Asciuga quella lacrima solitaria che indugia sul mio viso.
Guardami ancora come feci quella volta,
sdraiati nel letto,
quella sera in cui i ricordi presero il sopravvento,
quando tu mi chiesi se fosse tutto ok
ed io ti mentii spudoratamente per tenerti lontano dal marciume che mi porto dentro,
sorridendo e dicendo che stavo bene.
Guardami ancora con quello sguardo,
consapevole della bugia appena detta,
e fammi sentire ancora una volta capita
con quel sorriso di chi sa cosa stai affrontando
nel silenzio de proprio orgoglio.
Sia dannato l'orgoglio, che non ti permette di mostrarti vulnerabile,
quando avresti bisogno solo di un abbraccio o una parola di conforto.
Sia dannato anche l'orgoglio che non ti permette di arrenderti,
perché incapace di capire che non si può sempre vincere o arrivare in testa.
Sì deve essere dannato quel orgoglio che non mi fa ammettere le mie debolezze,
che ora non mi permette di scriverti e dirti che mi manchi.
Quel fottutissimo orgoglio,
che per colpa del quale,
non posso dire di amarti.
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Read Me Inside
PoetryNon è una storia che si narra. Non ha protagonisti o colpi di scena. È una storia su tutti noi, diversa e unica. Che si racconta da sola. Senza bisogno di narratore. Basta sapersi leggere.
