Capitolo XXX

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Il volto di Pietro era colmo di terrore e confusione... non aveva assolutamente un'espressione tranquilla e non appena poggiai delicatamente la mano sulla sua spalla si scostò di qualche centimetro osservandomi a debita distanza.

-T-tu eri morta... eri morta! Non puoi essere viva, starò impazzendo.-

-N-non stai impazzendo Pietro sono io, sono Arya. Torniamo a casa così ti spiegherò tutto.-

-No! Io non intendo tornare a casa, non voglio nemmeno che mi stai vicino! Non so nemmeno... non so nemmeno chi sei tu!- disse spaventato, e notevolmente confuso.

-Signor Maximoff, molto Piacere Carla un'amica di Arya. Capisco la sua confusione ma mi permetta di chiarirle che lei è davvero Arya Barton, la stessa Arya che 10 anni fa combatteva al vostro fianco!-

-10 anni fa Arya è morta! L'ho vista morire lo ricordo! N-non dite fesserie... cos'è un vostro trucchetto? Volete Manipolarmi?-

Mentre che Carla cercava di convincere e calmare Pietro... la mia espressione mutò terribilmente, nell'arco di qualche secondo. Pietro stava dando di matto, era spaventato ed insicuro di tutta la situazione... vederlo così mi distruggeva.

In quell'istante, in quella manciata di secondi mi domandai se avessi fatto la cosa giusta, dieci anni fa a cancellargli la memoria inserendogli un falso ricordo... dopo così tanto tempo, diveniva quasi impossibile rimuoverlo e tornare al ricordo originale.

La mente è un contorto labirinto... non è facile entrarvi ed uscirvi come se nulla fosse.

Tutti continuavano ad urlarsi contro senza capire quale fosse la verità. 

La zona era stata totalmente isolata dalla polizia locale per via della minaccia, molti palazzi erano andati distrutti, sembrava uno scenario apocalittico. Ne approfittai, oltre le loro voci c'era solo silenzio, un silenzio assordante.

-ZITTI!- urlai stringendo i pugni e piazzandomi in mezzo a loro

-Sono io okay?! Sono Arya Barton! So che non è facile da credere, e so che rivedere il mio volto vi terrorizza ma sono io, e posso provarvelo...- dissi strisciando una mano nell'aria attivando un flashback del passato

-Dieci anni fa ho subito diverse delusioni... alcune da parte vostra altre semplicemente dalla vita. Ero stanca di vivere così, così me ne andai due intere settimane alla Xavier's con Logan, e successivamente anche con Pietro. Dopo essere tornata, ho ricevuto il colpo di grazia, un colpo alle spalle che nessuno mai si sognerebbe di ricevere nella propria vita, mia madre morì ed io ne venni a conoscenza solo per caso, per giunta di nascosto. Presa dalla collera e dalla rabbia decisi di andarmene, di scappare via e di non tornare mai più... lasciai anche una lettera a te, Pietro, poggiata sul letto della mia stanza. Decisi di andarmene non solo per poter cambiare aria, ma anche perché visto come avevo accumulato rabbia e lacrime, era pericoloso starmi vicino. Mio padre lasciò nel laboratorio sotterraneo della Xavier's un quaderno con scritti tutti i poteri che avrei potuto ottenere, o scatenare... ed io non potevo comunque rischiare di farvi del male. Mi sono rifugiata a Kyiv, un paesino dell'ucraina quasi disperso dal resto del mondo dove mi sono allenata fino alla morte, pur di controllare ogni mio singolo potere. Dopo due anni dalla mia partenza, ci siamo rincontrati a Londra durante uno scontro... quando notai che mi avevate vista vi cancellai la memoria, inserendo nel vostro subconscio un falso ricordo della mia morte. Lo disegnai perfettamente nella mia mente, ed automaticamente anche nella vostra non tralasciando neanche un piccolo dettaglio. Ho preferito che vi convinceste di questo, in modo che non mi avreste più cercata e avreste vissuto in pace e senza problemi, ed io altrettanto... perciò è questa la verità, sono davvero io, e non sono mai morta.- conclusi abbassando la mano e facendo sparire il fascio di luce che mostrava i flashback

Tutti ne vennero convinti, tutti, eccetto uno.

