Arrivo a casa di McGee in pochi minuti, suono al campanello ed entro... Palmer mi apre la porta sorridendo....
<<Eccomi>>
<<DiNozzo, dov'eri? >> mi chiede Gibbs
<<Lo sai, ero in palestra, ho aspettato un po' per vedere se usciva, quando finalmente è uscita l'ho seguita, poi però l'ho presa di vista e sono tornato dalla palestra, quando ho guardato l'ora erano le 12.50...cosi sono andato a mangiare qualcosa e poi sono venuto qui>>
<<Mettiti al lavoro>> mi dice dopo che avevo salutato un po' tutti
<<Subito Gibbs>>
<<Avete trovato qualcosa? >>
<<Una pista>> mi dice Abby
<<Che pista? >>
<<Abbiamo visto che passa quasi sempre davanti ad un centro commerciale e anche a tutti i negozi dopo... Pensiamo che viva li vicino>>
<<Che zona è? >>
<<Più o meno la zona dove abiti tu... >>
<<IO!!! >> dico sorpreso, perché non la ho mai vista prima?
<<Si tu DiNozzo! >>
<<Cercate di trovare la posizione esatta della casa, e cercate il suo numero di telefono! Muoversi! >> ci dice Gibbs...
<<Si capo>> rispondiamo tutti all unisono
Dopo circa due ore di lavoro facciamo una pausa perché Gibbs era uscito per prendersi un caffè con Ducky e Palmer
<<Allora, dove sei stato questa mattina... Tony, di là verità >> mi dice Abby mentre si siede di fronte a me con McGee
<<Vi ho già detto la verità! >>
<<No Tony non lo hai fatto>> dice Tim
<<Invece si>>
<<Tony... L'hai vista vero>> mi chiede Abby guardandomi negli occhi
<<OK, ma se dite qualcosa a Gibbs, giuro che vi spezzo in due>>
<<Non diremo nulla, anche noi vogliamo ritrovare Ziva, quanto te>>
<<OK Pivello, l'ho vista, le ho parlato e ci siamo un po' chiariti... Ma c'era ancora del gelo tra noi... Non è più la mia Ziva... Per lo meno non sembra più lei>> dico tutto d'un fiato
<<Hai visto Ziva? Come sta? Sta bene?>> mi chiede Abby
<<Si, sta bene non ti preoccupare Abby, l'unica cosa è che, non so il perché, ma non vuole tornare a casa... O meglio dice che non può >>
<<Tony, forse a paura che se la vedono con te, le persone che hanno tentato di ucciderla ci rimproverano.... >> McGee che ha detto una cosa intelligente?¿ Ma da quando? Così gli dico <<Bravo Pivello, ma nel caso in qui tu non ti ricordi più.... Quello che ha cercato di uccidere la mia Ziva, lo abbiamo praticamente fatto diventare un colapasta, dai tanti proiettili che gli abbiamo sparato contro>>
<<Lo so Tony, ma lei.... Come fa a saperlo, che tutte quelle persone o sono morte o sono a Guantalamo? >> ecco perché non voleva tornare con me, perché non lo poteva sapere... Che idiota che sono! <<Comunque, se fate anche solo un accenno di questa conversazione a Gibbs o agli altri, giuro che vi prendo a pugni! Avete capito>>
<<Si Tony! Abbiamo capito, hai reso l'idea>> mi dice Abby impaurita
Torniamo alle nostre postazioni, Gibbs e gli altri non sono ancora tornati...
Mi metto a cercare un po' tra le telecamere del centro, per vedere se la riesco a trovare...
Dopo poco sentiamo suonare al campanello... <<Vado io>> lo dico principalmente per fare un giro, dato che sono seduto da ormai 3 ore...
<<Chi è? >>
<<Chi vuoi che sia DiNozzo? Il lupo cattivo? >>
<<Ti apro subito capo! >> dico aprendo il portone di ingresso del palazzo, dopo qualche secondo, li vedo sbucare
dall'ascensore, così li faccio entrare in casa...
<<Tony, Tony, Tony>> mi chiama Abby dal soggiorno <<Dimmi Abby che c'è? >>
<<Vieni sbrigati>> a passo svelto mi dirigo verso la sua sedia e guardo dal suo computer...
Era una ripresa della telecamere... Una ripresa "in diretta"... <<Guarda li>> mi fa segno con un dito sul monitor del computer.... Vedo una donna seduta di spalle ad un tavolino... ZIVA!
È vestita come questa mattina!
Resto a guardare e intanto tutti mi circondano per vedere anche loro...
Aspettiamo un po' di tempo... Poi si avvicina un uomo... <<Io quello lo ho già visto, Abby puoi ingrandire? >>
<<Si subito Tony! >> ora lo vedo
<<Ma quello è Adam! Quello che ci aveva aiutato a Berlino per trovare l'assassino del padre di Ziva... >> continuo a guardare la scena... Tutti stanno in silenzio nella stanza... Lui le si avvicina e lei lo saluta. Adam attraversa la strada per raggiungerla e al posto di abbracciarla come tutte le persone del mondo... La bacia.
