JONGKOOK POV'S
L'indomani tornammo a casa delle ragazze per permettere loro di prendere vestiti e roba utile,stavolta andammo tutti in macchina.
Quando tornammo a casa mi sorpresi nel vedere le ragazze molto indaffarate. Lisa andò di sopra a fare chissà che, Jisoo era intenta a mettersi una mascherina e degli occhiali da sole scuri, Rose prese il casco e la sua chitarra avviandosi verso la porta assieme a Jennie che teneva le chiavi della moto in mano facendole roteare con un dito e il casco nell'altra. "Noi andiamo!" si affrettò a dire Jennie per poi chiudersi la porta dietro le spalle "LISA MUOVITI O TI LASCIO QUI" urlò la maggiore dal piano inferiore "Ma dove andate tutte?" chiese Jin curioso come tutti "A lavoro" disse la mora secca dandogli una veloce occhiata "Ma voi fate le ladre! Che bisogno avete di lavorare?" chiese Jimin quasi frustrato dalla situazione "È per non dare troppo nell'occhio " spiegò la rossa mentre scendeva le scale allacciandosi nel mentre il penultimo bottone della divisa, "E poi anche voi lavorate" continuò la mora sistemandosi la mascherina che le copriva il volto. "Non è un lavoro, è un posto dove portare il malloppo" chiarii io "A noi piace lavorare.." rispose Jisoo evidentemente stanita dalla conversazione "E ora andiamo Lisa" finì aprendo la porta per poi uscire ed entrare in auto, la rossa invece si fermò accanto a Namjoon alzandosi poi sulle punte e schioccandogli un bacio sulla guancia per poi voltarsi verso il resto di noi "Ci vediamo dopo" ci salutò lei sorridendo dolcemente -Da mozzare il fiato..- pensai sorridendo involontariamente alla vista della rossa che usciva dalla porta per poi chiudersela alle spalle. Un tonfo mi fece risvegliare -Ma che cazzo dici Jungkook-
LALISA POV'S
Arrivata sul posto di lavoro attesi le pizze che dovevo consegnare ad un uomo che aveva chiamato da poco, per poi metterle nel cestino della mia bicicletta,salirci su ed iniziare a pedalare.
La casa dell'uomo non era lontana -Ma chi ordina la pizza la mattina- chiesi a me stessa, trovai molto strano che qualcuno ordinasse una pizza la mattina, infatti di solito sto dietro al bancone a servire o faccio da cameriera la mattina. -Ognuno ha le sue abitudini, d'altronde chi sono io per giudicare?- conclusi.
Arrivai ad un incrocio non molto trafficato, guardai bene a destra e a sinistra poi passai, ma non feci in tempo ad arrivare dall'altro lato della strada che una macchina nera, con finestrini oscurati sfrecciò alla massima velocità verso di me, aumentai il passo pensando che non mi avesse visto arrivando dall'altro lato della strada, ma il veicolo continuava a venire verso di me.
Fu un attimo, la bicicletta distrutta addosso ad un lampione che la macchina aveva preso in pieno, le pizze a terra anche quelle non erano in buone condizioni... -Ma che caspita è appena successo?- pensai, non poteva essere stato un incidente, per un attimo ho avuto paura mi colpisse, invece ero stata salvata dai miei riflessi che mi avevano fatto fare un enorme salto dalla bicicletta, che non finì bene, infatti mi sfracellai sul marciapiede procurandomi qualche taglio sui palmi delle mani, ma alla fine meglio così... che fortuna.
Mi avvicinai al veicolo ed aprii lo sportello del guidatore, per controllare se questo stesse bene.... poi lo avrei ucciso a mani nude.
Ma quando aprii lo sportello fui molto sorpresa nel trovare il sedile vuoto. -Ma come è possibile?- sgranai gli occhi non era possibile, guardai meglio e vidi una busta bianca sul sedile del passeggero quando lessi 'Per Panpriya Manoban' non indugiai oltre e la presi, ma decisi che l'avrei letta a casa con calma.... ora sapevo che non era stato un incidente.