-Dimostrami che quello che dici è vero.- mi disse Pietro

-Vi ho appena mostrato tutti i miei ricordi del passato!-

-Non mi basta, puoi manipolare le nostre menti ed estrarre quei ricordi per sembrare davvero Arya, ma non puoi farlo con i ricordi che solo Arya conosce.- 

-Cosa?- domandai incerta

-Dove ci siamo dati il primo bacio?-

-Pietro io..-

-Dove.- puntualizzò lui

-Nel laboratorio della Stark Tower. Stavi male, siete tornati dopo una missione e tu avevi una brutta emorragia interna. Sei dovuto stare anche dentro la culla rigenerativa, hai mangiato i miei pancake integrali senza saperlo e ti sono anche piaciuti. Hai cercato di evitare che la mia ustione si propagasse così mi hai sfilato la maglietta e poco dopo mi hai baciata.- dissi tutto d'un fiato, con gli occhi lucidi

Gli occhi di Pietro si dipinsero di tristezza. Mi osservò sconcertato sentendo tanti dettagli, qualche secondo dopo corse via lasciandomi li con tutti gli altri.

-Pietro aspetta!- gli urlò Natasha, ma lui era già corso chissà dove, e alla sua velocità, nessuno era in grado di raggiungerlo e fermarlo.

-Allora... allora sei davvero tu. La mia, la mia bambina...- disse Clint avvicinandosi a me

Feci qualche passo indietro, tutto d'un tratto il mio cuore perse un battito, per poi iniziare ad aumentare il suo ritmo per via dell'agitazione.

-Sta-stammi lontano.- dissi a fatica protraendo la mano in avanti, come a voler evitare che si avvicinasse ulteriormente

"Lui non doveva essere in Italia?!" - domandai telepaticamente a Carla

"Beh si, non so cosa ci faccia qui!" - mi rispose lei

Mi concentrai nuovamente sulla sua figura indietreggiando ad ogni suo passo.

-Arya puoi stare tranquilla, Clint non ti farà del male.- mi rasserenò Natasha

-E dovrei fidarmi?- dissi nervosa continuando a tenere la mano puntata sul suo corpo

-Tesoro sono io, sono papà, non hai di cosa aver pa...-

-TU NON SEI MIO PADRE!- urlai, davanti agli occhi sconcertati di tutti

-E io non dovrei più nemmeno rivolgerti la parola perciò sta zitto, sta zitto!- dissi innervosendomi sempre più

-Arya ti prego, non ti vedo da dieci anni... mi sei mancata..-

-Ti sono mancata?! Ma tu quando formuli una frase ti rendi conto del suo contenuto?! Ti sono mancata.... thz, vallo a raccontare all'Arya di dieci anni fa.-

-Arya io..-

-No Clint, mi dispiace. Ma tu hai perso ogni diritto di parola nei miei confronti. Me ne sono andata, principalmente a causa del dolore che TU mi hai afflitto, a causa delle bugie che TU mi hai raccontato, perciò non stare qui a farmi la ramanzina e a volere un caldo abbraccio da parte mia, perché l'unica cosa che riceverai sarà solo la mia ignoranza.- dissi girandomi ed incamminandomi verso Carla

-Non lo accetto. Sono io ad averti cresciuta, sono io l'uomo che hai chiamato Padre quindi adesso ti giri e mi parli!- disse sbattendo l'arco a terra

Le sue parole mi costrinsero a fermarmi, il rumore dell'arco mi fece tremare un secondo preciso, il mio corpo era tutto un brivido.

-Io non ho più niente da dirti.- dissi a tono basso volando nella stessa direzione in cui era corso via Pietro.

Gli occhi di tutti rimasero sgranati, le loro menti sconcertate.

Nessuno provò a fermarmi, a trattenermi... del resto non ne avevano più il diritto, ne le capacità.


The Wind Rises ||Pietro Maximoff||La tua prossima ossessione. Scoprilo ora