I genitori di Dylan furono veramente carinissimi con me e ora che la scuola era finita mi hanno fatto stare per un po' a casa loro e da un po' di tempo ora io e Dylan viviamo in un bilocale vicino la casa dei suoi.
È una cosa temporanea, anche perché non voglio che spendano tanto per noi, anche se non sembra un problema.
Con la fine della scuola il rapporto tra me e i ragazzi non è cambiato, ci vediamo ogni due giorni e con Lorenzo e Filippo si è anche parlato di comprare un appartamento tutti insieme, ma con l'inizio del successivo anno scolastico sarebbe inutile visto che tornerebbero a vivere nel college.
Solo con Andrea sono cambiati un po' i rapporti, Sara abita lontano e spesso lui sta da lei piuttosto che con noi...e mi manca...
Non so come farò io con la scuola il prossimo anno, la mamma di Dylan ha detto che potrebbe tenerci il bambino, ma non voglio darle anche questo peso,anche se allo stesso tempo non me la sento di abbandonare la scuola.
"Ehi amore" mi dice Dylan dolcemente baciandomi sulla guancia
Ero talmente presa dai miei e pensieri che non mi ero nemmeno accorta che lui si era già svegliato.
Ogni mattina mi sveglio nel nostro letto che lui mi dorme affianco mentre oggi era già sveglio
"A che pensavi?"
"A tante cose"
"Tipo?"
"Come lo o la chiameremo?"
"Oddio, non è presto?" Rise
In effetti non lo era affatto, quella stessa sera ci sarebbe stata una festa per il bambino o la bambina, tutti eccetto me e Dylan sapevo il sesso e ce lo avrebbero detto sta sera...in qualche modo
"Vuoi la colazione?" Sorrisi
"Se la cucini tu no, non vorrei sentirmi male" rise
"Cretino! Lorenzo amava la mia cucina"
"Ma zitta! Lorenzo mangerebbe di tutto"
Provai a fare L'offesa per un po' ma il suo sorriso e quelle adorabili fossette hanno avuto la meglio su di me.
"Allora niente colazione"
"Se andassimo al bar qui sotto?" Chiese
"Ma è così lontanoo" dissi ribaltandomi sul letto
"Cammina stupida!"
Ci vestimmo con calma e scendemmo al bar.
"Ecco la mia coppietta preferita" disse Olga, una delle cameriere del bar, è sempre lei a servirci
"Giorno Olga" sorrisi
"Avete già avuto visite?" Chiese sorridendo
"Cosa vuoi dire?" Chiese Dylan
"Come? Oggi una coppia è venuta a chiedere di voi"
Cosa? Ma chi?
"Io gli ho detto che abitavate qua sopra e che probabilmente sareste venuti a fare colazione qua, loro se ne sono andati ma pensavo fossero passati da voi"
"Olga ma di che coppia parli?" Chiesi
Non capivo, potevano essere Andrea e Sara o non so chi.
Senza pensarci troppo ci sedemmo al tavolino, ordinammo un caffè, un cappuccio e due cornetti.
Dylan prende sempre in caffè senza zucchero ne latte, non so come faccia, per me è troppo amaro.
"Cosa pensi che organizzeranno sta sera?" Chiesi
"Non lo so...ho paura di Lorenzo" rise
"Hanno detto che vogliono dirci il sesso del bambino in un modo speciale...fai bene ad avere paura" risi e poi chiesi
"Pensi che Andrea verrà"
Lui guardò alle mie spalle sbalordito
"Maia..."
"Che c'è?"
"Girati"
Lo guardai stranita e poi mi girai
"Mamma..." i miei erano appena entrati nel bar e stavamo parlando con Olga
Olga ci guardò e si avvicinarono al nostro tavolo
"Ecco la coppia di cui vi parlavo prima" disse
Mamma aveva un viso stanco e pallido e papà era serio come di suo solito
"Cosa ci fate qua?"
Non risposero
La mamma cominciò a piangere, si sedette vicino a me e mi abbracciò fortissimo, come non aveva mia fatto.
Nessuno dei miei genitori era abituato a dimostrare affetto, ecco perché la situazione mi stupì molto.
"Mi dispiace così tanto" disse
"Anche a me mamma" la strinsi a mia volta
Si staccò
"Siamo ancora molto arrabbiati e crediamo che abbiate fatto una cavolata, ma non posso pensare che tu creda che per noi tu sia un peso o che non ti volessi bene, tu e i tuoi fratelli siete la cosa più bella della nostra vita"
Papà si sedette vicino a Dylan
Io mi asciugai il naso
"Mamma papà...oggi ci sarà una festa per il bambino..scopriremo anche il sesso, se volete venire..siete i ben venuti"
" anche i tuoi fratelli" disse papà
Non capivo se era una domanda o una imposizione quindi mi limitai ad annuire.
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Una casa in quattro
Teen Fiction[COMPLETA] Ciao a tutti io sono Maia, una ragazza molto semplice, se non per il fatto che vivo con quattro ragazzi. Non ho l'età adatta per andare a vivere da sola, non di certo, sono i miei che mi hanno voluto mandare in questa stupida scuola e av...