Tornai in pizzeria dove spiegai la situazione al capo, tralasciando qualche dettagli... tipo che nessuno fosse alla guida della macchina. "Hai distrutto una bicicletta e rovesciato le pizze del cliente Manoban" disse crudo lui "Mi è venuta addosso una macchina" spiegai "Hai distrutto la bici dello staff... ORA COME FARANNO A LAVORARE GLI ALTRI?" a quelle parole capii che sarei stata licenziata, ma avrei lasciato il segno "MI.È.VENUTA.ADDOSSO.UNA.FOTTUTA.MACCHINA.... quale parola non capisce? Se me lo dice provo a spiegargliela" guardai il suo volto sconvolto "ORA BASTA MANOBAN SEI LICENZIATA" esordì il gorilla... -Testa di banana...-pensai sbuffando e andandomene.
Tornai a casa... a piedi... dato che le altre stavamo ancora lavorando, non andai da Rose e Jennie,non avevo voglia di parlare con nessuno.
Dopo una lunga camminata arrivai difronte alla villa e suonai il campanello, ma nessuno aprì -Grandioso!No no, veramente stupendo, è fantastico!- ero nera dalla rabbia, mi levai una forcina dai capelli e la imbucai nella serratura facendola scattare e richiudendola alle mie spalle "Ufff" sbuffai non appena mi ritrovai nella grande villa tutta da sola. Andai a cambiarmi in camera mia mostratami il giorno prima, faceva leggermente freddo, così optai per il mio pigiama con i lama sopra, poi tornai in salotto scendendo le scale in pieno silenzio poi arrivare difronte al divano e tuffarmici sopra.
-Chissà se c'è un dolcetto...- mi attraversò la mente questo pensiero così mi rialzai e andai verso il frigo, del lavoro non mi importava molto, ma Jisoo avrebbe sicuramente detto che ne avrei dovuto trovare un altro. Trovai della cioccolata calda da preparare, eravamo quasi a dicembre dopotutto, decisi di prepararmene una, così dopo all'incirca quindici, al massimo venti minuti mi ritrovai sul divano, con la mia cioccolata calda tra le mani, una copertina pesante trovata in giro e godendomi il silenzio della villa vuota.
Finii la cioccolata e posai la tazza sul tavolino di vetro vicino al divano poi inaspettatamente mi addormentai.
A svegliarmi fu lo scatto della porta che si aprii, ma non vidi chi entrò, tenni gli occhi chiusi e a seconda di chi fosse avrei 'continuato a dormire'.
"Ma ti pare che Hoseok ha voglia di gelato alla fragola in pieno inverno?" imprecò una voce a me conosciuta, aprii gli occhi lentamente "Kookie.." sussurrai dopo "Cosa fai qui..?" chiesi stropicciandomi gli occhi, lui non rispose "Kookie?" chiesi con un tono leggermente più alto, nessuna risposta "KOOKIE!" urlai vedendolo fissarmi insistentemente "Eh? Ah...I-Io? Che fai t-te piuttosto, il lavoro?" chiese cercando ancora il gelato per Hoseok "Lasciamo perdere.." dissi cercando di terminare la conversazione o almeno cambiare argomento, allungai una mano per prendere la tazza "Cosa hai fatto alla mano?" mi chiese lui che si era seduto sul bancone della cucina, guardai il palmo della mano sul quale regnava un taglio non troppo profondo, mi ero dimenticata di essermelo fatto tanto ero stanca. "Sono caduta" mentii "Questa mattina non ce l'avevi " affermò convinto, presi la tazza con l'altra mano e la poggiai nel lavandino avvicinandomi di conseguenza a lui "Fammi vedere" disse lui non avendo ottenuto risposta, prendendomi la mano dolcemente "È piccolissimo, non fa neanche male" dissi lasciandolo fare "Certo,certo" disse lui, per poi afferrarmi il polso e trascinarmi in bagno. "Jongkook ma che diavolo ti prende?" lo richiamai "Sei ferita, ti curo" a quelle parole arrossii e non poco. "Hai anche la febbre?" disse toccando delicatamente la fronte sotto la sottile frangia "Sei caldissima.." disse guardando il vuoto, poi mi disinfettò la ferita e la fasciò. Nuovamente mi trascinò sul divano e mi fece sedere, lui si sedette accanto a me e ci coprì con la coperta che avevo utilizzato prima -Allora sai essere anche dolce?-
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Stay
RomanceLisa è una ragazza forte che si ritrova a scappare dalla sua famiglia.Indosserà abiti da ladra per anni assieme alle sue migliori amiche, finché non ritroverà una persona a lei cara, allora la sua vita è quella delle sue amiche cambierà drasticament...