Dietro le quinte, l'aria è densa.
I social esplodono: video, hashtag, congetture. "Lauren e Camila?", "Camren" sono già trending. Ci sono teorie, supporti, montaggi di fan. Il mondo sta collegando i puntini.
E poi la foto dell'abbraccio sul palco e loro due mano nella mano mentre raggiungono il backstage.
I telefoni delle due ragazze vibrano in continuazione. E tra i messaggi non mancano ovviamente quelli di Clara Jauregui...
Lauren è seduta sul divano del camerino, avvolta in una felpa troppo larga, con le ginocchia al petto. Non piange più, ma gli occhi sono ancora lucidi. Camila è accanto a lei, in silenzio, la mano stretta nella sua.
La porta si apre senza bussare. Una figura familiare entra. È Sinuhe Cabello.
«Lauren» dice con la voce dolce, spezzata da un'emozione trattenuta «Hija»
Lauren alza gli occhi.
«Sinu...» sussurra, cercando di alzarsi, ma Sinuhe le si avvicina e la abbraccia prima ancora che possa muoversi.
Le sue braccia sono forti, calde. Materne.
Lauren si lascia andare, piangendo di nuovo, ma in modo diverso. Come un bambino che si rifugia tra le braccia di chi sa che non lo giudicherà mai.
«Mi dispiace» sussurra Lauren «Non volevo... rovinare tutto.»
Sinuhe la prende per il viso con entrambe le mani.
«Non hai rovinato niente. L'amore non rovina, Lauren. L'amore costruisce, l'amore protegge. L'amore non dovrebbe mai far vergognare nessuno.»
Sinuhe sorride, passandole una mano tra i capelli. Poi guarda Lauren negli occhi, con fermezza.
«Qualunque cosa succeda là fuori, tu sei parte della nostra famiglia. E ti proteggeremo, insieme.»
Lauren annuisce, e per la prima volta da mesi, respira profondamente. Non è pronta per dire tutto al mondo, forse. Ma è pronta per non avere più paura. E forse, dopo San Diego, anche il mondo inizia a capire.
Lauren si sente svuotata. Non solo dal pianto o dallo sforzo di dover nascondere per mesi, anzi anni, un amore che le brucia dentro, ma da qualcosa di più profondo. Come se il suo cuore lotti da troppo tempo contro una corrente troppo forte. Ora che le braccia di Camila non la tengono più stretta sul palco, tutto quel dolore si riversa dentro, come un'onda lenta ma inarrestabile.
Sinuhe la tiene ancora tra le braccia, forte. Senza fretta. Le sue mani tremano appena, come se avvertisse il peso che Lauren si porta addosso.
Lauren parla con un filo di voce, spezzata.
«Non so come si fa. A vivere tutto questo sotto gli occhi di tutti. A spiegare alla gente che non è un capriccio, non è... strategia. È solo... amore. E fa paura.»
La voce le trema... poi continua.
«E cosa penseranno di Tyrone?»

Sinuhe si scosta leggermente per guardarla negli occhi. I suoi sono pieni di quella luce che solo una madre può avere quando guarda qualcuno che ama senza condizioni.
«Sai qual è la cosa più spaventosa dell'amore, Lauren? Che ti rende vulnerabile. Ti apre, ti spezza. Ma sai qual è la cosa più potente? Che ti ricompone. Ti fa nuova. Camila ti ha vista, ti ha scelta. E tu hai scelto lei. Nessun pubblico, nessun manager potrà mai capire ciò che accade tra due anime che si riconoscono»
Lauren deglutisce a fatica. Gli occhi si riempiono di nuovo.
«Simon... dice che dobbiamo renderlo pubblico. Che è ora. Ma io non so se è giusto che sia lui a decidere per noi. Mi sento usata. Come se fossimo solo... marketing. E non un cuore che batte»
Sinuhe annuisce, stringendole la mano.
«Ascoltami bene... nessuno, nemmeno Simon, può comandare l'amore. Nessun contratto ti può dire quando devi amare, e nemmeno come. Se vuoi dirlo al mondo, fallo perché lo senti. Se vuoi proteggere ciò che hai con Camila, fallo con fierezza. Ma non lasciare che nessuno ti tolga la voce. Neanche per amore. Tu meriti di amare come chiunque altro. Di vivere libera.»
Lauren abbassa lo sguardo, le labbra serrate in una linea tremante.
«E se il mondo non lo accetta? Se la odiano per stare con me?» piagnucola
«Allora io sarò lì. In prima fila. E lo urlerò io al posto tuo, se serve. Ma sai cosa? Il mondo non è così cieco come pensi. Là fuori stasera... ti hanno vista, Lauren. Non per quello che avevi addosso. Ma per quello che avevi dentro.»
Camila si avvicina ancora, sedendosi tra le due donne, appoggiandosi contro la madre con la testa sulla sua spalla, mentre con la mano cerca quella di Lauren.
«Io sono fiera di te» sussurra «Anche se non dici una parola, anche se vuoi tenere tutto solo per noi. Io lo sento, ogni volta che mi guardi. Ogni volta che mi stringi. Io so che mi ami»
Lauren le sorride per la prima volta, fragile ma sincera.
Sinuhe le abbraccia entrambe.
«Siete due ragazze giovani e coraggiose e vi amo tutte e due e vi proteggerò»
In quel camerino stretto, dove solo pochi minuti prima Lauren sente di non riuscire più a reggere il peso della sua verità, adesso c'è pace. Una pace reale, come quella che si trova solo quando qualcuno ti dice: "Io ti vedo. E ti accetto, completamente."
Il cellulare ancora vibra in continuazione, le notifiche esplodono: video del palco, frame di quell'abbraccio, commenti con cuori arcobaleno, fan che scrivono: "Lo sapevamo." – "Siamo con voi." – "Love is love."
Lauren lo guarda per un istante, poi torna a fissare le mani intrecciate con Camila. Le loro dita si cercano da sole, come se conoscessero la strada.
E in fondo al cuore, per la prima volta da mesi, forse Lauren non ha più paura.

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⏰ Ultimo aggiornamento: Jul 25, 2025 ⏰

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