14. New York, 12 aprile

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Ho visto così tanti film ambientati a New York che ormai mi sembra quasi di conoscerla anche se effettivamente non ci sono mai stato. Penso che visitare la grande mela si un po' il sogno di tutti, peccato che ora che sono qui, con la fortuna di avere un giorno libero, ho realizzato di non essermi organizzato per niente sulle attrazioni da vedere.
Se Ashton non stesse tutto il tempo appiccicato a Calum chiederei volentieri a lui di accompagnarmi alla scoperta di New York ma non si può ottenere tutto dalla vita.

Chiamo l'ascensore per andare a fare colazione e, non appena salgo, schiaccio il pulsante per il centoventiduesimo piano dell'hotel in cui alloggiamo per questi due giorni.
Vedo Luke e Calum correre e per un soffio riescono ad varcare le porte prima che si chiudano. Decido di cronometrare mentalmente il tempo che ci metteremo per salire ad un piano così alto ma perdo subito il conto quando Calum si rivolge a me:

"Hai visto Ashton?"

"Pensavo fosse con te" alzo le spalle non del tutto interessato alla posizione attuale del mio migliore amico quanto più a Luke Hemmings che indossa una maglietta a maniche corte rossa. Il rosso è decisamente il suo colore.

"Oggi vuoi venire a fare un giro con me?" mi domanda mentre le porte dell'ascensore si riaprono. Non ci avrà messo neanche un minuto a salire fino a qui, assurdo.

"Sì dai" decido che non è il caso di contraddirlo dato che so bene che in un modo o nell'altro mi convincerebbe a fare quello che vuole lui. Inoltre lui dev'essere stato più volte a New York quindi probabilmente sarà capace di farmi fare un tour della città.

"Wow, è stato facile" lo sento sussurrare tra sé e sé e cerco di reprimere un sorriso "Ci troviamo fuori dall'hotel alle dieci, puntuale".

***

"Sei in ritardo" lo ammonisco appena arriva accanto a me fuori dal nostro hotel, situato vicino alla sede del New York Times.

Sbuffa mentre si aggiusta gli occhiali da sole e giuro che non avrei mai pensato che potesse risultare così sexy anche con un indumento che non mi permetta di vedere il suo particolare colore di occhi.

"Sei mai stato a New York?" chiede mentre inizia a camminare verso quella che dovrebbe essere la zona centrale della città.

"No, mai" mentre camminiamo non faccio altro che guardarmi intorno, tanto che potrei andare a sbattere contro qualcuno da un momento all'altro. Le persone sembrano così piccole rispetto alla grandezza e all'imponenza dei palazzi e non riesco proprio ad abbassare lo sguardo.

Passiamo tutta la giornata in giro, cercando di visitare il più possibile della città. Abbiamo preso un battello che ci ha portato lungo l'Hudson per costeggiare la statua della libertà, siamo entrati al museo delle torri gemelle ed infine Luke ha insistito per prendere uno di quei pullman che ti fanno fare il giro turistico della città e io ho acconsentito dato che mi è sembrato l'unico modo per riuscire a vedere buona parte di New York in così poco tempo.

"Ho una sorpresa per te" annuncia mentre stiamo tornando all'hotel e io non capisco proprio a cosa si possa riferire finché non continua a parlare "Benvenuto a Times Square".
Non appena indirizzo lo sguardo verso il punto in cui sta indicando con il dito penso che potrei avere un mancamento da un momento all'altro. Davanti a me c'è una foto gigante di me e Luke, accompagnata dalla scritta "Michael Clifford ft. Luke Hemmings - Airplanes (acoustic) live".

"M-ma" avanti Michael, ce la puoi fare ad esprimerti, riprova.
"C-come" andiamo, smettila di balbettare, sembri il solito cretino.

"Ti starai chiedendo come sia possibile, immagino" un sorriso beffardo è stampato sulla faccia di Luke, il quale si toglie gli occhiali da sole e li sistema tra i capelli. Sa benissimo che in questo momento non riesco a parlare e quel suo sorriso è sicuramente per sfottermi ma non ci faccio troppo caso al momento.
"Con l'aiuto di Ashton e Calum ho deciso di rendere Ariplanes un singolo, che ho pubblicato circa venti minuti fa. Ho registrato mentre la stavamo provando l'altro giorno, è stato piuttosto semplice. In questo breve lasso di tempo ha già un sacco di ascolti sia su Spotify che su iTunes".

"Non so cosa dire" sento che i miei occhi stanno diventando lucidi e mi prego mentalmente di non piangere. Non adesso almeno.

"Potresti iniziare con il ringraziarmi" che idiota che sono, ero troppo concentrato sulla foto e sulle visualizzazioni che non ho neanche pensato a ringraziare Luke, l'autore di tutto ciò.

"Grazie, davvero" gli dico e giuro che se potessi mi strapperei via il cuore dal petto, lo impacchetterei e glielo porgerei "Ma perchè?".

"Il mondo merita di ascoltare questo capolavoro" mi risponde semplicemente, prima di fermare un passante e chiedergli di scattarci una foto davanti al maxi schermo.

"Il mondo merita di ascoltare questo capolavoro" mi risponde semplicemente, prima di fermare un passante e chiedergli di scattarci una foto davanti al maxi schermo

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@lukehemmings what a beautiful day

💫💫💫

Volevo solo far notare che ho tagliato la foto di Times Square e dietro sul cartellone ci sono proprio i Muke, non poteva andare meglio di così ahah
Capitolo un po' piú corto del solito. In realtà la lunghezza standard dei capitoli doveva essere questa (secondo la mia idea iniziale) ma poi finisco sempre a scrivere troppo 😅

Poi volevo chiedervi se mi potete consigliare le vostre ff preferite sui 5sos da leggere! Fatemi sapere.
Baci 😘
S.

Touring || MukeDove le storie prendono vita. Scoprilo ora