20. Houston, 20 aprile

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Mi guardo allo specchio per la ventesima volta, essere così elegante ha uno strano effetto persino su di me. Devo ringraziare Ashton per avermi prestato questo semplice completo nero perché altrimenti non avrei avuto niente di elegante da mettermi ma non posso negare di trovarlo alquanto scomodo.

"Dai Michael, sono dieci minuti che ti sto aspettando. Ti assicuro che stai bene" le parole di Ashton sono rassicuranti, anche se penso che le abbia dette soltanto per farmi spostare dallo specchio, visto che appena mi volto verso di lui ne approfitta per sistemarsi il colletto della camicia.

Vado in bagno per pettinarmi nuovamente i capelli che, ovviamente, proprio oggi hanno deciso di non voler stare come dico io. Sbuffo scaraventando il pettine da qualche parte e decido che per questa sera può andare bene così.

"Sono pronto" esclamo uscendo dal bagno.

"Sto bene?" mi domanda Ashton e annuisco in risposta. Indossa una giacca color azzurro pastello, con i bordi a scacchi bianchi e neri e devo ammettere che sta davvero bene.

"Sai, oggi vorrei chiedere a Calum di fidanzarsi con me" mi spiega mentre usciamo dalla stanza che abbiamo preso per questi due giorni diretti verso l'ascensore.

"Non state già insieme?" ne ero davvero convinto, ops.

"In pratica sì, però non abbiamo ancora ufficializzato la cosa. E sai che sono uno all'antica io" sorrido al suo commento, certo che lo so.

"Sai, se foste un po' meno appiccicosi sareste proprio una bella coppia" rido per fargli capire che sto scherzando, anche se si sa che negli scherzi, un fondo di verità c'è sempre.

"Grazie, o almeno credo" ride anche lui mentre arriviamo al marciapiede della strada fuori dall'hotel.
Quando Sam Colemann, il produttore, ha detto che avrebbe mandato un'auto a prenderci, non mi aspettavo certo di trovare una limousine nera davanti all'hotel e un autista che ci viene incontro togliendosi il cappello in segno di saluto.

"Buonasera, Irwin e Clifford, giusto?" se Luke fosse qui di fianco a me mi direbbe sicuramente di chiudere la bocca per evitare di fare figure di merda ma fortunatamente ci pensa Ashton a prendere parola al posto mio.

"Sì, siamo noi. Buonasera" gli stringe la mano e mi costringo a stamparmi un sorriso in faccia e fare lo stesso. Spero che la mia mano non sia troppo sudata.

"Non sono mai stato in una cazzo di limousine" esclamo quando l'autista ci chiude la porta.

"Ascolta Michael" Ashton si fa serio "Probabilmente questa sera Sam Colemann proporrà a te e a Luke di incidere delle canzoni, o addirittura anche un album, insieme. Io voglio che tu prenda questa decisione da solo, fai quello che ti senti e non sentirti pressato, se non ti va di lavorare con Luke troveremo un altro modo".

"Perché non dovrei voler lavorare con lui?" evito di aggiungere che è il mio sogno di una vita.

"Non so, sai che è un po' strano" alza le spalle e io lascio perdere il discorso dato che mi accorgo che siamo arrivati.

Il portiere ci ha accompagnati dentro un palazzo e ci ha detto di salire al settantesimo piano, che guardando i tasti dell'ascensore intuisco essere l'ultimo.
Quando le porte si spalancano, ci troviamo direttamente in quella che deve essere la casa di Sam Colemann. Un uomo altissimo, addirittura più alto di Luke, ci accoglie chiedendoci i nostri nomi e controllando che questi siano su una lista che tiene tra le mani.

Quando abbiamo il permesso di entrare finalmente ho il tempo per guardarmi attorno: l'appartamento è veramente gigante, l'arredamento è moderno, esattamente come piace a me e ha delle vetrate immense che danno sul centro di Houston. Sul fondo del soggiorno noto delle scale che portano ad un piano superiore. Pensavo che questo fosse l'ultimo.

"Sopra c'è il terrazzo con la piscina" sussulto nel sentire la voce di Calum dietro la mia schiena. Mi giro verso di lui e lo saluto e, prima che possa iniziare a sbaciucchiarsi con Ashton, gli pongo la domanda che ho in mente da quando ho messo piede nella limousine.

"Luke?"

"Arriverà tra poco, è andato a prendere Sophie all'aeroporto" annuisco e decido che è arrivato il momento di lasciarli da soli, così che Ashton possa farsi avanti.

Quando sto per avvicinarmi al bancone del bar sento Calum richiamarmi, così mi volto di nuovo nella sua direzione, così continua a parlare "Volevo dirti che io non ho niente contro di te, solo che Luke è molto... diciamo particolare. Non vorrei fosse passato il messaggio sbagliato".

"Tranquillo, non c'è nessun problema" sorrido cercando di non far capire che invece il problema c'è, perché tra non molto Luke farà il suo ingresso al fianco di quell'oca. Sospiro e torno a dirigermi verso il bar.

Non so che cosa ordinare, non sono mai stato ad una festa così elegante e non ho idea di che cosa bevono i ricchi, così provo con un Martini.

"Oggi niente jeger?" sussulto sulla sedia quando sento due mani poggiarsi sui miei fianchi e queste parole sussurrate al mio orecchio.

"Coglione, mi hai fatto spaventare" fingo di essere incazzato ma ci riesco solo per qualche secondo dato che poi mi soffermo a guardare il ragazzo davanti a me: deve essersi tagliato leggermente i capelli perché i riccioli biondi non gli ricadono più sulle guance ma si fermano poco sopra, indossa una camicia nera, ovviamente con i primi tre bottoni aperti, e dei pantaloni dello stesso colore. Un look tanto semplice quanto sexy. Non so se riuscirò a superare la serata, mi viene voglia di-

"Mi scusi, il mio amico è un po' distratto" scuoto la testa e vedo che Luke sta pagando il cameriere e prendendo il mio drink, da cui assaggia un sorso prima di porgermelo.

"Grazie" sussurro per l'imbarazzo.

"Tranquillo, so bene che vestito così sono una grande distrazione" mi rivolge un occhiolino "Ora scusa ma devo andare da Sophie, ci vediamo dopo".


💫💫💫

E anche questo lunedì ho deciso di aggiornare (ormai sta diventando un'abitudine ahah)
Non so esattamente da quanti capitoli sarà composta questa storia peró posso dirvi che abbiamo superato la metà.
Quando ho descritto l'outfit di Ashton intendevo questo, non so bene di che colore sia la giacca ahaha

Quando ho descritto l'outfit di Ashton intendevo questo, non so bene di che colore sia la giacca ahaha

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