CAPITOLO 5

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POV'S AURELIE

Cavolo , avevo ancora i brividi che mi torturavano la schiena , ero ancora rigida al solo pensare a lui.

"Aurelie ti senti bene? Perché non mangi" Jack mi fece riprendere e mi indicò la cotoletta molto invitante che si trovava ancora impatta sul mio piatto.

Cominciai a mangiare senza rispondergli , non avevo voglia di parlare con lui , in quel momento non volevo parlare con nessuno.

"Ho dato il tuo numero ai ragazzi" dopo le sue parole mi ritrovai a sputare il boccone che avevo azzannato poco prima sul piatto di vetro bianco.

"Perché?" quasi urlai nel dire quelle parole.

Cavolo non volevo , non mi andava bene che lui ritenesse di avere il diritto di dare a tutti il mio numero , prima avrebbe dovuto chiedermelo.

"Affari miei" rispose lui in tono acido e distaccato.

POV'S JACK

Non sapeva cosa le aspettava , non sapeva il perché avevo invitato i miei amici a casa.

Non sapeva di cosa avevamo parlato prima del suo ritorno a casa , e ancora il dubbio non le era venuto , ma sapevo benissimo che tra qualche giorno , me lo avrebbe chiesto.

Era da troppo tempo ormai che avevo paura di lei , e tutto per quella volta che tornai tardi da una festa alla quale le avevo proibito di andare.

-Flash Back-

Avevo appena finito di bere il sangue di quella puttanella , che ora era stesa sul letto dalle coperte color panna , con un enorme ferita al collo.

A casa mi aspettava la mia bella schiavetta , non so perché ma avevo una voglia pazza di andarla a picchiare.

In quel periodo non facevo altro.

In men che non si dica , mi ritrovai a volare sulle strade londinesi , ormai vuote per l'ora tarda.

I lampioni illuminavano poco e niente i marciapiedi , dove ogni tanto si  intravedeva qualche figura camminare tranquillamente.

Le case erano tutte buie , con le persiane chiuse e le luci spente , e molte di loro con l'allarme acceso.

Eccola la , la mia abbondante dimora in cui si trovava Aurelie.

La finestra della mia camera era aperta , così entrai da li , atterrai , mi sistemai i vestiti e cominciai a scendere le scale che scricchiolavano ad ogni mio passo.

Arrivai nel salotto ed eccola li , sdraiata sul grande divano color bordeaux , che girava tra i canali della TV , e si vedeva che era molto annoiata.

Volevo avvicinarmi senza far rumore , ma un asse di legno sotto i miei piedi mi tradì , facendo cadere l'attenzione della ragazza su di me .

La guardai meglio , zanne che le sbucavano dal labbro superiore e occhi rosso fuoco , che mettevano paura.

"Mi vuoi picchiare ancora?" la sua voce arrivò al mio orecchio come tono di rimprovero , ma non scherzava , non stavolta.

Corsi in camera mia e mi chiusi a chiave. Sentivo i suoi passi pesanti avvicinarsi sempre di più.

Il mio respiro irregolare non mi aiutava di certo a non farmi sentire.

Avevo visto qualcosa nei suoi occhi , qualcosa che mi diceva che il tempo che mi obbediva e si lasciava picchiare era finito , e che era cominciato quello della sua vendetta.

-Fine Flash Back-

Lei non sapeva che io e i miei amici , avremmo posto fine alla sua vendetta , prima che potesse terminarla , lei non sapeva che doveva obbedire a me , a noi!

SPAZIO ME

Ecco qua il quinto capitolo , ringrazio tutte le ragazze che votano e leggono.

Se vi piace votate e commentate (so che non commenterete , ma non smetterò mai di provarci).

BACI♥♥

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