Storie a metà

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"AIUTO SONO ARMATI" urlai entrando in casa con Tae trovando Namjoon e Kook che parlavano "Chi è armato Rose?" disse il viola di capelli "Non lo so eravamo nel campo vicino casa e hanno aperto il fuoco" dissi con il fiatone "Lo sapevo..." disse il ragazzo stringendo i denti "Chiama Lisa, digli che dobbiamo andare via... ORA" disse il viola allarmandomi leggermente, salii e bussai insistentemente alla camera di Lisa.

LALISA POV'S

Ero sul letto in camera mia, stavo piangendo, "Non sono una bambina" dissi tre le lacrime "LISA! LISA, APRI LA PORTA" urlò qualcuno dall'altra parte della porta dopo non so quanti minuti di silenzio "R-Rose..?" chiesi debolmente "MUOVITI LISA" urlò un'altra volta, così mi sbrigai ad aprire "Sbrigati dobbiamo andare via" disse prendendomi per un polso e mettendosi a correre. Arrivammo così al piano di sotto trovando Nam, Kookie e Tae che parlavano animatamente, per poi girarsi appena fummo arrivate difronte a loro. "Possiamo andare" disse Rose lasciandomi andare il polso con aria soddisfatta facendo ridacchiare i ragazzi difronte a noi. Lei li guardò sorpresa, poi afferrò Tae per le spalle "PERCHÉ RIDETE?COSA VI PASSA PER LA TESTA? C'È UN ASSASSINO A PIEDE LIBERO E VOI RIDETE?!" disse iniziando a scuoterlo con violenza, il ragazzo preso alla sprovvista cadde all'indietro con la ragazza sopra "Rose, alzati e tranquillizzati, che succede?" chiesi prendendo in mano la situazione e facendo alzare i due "Ecco... vedi Lisa..." Nam era evidentemente in difficoltà, mi si accese una lampadina in testa.
"È lui... vero?" chiesi guardando intensamente il viola che non reggendo il mio sguardo colmo d'ira lo abbassò. "Bene" dissi a denti stretti facendo per uscire di casa ed andare a dirne quattro all'uomo. Non uscii mai di casa, fui afferrata per i fianchi dal moro "KOOK METTIMI GIÙ" urlai arrabbiatissima  "No finché non ti sarai calmata" rispose lui. Probabilmente stava provando un fortissimo dolore alle mani ancora bendate. "Sono calma mettimi giù" "Si Kook, mettila giù.." disse Nam intromettendosi. -Ora spiegami cosa c'entri tu- pensai non capendo l'intervento del viola.
Il moro fece come chiesto anche se borbottando "Ragazzi sentite dovremo prendere le moto dato che la macchina l'ha presa Jin" nei miei occhi nacque il terrore "Sapete che c'è? Vado a piedi" dissi mentre tutti annuivano "Smettila Lisa, le moto sono cinque è necessario che ne guidi una" -Ceeeeeertooooo..- pensai nervosa.
"Rosie sai guidare una moto?" chiese Tae alla ragazza che annuii tranquilla "I-Io non posso guidare" dissi impaurita... "Una la lasceremo qui" cercò di rilassarmi Kookie "Andiamo" ci spronò il viola.

Uscimmo correndo verso le moto dopo aver preso i caschi dentro casa "Sali!" disse Nam salendo davanti a me, mi sbrigai a salire ma uno sparo attirò l'attenzione di tutti.
Quando mi voltai vidi Jungkook a terra che si teneva la spalla "KOOKIE" urlai andando verso di lui "LISA NO!" Mi gridò Namjoon, ma non mi fermai continuai a correre prendendo il mio telefono dalla tasca e cercando un raggio di sole che fosse a mio favore poi cercai di puntarlo sulla chioma dell'albero che ci aveva indicato Rose, che intanto era già partita come Tae. Non sentimmo più spari, evidentemente il riflesso doveva averlo infastidito, mi diressi da Kookie con già su il casco lo misi seduto sulla moto, era ancora cosciente per fortuna.
"Continua a premere" dissi mettendomi il casco "L-Lisa... T-Tu non sai guidare..." disse un po' frastornato per il colpo ed evidentemente preoccupato.

