12. Helping Hand

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Liam si svegliò di nuovo con la schiena dolorante, e scoprì di nuovo di non essere solo. Sdraiato con il viso rivolto dall'altra parte, i piedi incastrati ai suoi, c'era Nolan. Liam tirò su leggermente la testa, confuso, notando poi Corey e Mason che dormivano in terra abbracciati sul tappeto e avvolti in un piumone. Mosse la testa a destra e a sinistra, e vide una coperta ammucchiata malamente sulla poltrona lì vicino, segno che probabilmente era lì che aveva dormito Theo. A proposito, dov'era?

Poi si rese conto che fin da quando aveva aperto gli occhi, era stato avvolto dal profumo di pancakes e caffe'. Si mise a sedere, stiracchiandosi, e poi si alzò voltandosi per vedere Theo, impegnato ai fornelli. La chimera alzò la testa verso di lui, e gli sorrise: "Giorno" mormorò, facendo scivolare un altro pancake dalla padella al piatto. Liam assunse un'espressione di finto shock mentre barcollava assonnato per raggiungerlo e accomodandosi sullo sgabello più vicino "Tu cucini?"

Theo lo guardò divertito "Credi che io sarei arrivato a 20 anni campando di fastfood e cibi pronti?"

Liam scrollò le spalle con un sorriso "Cominciavo a sospettarlo, sì" e cercò di strappare un pezzo dal pancake in cima alla pila, ma Theo gli schiaffò via la mano. Lo sguardo di Liam aleggiò sulla mano ancora alzata di Theo, sul cui polso pendeva il bracciale che gli aveva regalato. Il suo cuore saltò un battito e Liam alzò lo sguardo di scatto sul viso di Theo, su cui si era formato il suo solito ghigno. "Sai, questo fisico ha bisogno di un'alimentazione adeguata. Dovresti pensarci anche tu" butto lì leggermente, voltandosi per prendere due tazze e rimpiendole di caffe' caldo, e poi lanciando un'occhiata significativa in direzione di Liam.

"Io ho il fisico" protestò Liam, apparentemente indignato. Theo alzò le sopracciglia con aria di sfida. Liam si alzò imitando la sua espressione "Vuoi vedere?" Theo fece un verso di scherno mettendoglisi poi di fronte "E' una sfida, Dunbar? Sicuro di voler giocare a questo gioco?" ghignò, e Liam per tutta risposta si sfilò la maglia con un gesto fluido. Sicuramente Theo non guardò. O almeno non si fece beccare a guardare. Dissimulare era una delle cose che gli veniva senz'altro meglio. Così mantenne sul viso il ghigno di sfida, mentre si sfilava a sua volta la maglia.

Liam al contrario era molto meno sottile di Theo. Non pote' impedire ai suoi occhi di aleggiare sul petto di Theo, sulle sue braccia, sulle sue spalle larghe. Come a volerlo sfottere, la mente gli presentò in un flash l'immagine delle sue mani che percorrevano affannosamente la schiena muscolosa di Theo, un'immagine risalente a quella notte di tante settimane prima. Probabilmente era arrossito, probabilmente aveva anche la bocca semi-aperta, perchè quando tornò coi piedi per terra, vide il ghigno soddisfatto di Theo "Ti piace quello che vedi?"

Liam era sicuro che sarebbe andato a fuoco da un momento all'altro, ma ricacciò dentro l'orgoglio e fece un passo in avanti verso Theo, entrando decisamente nel suo spazio personale. Vide il ghigno di Theo sparire, e sentì il suo respiro bloccarsi, ma non arretrò. Poi istintivamente Liam si morse il labbro come faceva sempre quand'era nervoso, e Theo istintivamente seguì il movimento con gli occhi, per poi tornare a quelli di Liam. "Non sono cieco" fece in sussurro. E stavolta fu il cuore di Theo a saltare un battito.

"Nemmeno noi"

Theo e Liam saltarono sul posto, voltandosi per vedere Corey, Mason e Nolan che li fissavano, solo le teste visibili oltre lo schienale del divano. Mason e Corey avevano un ghigno divertito stampato in faccia, mentre Nolan muoveva lo sguardo stupefatto tra i due e le loro maglie in terra. Sospirò "Non chiederò nemmeno cosa stavate facendo"

Theo e Liam arrossirono. Non lo sapevano nemmeno loro cosa diavolo stavano facendo.

*

Un'ora dopo erano in fila per comprare i biglietti fuori dal lunapark.

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