Mi sento male, mi manca l'aria... Sento la mano di Gibbs sulla mia spalla. Ora gli sguardi di tutti sono concentrati su di me... Ed io non so che fare... Riesco a dire solo una cosa << Capo, posso fare un giro, ho bisogno di aria>>
<<Vai DiNozzo, ti aspettiamo qui>>
Esco dalla casa di McGee e corro verso la macchina, la accendo e parto, non so bene ancora cosa dirle ma qualcosa mi verrà in mente... Improvviserò.
Arrivo nei pressi del bar in cinque minuti... Non mi interessa se Gibbs mi sta guardando dalla telecamera, non mi interessa più nulla...
Aspetto che si alzino e che vadano in un posto un po' meno affollato, per riuscire a parlare senza disturbare nessuno.
Si fermano in un parco, praticamente vuoto e si siedono mano nella mano su una panchina... Si dicono cose dolci, si abbracciano e si baciano! Non ci resisto più...
<<AH È COSÌ CHE STANNO LE COSE! >>
<<Tony? Che ci fai qui?>>
<<CHE CI FACCIO QUI? POTREI FARTI LA STESSA DOMANDA! STAMATTINA MI HAI DETTO... LASCIAMO PERDERE. TANTO HO CAPITO CHE A TE DI NOI NON FREGA UN CACCHIO... BENE, VIVI LA TUA VITA E LASCIACI IN PACE>> mi volto e me ne vado, non ha intenzione di parlarle mai più! Ora ho capito perché non voleva tornare da noi! Per quel lurido ***** mi vengono in mente solo offese che non si riescono nemmeno a pensare. Non so nemmeno dove sto andando. Mi sento male... Mi sento svenire.... Chiudo gli occhi e cado per terra...
Intanto Ziva che stava correndo dietro a Tony perché voleva chiarire con l'uomo che amava per davvero... Lo vede cadere per terra. E urla <<TONYYYYYYYYYYYY>> poi corre a soccorrerlo... Temendo il peggio
Cerco di aprire gli occhi, mi fa male la testa... Sento l'asfalto sotto la mia schiena, ma la mia testa è appoggiata a qualcosa di morbido... Qualcosa mi accarezza la testa... Apro gli occhi e vedo lei. Ziva. Che piange. Con la mia testa sulle sue gambe e lei mi accarezza... Quando si accorge che la sto guardando <<Tony, o grazie al cielo stai bene>> mi dice sorridendo... Io mi alzo, ma la testa mi fa talmente male, che non riesco nemmeno a ribattere
<<Così è peggio... Mettiti giù, sei solo svenuto>> la ascolto e mi sdraio di nuovo <<E Adam, dove lo hai messo? >> le dico
<<Ma chissene frega di Adam adesso! >>
<<Guarda che vi ho visti, al bar e anche prima, tu sei innamorata di lui... Vero? >>
<<Tony... >>
<<L'ho capito... Qualche volta però vieni a trovare Tali>>
<<Tony... Mi fai parlare>>
<<No, stai tranquilla... Ho capito, dopo otto anni non mi ami più, tutto qui... O forse non mi hai amato... Dovevo immaginarlo. È solo che mi ero illuso.... Credevo che saremmo diventati una famiglia... Pensavo che... Sarebbe tornato tutto come prima.... Sai, quando ti ho vista con Adam, volevo spaccargli la faccia, ma se tu sei felice così... Sono felice anche io, non ti dimenticare che hai una famiglia però >>
<<Tony, non mi hai nemmeno fatto parlare, quando ti ho visto per terra mi è venuto un colpo la cuore... Avevo paura di perderti>>
<<Ora tu dici queste cose per farmi capire che non ti interessa più nulla... Lo ha capito...>> mi alzo in piedi <<Gibbs mi starà aspettando... Devo andare... Stammi bene Ziva>> non sono mai stato così triste come ora... Ho perso la mia Ziva, come farò a vivere senza di lei?
Guardo l'orologio... Sono già le sei di pomeriggio, sono stato fuori per un ora più o meno... Gibbs non si sarà accorto di nulla. Torno in macchina e vado a casa di McGee. Suono ed entro. Dico al capo che sono andato a fare un giro e poi torno al lavoro... Anche se non so il perché... Lei non mi vuole più, posso anche tornarmene a casa, anche se non so come dire a Tali che sua mamma ha un altro e che non tornerà mai più da noi...
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La mia vita eri tu
FanfictionTony vive con sua figlia Tali a Parigi da cinque anni , la piccola ha ormai 8 anni e anche se è passato tanto tempo, Tony non si è ancora abituato all'idea della morte di Ziva, non si dà pace. Un giorno però Tony comincia a trovare degli indizi che...
