Poggiava le suole sul terreno umido e scuro, imbrattando di un marrone appiccicoso la stoffa nera delle Converse.
-Che ci facciamo qui?- spezzò il silenzio con voce roca mentre il rumore delle scarpe sulla terra bagnata interrompeva il silenzio che sovrastava l'atmosfera man mano saliva.
-Nulla.- rispose diffidente il ragazzo dai capelli corvini, osservando un punto lontano e minuscolo oltre una cima.
Affiancava il biondo dal ghigno ribelle che si tastava alcune punte di capelli chiari con due dita.
Nonostante il nero delle lenti dei suoi occhiali che copriva di decisione e trasgressione i suoi occhi puri, la ragazza poté individuare le pupille cerchiate da azzurro rivolte in sua direzione.
-Datti una mossa. Prima arriviamo in cima e meglio è.- le impose spostando lo sguardo altrove.
-Sono stanca.- si abbatté lei, massaggiandosi le ginocchia accasciata sul terreno fresco.
Il biondo esitò interrompendo la camminata decisa e sicura, poggiando un piede su una roccia stabile.
Sbuffò togliendosi gli occhiali. Lanciò un'occhiata in tralice all'amico disposto alla sua destra, ricambiato da uno sguardo calmo e rilassato.
Zayn era sempre così. Il sole dietro le nuvole grigie sul punto di scoppiare in una tempesta. Agiva con cautela mantenendo la calma, impassibile a qualsiasi turbamento.
Si inginocchiò alle spalle del corpo di Ellen sul suolo bagnato, afferrandola per la vita e caricandosela sulla spalla destra.
Gli zigomi gli si marcarono di un colore più scuro per lo sforzo, così gettò la sigaretta bianca e sottile dalla mano sinistra aiutandosi anche con essa, stringendo i fianchi della ragazza.
Eccessivi sforzi e scombussolamenti subiti quel giorno avevano esaurito il potenziale energetico della ragazza.
Stese la pelle sottile e fragile delle palpebre sugli occhi stanchi e seccati, lasciandosi trasportare da tanta delicatezza e comodità in una pausa a tutti gli eccessi affrontati quel giorno.
Pensò troppo, poi improvvisamente niente.
-Dorme.- dichiarò il biondo a passi piccoli e affrettati dietro l'amico. -Zay.- continuò. -Perché si trovava a casa tua?- fece un cenno sollevando il capo verso la ragazza travolta dal sonno.
-Mi ha detto che voleva saperne di più di me, ed è entrata a casa mia.- sbuffò seccato quando si accorse dei solchi tra le sopracciglia dell'amico. -Non ho nemmeno io le idee chiare, Niall.- si passò l'avambraccio svelto sulla fronte imperlata dal sudore.
-Fermiamoci.- impose il biondo indicando degli alberi vicini. Da quel luogo aveva avuto inizio un'avventura che sviò il destino dei due ragazzi. Conoscevano ormai bene quell'ambiente di montagna, tanto da distinguere con minuzia gli innumerevoli alberi grandi e simili, tanto da conoscerne ogni scorciatoia e dettaglio.
Niall si sdraiò su un pezzo di legno rigido e duro, ma comodo abbastanza da fungere come lettino migliore in quel posto semplice e privo di qualunque risorsa.
Zayn si mantenne alzato dinanzi a lui dopo aver disposto la ragazza addormenta su un mucchio di foglie dai toni scuri del verde.
-Cosa hai intenzione di fare con lei?- il biondo chiuse gli occhi e si portò le mani sotto la nuca.
-Voglio farle delle domande, dopo la riporterò dov'era.-
-Sappi che io non ho intenzione di ritornare a Bradford.- si lamentò il biondo assumento un'espressione contrariata.
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Wanted || Zayn Malik
Teen Fiction"RICERCATO. Zayn Jawaad Malik RICOMPENSA £ 5.000! Informare subito i membri delle forze dell'ordine se lo si avvista."