'Se non muoio perché mi hanno sparato morirò perché faremo un incidente'

Probabilmente pensava questo...
"Non ho mai detto di non saperlo fare..." dissi dando gas "....Ho solo detto che ne ho paura, purtroppo però dovrò metterla da parte" dissi partendo, sentii un ultimo sparo e per poco non caddi, ero rigidissima -Non ha colpito Namjoon vero..- mi girai cercando il ragazzo a cavallo della moto nera, non appena lo vidi alla mia destra mi tranquillizzai "Non avevi detto che sapevi guidare? Per poco non cappottiamo" chiese il moro dietro di me "Continua a spingere sulla ferita prima che io ti spinga giù dalla moto" risposi, ero già nervosa se ci si fosse messo anche lui cosa avrei fatto?!
"Sarà meglio che mi tenga allora" disse per poi cingermi la vita, gesto che mi fece diventare paonazza in volto "I-Idiota così cadiamo... e poi la tua ferita.." "Sto bene Lisa non c'è bisogno che ti preoccupi". "Ragazzi..." disse Namjoon avvicinandosi "Accostate.." e così facemmo.
Una volta fermi dovemmo affrontare il problema principale "Dove andiamo?" chiese il viola "Potremmo andare a casa nostra .." propose Rose "Ci troveranno anche lì..." dissentì il viola "Andiamo lì, sarà una cosa temporanea" conclusi io "Ma Lis-" non lasciai finire Jungkook "Sarà meglio che facciate uno squillo a Jin per dirgli dove andiamo, Jisoo e Jen gli faranno strada" dissi "Il mio obbiettivo è proteggere te" blaterò il viola "Non ti mettere in mazzo Namjoon, è una cosa più grossa di te e lo sai" risposi acida "Dai Tae andiamo, seguimi con la moto" disse Rose "Cosa?! E mi lasciate con questi due che litigano" disse il moro "Jungkook sta zitto!" affermò il più grande "Non prendertela con lui, non c'entra nulla!" lo rimproverai "Ora devi anche dirmi cosa fare?!" "Non ho detto questo, ho solo detto di non scaricare la tua rabbia sugli altri" "Senti..." disse Nam evidentemente stanco "Ti ho sempre protetto, e continuerò a farlo, nonostante tu non voglia" "Nam, apprezzo molto questa cosa, ma stavolta non ci entreresti solo tu... ma anche le ragazze, i ragazzi e Jungkook" dissi non classificando il moro nei ragazzi apposta "Ehi! Io che sono? Un animale?" "Gli animali sono più carini" "Certo certo, non lo pensi veramente" "Oh si invece" "Ma se tutti mi dicono che assomiglio ad un tenero coniglietto" "Shhh rovini la reputazione a quelle piccole bestiole" dissi mettendomi l'indice difronte alle labbra.
Una cosa che non feci fatica a notare è che aveva iniziato a fissarle, tolsi il dito e lo guardai intensamente, parlare con lui mi aveva di nuovo fatto bene, mi ero dimenticata della litigata con il viola. Lo vidi avvicinarsi ed istintivamente chiusi gli occhi -Che succede... perché non mi muovo...-
"Lisa andiamo!" ci riportò alla realtà Namjoon....  Salimmo sulle moto e partimmo di nuovo.

