<Facciamo un bell'applauso per Manuel Agnelli e la concorrente della sua categoria, Biancaaaaaa>, Cattelan annunciò l'esibizione del giudice e Bianca.
Bianca aveva il cuore in gola, avrebbe duettato con uno degli artisti che stimava di più e di cui era segretamente innamorata. Il desiderio di fare una buona impressione era più grande che mai, ma questa volta l'unica cosa che le importava era il parere di Manuel; voleva che lui fosse orgoglioso di lei. Bianca notò quanto anche il giudice fosse nervoso. "Che strano", pensò, "avrà cantato centinaia di volte davanti ad un pubblico". Prima di raggiungere il palco, Manuel le diede un bacio in fronte dicendole: <Comunque vada, sono fiero di te>. Il cuore di Bianca fece una capriola all'indietro e il punto della fronte in cui il giudice le aveva stampato quel bacio bruciava e pulsava. Bianca cercò di mantenere quel poco di lucidità che le era rimasta, si sarebbe dovuta concentrare solo ed esclusivamente sull'esibizione, in modo da non fare una pessima figura, soprattutto agli occhi di Manuel che aveva così tanta fiducia in lei. Per Manuel, invece, quel duetto significava molto più che una semplice sfida. Ora più che mai credeva che quella canzone che aveva scritto fosse destinata a lei. Ed era per lei che avrebbe urlato quelle strofe, sperando che i suoi occhi potessero parlare a quelli di Bianca, rivelando tutti i sentimenti nascosti che non avrebbe saputo esprimere se non cantando... come aveva sempre fatto nella sua vita d'altronde.
I due salirono sul palco accolti dal pubblico in tumulto e Manuel iniziò a suonare i primi accordi della canzone e a cantare le prime strofe:
"Sei il colore che non ho e non catturerò/Ma se ci fosse un metodo vorrei che fosse il mio"
Dopo di che, anche Bianca attaccò a cantare e le loro voci si fusero in un'unica voce, come se fossero una persona sola.
"Fanne quel che vuoi di noi/Me l'hai insegnato tu/Se c'è una cosa che è immorale è la banalità".
Il loro amore non sarebbe stato immorale, l'unica cosa immorale era la banalità insita nel mondo, nella società che giudica tutto e tutti e non comprende che l'amore va al di là degli stereotipi, dei pregiudizi e delle convenzioni sociali. Loro si amavano e l'avevano capito solo guardandosi negli occhi, parlando e ascoltando l'uno la voce dell'altro mentre cantava ciò che aveva dentro. Bianca si era innamorata dell'anima di Manuel ancor prima di conoscerlo, si era innamorata soltanto ascoltando i suoi testi meravigliosi e nemmeno lo sapeva.
"Tu sei troppo Bianca per restare mano nella mano con te stessa/E non voglio certo che tu sia la mia più bella cosa mai successa"
Bianca era troppo pura e preziosa per chiudersi in se stessa e non aprirsi più all'amore che bussava alla sua porta, Manuel questo lo sapeva bene. Ma anche lui aveva paura di legarsi troppo profondamente a lei, aveva paura di farla soffrire o di soffrire a sua volta, che le loro differenze sarebbero state troppo grandi e troppo importanti per essere superate.
"Sei il colore che non ho e che vorrei essere io/Ma se ti rende libera io ti regalo il mio"
Ma queste loro differenze potevano essere un dono, avrebbero potuto mescolare i loro diversi colori per crearne uno nuovo, che fosse unico e diverso da tutti gli altri. L'amore in fondo è proprio questo, non dare importanza a ciò che divide ma a ciò che unisce. I due si erano urlati tutti i loro pensieri più profondi, che li avevano attanagliati per settimane e l'avevano fatto grazie alla cosa più importante che li univa: la musica.
L'ultima parola della canzone, "vedrai", se la sussurrarono guardandosi negli occhi e prendendosi la mano. I loro volti erano a pochi centimetri di distanza l'uno dall'altro. Non si sa per quanto tempo rimasero fermi a guardarsi in quel modo, forse minuti, ore, giorni, mesi, oppure anni; in quel momento sarebbe potuta esplodere una bomba, ma loro sarebbero rimasti così, in quella posizione, a dirsi tutto ciò che avrebbero voluto dirsi da tanto tempo, parlando solo con gli occhi. Mentre il pubblico intorno a loro esplodeva e Cattelan aveva ripreso in mano la conduzione del programma, Manuel e Bianca erano immersi in un modo tutto loro; nulla sembrava più avere importanza, finalmente avevano capito di amarsi e l'unica cosa che desideravano era ritrovarsi da soli per dirselo.
<Manuel Agnelliiiiiiiiii e Biancaaaaaaaaaa, grandi ragazzi, avete fatto emozionare tutti con la vostra esibizione. Potete recarvi dietro le quinte, perché adesso tocca a Fedez e il suo gruppo>.
Non aspettavano altro che lasciare quel palco troppo assordante e stretto per il momento magico che stavano vivendo. I due raggiunsero il dietro le quinte, Manuel prese per mano Bianca portandola verso il suo camerino personale, senza curarsi di ciò che potevano pensare i macchinisti e tutte le altre persone che oltrepassarono: in quel momento esistevano solo loro due. Entrarono nel camerino e Manuel chiuse la porta.
<Bianca... sei stata eccezionale...>, le disse Manuel con la voce rotta dall'affanno.
<Grazie... mi hai portata qui per dirmi solo questo?>.
Manuel le si avvicinò lentamente e con una dolcezza, ma allo stesso tempo una passione travolgente, le afferrò l'incavo tra il collo e la testa e la baciò per la prima volta. In quel bacio c'erano tutte le frasi non dette, le notti insonni, le confidenze, le speranze, i desideri, i film mentali. Fu un bacio che durò una vita, perché era da una vita che lo stavano aspettando.
Spazio autrice:
Finalmente il momento tanto atteso della storia è arrivato. Ho cercato in tutti i modi di rendere voi lettori partecipi della guerra che si sta scatenando nella testa di Bianca e Manuel, mentre cantano la canzone. Ogni frase della canzone descrive la storia tra i due, quindi per questo ho voluto scrivere un pensiero per ogni frase. Non sono molto brava nel descrivere i momenti erotici, quindi per questa prima volta spero che mi perdoniate. Cercherò di leggere più fan fiction possibili in modo da superare questo mio limite :'D
P.S: Allego la canzone perchè è troppo bella per non ascoltarla!
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Bianca
FanfictionNon so ancora come definire la storia che ho iniziato a scrivere. So solo di aver avuto l'ispirazione guardando X Factor. Sono rimasta letteralmente affascinata da Manuel Agnelli, con mio grande stupore iniziale e, sognatrice come sono, ho iniziato...