Lettere d'addio

385 25 3
                                    


Quando Jungkook fece il suo ingresso io non lo guardai neanche sentii solo delle braccia stringermi "Va tutto bene" mi sussurrò Hoseok all'orecchio istintivamente lo abbracciai, la situazione divenne più imbarazzante quando Jin ci lasciò da soli sul divano e tutti erano seduti al tavolo a fare colazione, mentre io e lui eravamo abbracciati sul divano.
"H-Hoseok ti dispiace se vado in camera? Sono molto stanca e vorrei dormire un po'" lui mi guardò dolcemente mi accarezzò i capelli e mi portò una ciocca dietro all'orecchio "Ma no figurati hai bisogno di riposare, ieri sei stata bravissima" disse lo ringraziai con un bacio sulla guancia e mi alzai "Appa.." dissi prima di uscire dalla stanza, tutti rimasero interdetti tranne me e Jin ovviamente "Dimmi Lisa.." mi rispose con fare amorevole "Dopo fammi sapere per quella cosa..." dissi toccandomi discretamente i capelli "Oh sisi dopo ti vengo a chiamare io" mi disse sorridendomi "Grazie" gli dissi, e proprio quando stavo per voltarmi buttai involontariamente un occhio sulla figura di Jungkook, le spalle erano tese si potevano vedere i muscoli, ma in generale credo che tutto il suo corpo fosse irrigidito come se fosse disturbato, io invece più che disturbata ero avvilita. Mi risvegliai dal mio trance e salii in camera mia. Mi buttai sul letto e scoppiai di nuovo a piangere senza volerlo, ero stata ferita molte volte, avevo pianto alcune di queste, altre non avevo sentito nulla. Questa non era una ferita fisica o meglio non proprio eppure soffrivo così tanto.

Decisi di accendere la televisione per distrarmi, casualmente il programma precedentemente selezionato era il telegiornale... "È stato appiccato un incendio in una discoteca nei pressi del centro, il nome del locale è Black Bear" ... la discoteca in cui ballai la sera precedente... era stato lui.... sicuramente lui, non c'erano dubbi dovevo partire, ora, per evitare che qualcun altro venisse coinvolto.
"Ehi Lisa" disse Jin aprendo la porta "Vieni, ti faccio i capelli" mi disse dolcemente.
"Arrivo" dissi spegnendo la televisione. Mi recai in camera di Jin dove appena entrati mi sorrise Jisoo "Jichu che vuoi fare ai capelli?" "Io? Con Jin volevamo fare una pazzia e tingerli di viola... che ne pensi?" la guardai immaginandomi una chioma viola riscoprirle la testa "Penso che ti starebbe benissimo" urlai abbracciandola, poi i suoi capelli crescevano in fretta quindi non mi sorpresi vedendoli arrivare molto oltre il seno. "Te invece?" "Io vorrei riavere il mio colore" gli dissi un po' imbarazzata. "Faccio prima la tinta a Jisoo" disse indicando il bagno "Tu aspettami qui" mi disse prima di sparire con la mora dietro alla porta bianca.
Ad un certo punto qualcuno spalancò la porta "Yhung perché mi hai chiesto di venire?" era l'ultima persona che avrei voluto vedere.... Jungkook.
Appena mi vide abbassò lo sguardo senza dire altro, decisi non so con quale coraggio di rompere quel silenzio "C-Ciao" trovai un po' di fatica nel farlo "Ciao.." disse abbassando lo sguardo "Allora...." disse lui tamburellando con le mani le sue gambe con fare nervoso "Tu e Hoseok eh?" mi chiese, alzai lo sguardo e di nuovo il suo corpo mi sembrò rigido, troppo "No" risposi solo "No cosa?" chiese lui, voleva sentirselo dire. Bene...
"Te ed una ragazza chiunque eh?".... non lo avrei mai accontentato. "Non era una ragazza chiunque" "Ah no?" chiesi alzando un sopracciglio "Era T-Tzuyu.." disse abbassando lo sguardo "Ohh" dissi io "Allora congratulazioni" dissi guardandolo in faccia... mi aveva illusa, ed ero arrabbiata. "Sei gelosa?" chiese facendo un sorrisetto, pensando forse che visto che gli avevo rivolto parola le cose si fossero sistemate... oh no. "No, sono stupida" gli dissi sorridendo amaramente, fortunatamente arrivò Jin per chiedermi di seguirlo.

"Fatto" disse dopo aver finito di asciugarmi i capelli, erano di nuovo castani. Entrai in salotto dove trovai Jen e Jimin che dormivano abbracciati "Awww" dissi sottovoce, presi un bicchiere d'acqua e mi sedetti, sul tavolo vidi il computer acceso di Jennie "Per partire mi servono i biglietti" sospirai per poi prendere il computer e cominciare a scrivere.

*Qualche giorno dopo*

I biglietti arrivarono, non ero affatto contenta, non lo avrei detto a nessuno, sarei praticamente scappata. Decisi di scrivere una lettera a tutti.

StayDove le storie prendono vita. Scoprilo ora