Arrivammo a casa e suonammo, per fortuna Rose aveva le chiavi, ma con nostra grande sorpresa trovammo tutti lì quando entrammo.
Jisoo mi guardò insistentemente per poi correre verso di me ed abbracciarmi, abbraccio che io ricambiai subito, non mi piaceva litigare con nessuna di loro. "Credevo ti avesse fatto del male" disse la mora staccandosi "Non a me... ma Kookie è ferito, gli hanno sparato" "Ci penso io.." mi rassicurò Jin portando il moro in una stanza mostratagli da Jennie, precedentemente seduta tra Yoongi e Jimin, che poi non perse tempo a tornare in salotto. "Io cucino qualcosa.." affermò Jisoo "Ti aiuto" si propose Rose, che la seguì in cucina "Io provo a cercare informazioni sul-" provò a dire Yoongi "Non è necessario so già chi è" disse Namjoon guardandomi. Abbassai lo sguardo -Già, lo so anche io- rialzai lo sguardo e Namjoon mi guardava ancora, come ormai tutti nella stanza, sbuffai leggermente per la pressione "Vuoi parlarne" si propose Jennie "Non ora Jen, sono molto stanca" dissi facendo per andare in camera mia, nel corridoio incontrai Jin che salutai con un sorriso spento. "Hey, Lisa" lo guardai "Perché non vai da Jungkook? È nella stanza qui accanto e sta riposando, ma penso che gli farà bene un po' di compagnia" stranamente buttai un occhio sulla porta e senza pensarci due volte bussai "Avanti" sentii ovattato poiché il suono proveniva dall'altra parte della porta. Entrai "Oh Lisa, sei tu" disse tirandosi su... arrossii di colpo coprendomi il viso con le mani "J-Jin poteva dirmelo però..." balbettai imbarazzata "Cosa?" chiese non capendo la mia reazione "SEI SENZA MAGLIA!" urlai senza però alzare troppo la voce "Ahhhh!" disse guardandosi "Bhe doveva fasciarmi la spalla come credevi che avrebbe potuto farlo se avessi avuto la maglietta addosso?" chiese ridacchiando "Dai vieni qui" continuò facendomi segno di sedermi alla sua destra. Fu in quel momento che notai una cosa... era un tatuaggio, poco sopra il gomito. L'inchiostro raffigurava una bellissima chiave di violino, istintivamente la toccai con un dito, e se a quel contatto il moro impietrì, si rilassò totalmente quando iniziai a tracciare tutto il tatuaggio toccandogli la pelle liscia.
"Vedo che ti piace" disse riportandomi alla realtà "Oh, scusa..." dissi interrompendo il contatto che avevo involontariamente creato "Non fa nulla" disse sorridendomi "Perché una chiave di violino? Cioè, per un ladro è un po'..." "Strano?" chiese sorridendo leggermente "Non voglio dire che sia brutto... solo non lo so mi aspetterei una pistola,o un coltello.... o cose così" dissi guardandolo "Quindi se posso chiedere... perché una cosa così... delicata..?" chiesi a bassa voce quasi con paura "I miei genitori... loro sono morti per via di un brutto incedente ed entrambi mi hanno lasciato la passione per la musica" disse con un sorriso dolce sul volto, istintivamente sorrisi "Deve essere stato stupendo.." affermai sospirando "Ma sei matta?!" disse guardandomi, ricambiai lo sguardo con fare sognante "Non l'incidente ovviamente... l'avere una famiglia.."
lo vidi ridacchiare "Te non ce l'hai?" "Pff, io non so neanche cos'è una famiglia" dissi abbassando lo sguardo sulle mie scarpe "Sei o-orfana?" chiese con tono tremolante lo guardai "No" dissi in fretta e riabbassai lo sguardo, mi portò due dita sotto il mento per far sì che lo guardassi.
"Raccontami la tua storia" mi chiese con tono dolce "La mia non è una bella storia e non ha un lieto fine" sussurrai io "Tutte le storie hanno un lieto fine" mi rispose "Non la mia" affermai ridendo amaramente "Forse perché sei ancora a metà della storia"
"Cosa intendi?" chiesi confusa "Se non hai un lieto fine vuol dire che la tua storia non è ancora finita, ripeto: tutte ne hanno uno" disse guardandomi "Hai ragione" dissi voltandomi verso di lui e sorridendo leggermente "Raccontamela" disse lui poggiandosi le mani sotto al mento con fare bambinesco, chiusi gli occhi "Non posso Kookie, non si raccontano le storie a metà".

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