Capitolo IX

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Erano baci così intensi, mi ero innamorata del suo modo di fare, di toccarmi.. era così dolce, il che non lo rispecchiava per niente ma era così, ed era fantastico.

Mi sentii come chiamare alle spalle nel mentre, una voce sottile.. non capivo bene chi fosse. Vidi Pietro guardarmi dubbioso, io lo guardavo nello stesso modo.

Mi voltai ma d'un tratto tutto divenne nero, semplicemente era solo un sogno.. mi ero appena svegliata.

-Arya tutto bene?-

La voce gentile e sottile di Bucky aveva interrotto il mio sogno, che non sembrava esserlo neanche un po'.

Ero sicura di non essermi addormentata.. eppure ero li che dormivo, sul divano ed in una posizione anche scomoda, come se non bastasse.

-B-bucky?-

-Si sono io piccola, è successo qualcosa? Non ti ho mai vista dormire qui sotto sul divano..-

-Sisi tutto bene, solo che non ricordavo di essermi addormentata, ero convinta di... lasciamo stare. Che ci fai qui?-

-Clint mi ha detto di restare alla base centrale e di non fare cazzate, voleva che controllassi come stai.- rispose col suo solito sorriso dolce

-Beh sto bene. Se hai qualcosa da fare o.. non so cos'altro puoi andare a farla..- risposi tranquilla

-Sei sicura?-

-Certo.- risposi io sedendomi per bene sul divano

-Vai pure, se serve qualcosa ti chiamo, promesso!- aggiunsi

-Va bene, allora ci vediamo domani sera okay? E' mattina presto, mancherò solo un giorno massimo due per risolvere altri problemi alla base C. Se ti serve qualcosa chiamami subito-

-Senz'altro.-

Lui mi sorrise, prese un sorso d'acqua dal frigorifero della cucina e andò via nuovamente.

Non appena la porta si chiuse, il mio sguardo si spostò leggermente sulla malinconia. Doveva per forza essere uno stramaledetto sogno? Ero così felice fino a pochi attimi prima..

"Dovrò essermi addormentata nel decidere se scendere o restare su, di sicuro" borbottai a voce alta, pensando a come ci sia finita su quel divano.

Scesi di sotto, lentamente e il più silenziosamente possibile. Erano le 05:30 del mattino, e di sicuro Pietro dormiva.

Mi affacciai per controllare ed effettivamente era così. Sembrava essere così in pace.. non sarebbe stato facile avvisarlo della partenza di Wanda.

Guardandolo, sentii una leggera pressione sul braccio, mi sollevai subito la manica e vidi che la scottatura per via dell'acqua calda del giorno prima era peggiorata, pulsava e bruciava.. doveva essere curata.

Le attrezzature mediche erano tutte nella stessa stanza di Pietro, ovvero il laboratorio A.. ma non volevo entrare per fare rumore. Lasciai stare e ricoprii il braccio con la benda che avevo messo già prima, cercando di non pensarci.

Tornai di sopra e guardai un po' il telegiornale attendendo almeno le 07:00 per preparare la colazione, non potevo pretendere che Pietro si svegliasse alle 06:00, solo perché l'avevo fatto io.

Fattosi l'orario preparai caffè e pancakes, tipico americano ma anche tipico mio. Non si può fare colazione senza pancakes, e dopo una nottata come quella appena passata il caffè è d'obbligo.

Presi un piccolo vassoio e ci misi su 3 pancakes con la marmellata alla pesca, una tazza di caffè ed un bicchiere d'acqua. Scesi di sotto per portarli a Pietro verso le 08:00, che era già ovviamente attivo e lampante.

The Wind Rises ||Pietro Maximoff||La tua prossima ossessione. Scoprilo ora