In qualche momento della notte, dovevano essersi addormentati. Liam ricordava vagamente il tepore che lo aveva avvolto e di essersi appoggiato sulla spalla di Theo. Aveva sentito vagamente la guancia di Theo fare altrettanto contro i suoi capelli. Poi il nulla.
Sta di fatto che la tv era ancora accesa, il sole era alto e Mason, Nolan e Corey li fissavano impalati dalla soglia, in pigiama e scapigliati.
"Credete che dovremmo svegliarli?" chiese Nolan, ancora assonnato.
Corey scrollò le spalle. "Nah, lasciali dormire. Onestamente non voglio essere qui quando si sveglieranno" Prese il telecomando e spense la tv.
Mason ridacchiò, alzando il telefono e scattando loro una foto. "Questa è per quando Liam cercherà di negare" Corey sorrise, prendendo poi per mano Mason e guidando su per le scale.
"Andiamo a dormire, Nolan, è appena l'alba"
Nolan alzò un sopracciglio guardandoli salire, prima di imitarli "Ma se sono le dieci passate"
*
Stavolta fu Liam a svegliarsi per primo. Probabilmente per via del sole che dalla finestra lo stava letteralmente accecando, o forse per colpa del dolore alla schiena che gli faceva ringraziare che fosse un lupo mannaro con abilità di guarigione perchè altrimenti dubitava che avrebbe mai più camminato.
O forse semplicemente per la sensazione del corpo caldo di Theo contro il suo. Liam aprì gli occhi lentamente, e inclinò la testa per guardare Theo, incastrato tra lo schienale del divano e il corpo di Liam, sdraiato quasi completamente su di lui, la testa adagiata sul suo petto, le braccia che gli avvolgevano delicatamente la vita. Il cuore di Liam accellerò alla vista – e ringraziò che Theo non fosse sveglio per sentirlo – ma si rilassò immediamente vedendo l'espressione beata e pacifica sul viso dell'altro ragazzo. Non potè impedire alle labbra di inclinarsi in un sorriso affettuoso, e alzò la mano destra - l'unica non schiacciata sotto il peso dei loro corpi – per scansare leggermente i capelli di Theo dal suo viso, le dita che poi forse aleggiarono un po' troppo a lungo sullo zigomo di Theo, prima che si decidesse a ritirare la mano.
In quel momento si ritrovò a pensare che nonostante la schiena dolorante, nonostante le poche ore di sonno, non aveva mai dormito meglio in vita sua. Theo doveva pensarla allo stesso modo perchè emise un gemito soddisfatto – che sicuramente non aveva nulla a che col modo in cui aveva dormito con le gambe piegate all'indietro e che sicuramente non fece venire i brividi a Liam – prima di aprire lentamente gli occhi e alzare l'unica mano libera che aveva, quella appoggiata sullo stomaco di Liam, per stroppicciarsi gli occhi, come faceva sempre.
Questo prima di rendersi conto che era disteso completamente sopra a Liam, Liam che lo stava guardando. Liam vide gli occhi di Theo allargarsi leggermente, mentre spostava la testa per appoggiare il mento sul suo petto e poterlo guardare in faccia, un lieve rossore che gli colorava le guancie, prima che il solito Theo tornasse ad avere possesso di lui.
"Stai per buttarmi giù da questo divano a calci? Perchè vorrei essere avvisato prima stavolta" ghignò.
"Non lo so, ci sto ancora pensando" fece Liam fingendosi pensieroso,
"Quindi sai pensare?" chiese Theo mentre si metteva a sedere, i capelli scompigliati e gli occhi ancora assonnati.
"Dove trovi le forze per fare lo stronzo appena sveglio?" mugugnò Liam, prendendo il lenzuolo e usandolo per coprirsi la testa.
Theo ridacchiò "E' un dono" Poi guardò la tv "Sono sicuro che quando mi sono addormentato, tu stessi già sbavando sulla mia spalla-"
"Io non sbavo!" protestò Liam, la voce attutita dalla coperta.
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What the hell are we?
FanfictionTheo e Liam hanno un'avventura di una notte, la sera dopo la battaglia contro i cacciatori all'ospedale. Il giorno dopo però fanno un accordo di non parlarne piu' e di essere solo amici. Questa è la storia di come mandereranno lentamente l'accordo a...
