Se il concerto di questa sera a Filadelfia è stato bello almeno tanto quanto gli altri l'unica persona che devo ringraziare è Luke. Senza di lui non sarei mai riuscito a salire sul palco. Anzi, probabilmente sarei svenuto lì su quello sporco pavimento. Peccato che dopo lo spettacolo sono corso sul tour bus senza guardare in faccia nessuno, incapace di affrontare anche solo lo sguardo del biondo.
Continuo a chiedermi quali problemi mi affliggono ma in questi ventitré lunghi anni non ho ancora trovato una risposta.
Un altro mio problema che trovo alquanto scomodo è quello di avere la vescica piccola, così anche adesso, alle due di notte, mi tocca alzarmi dal mio letto (se così si può chiamare) e avventurarmi in fondo al bus per andare in bagno, sperando di non incontrare nessuno.
Ovviamente la dea bendata non è mai dalla mia parte e, con tutte le persone che avrei potuto incontrare, mi sono dovuto imbattere proprio in Luke Hemmings.
Che qualcuno mi spieghi come può un ragazzo di ventidue anni essere sexy anche con addosso un pigiama con le paperelle.
"Ehm, ciao" esordisco in totale imbarazzo. Se già prima il novanta per cento delle volte che parlavo con lui le mie guance diventavano rosse, adesso stanno andando a fuoco.
"Ciao" risponde lui con un tono di voce tranquillo, accompagnato da un lieve sorriso. Mi siedo accanto a lui sul divano. Non è possibile che, per quanto io cerchi di evitarlo, alla fine lui, in un modo o nell'altro, mi attrae a sé come un magnete con una calamita. Mi sono pure dimenticato di andare in bagno!
"Mi stai evitando?" domanda con un sorriso beffardo.
"No" mento spudoratamente.
"È stato solo un bacio Michael, stavi male e ti ha aiutato. Non è detto che capiterà ancora" alza le spalle indifferente.
Solo un bacio. A volte vorrei avere la sua capacità di fregarmene, di passare oltre come se nulla fosse. Peccato che io non sono così e mai lo sarò. Probabilmente quando avrò quarant'anni e sarò solo come un cane starò ancora pensando al giorno in cui le labbra di Luke Hemmings si sono posate sulle mie.
"Michael?" mi richiama e io scuoto la testa, cercando di ignorare l'ennesima figura da tonto che ho fatto in sua presenza.
"Sisi, non ricapiterà" cerco di non far tremare la voce.
"Non è detto nemmeno questo" lo sento sussurrare prima di vederlo girarsi di spalle. Non ho però neanche il tempo di elaborare le sue parole che mi porge una delle sue chitarre "Ho iniziato a scrivere il ritornello di una canzone ma non so come iniziare con le strofe. Aiutami".
Perché chiede a me? Lui è bravissimo a comporre, è bravissimo a cantare ed è bravissimo a suonare, non ci credo che non gli venga in mente neanche un accordo per una strofa.
Per una volta metto da parte le insicurezze e decido che se mi ha chiesto aiuto significa che lui crede in me e l'ultima cosa che voglio fare è deluderlo.
"Sono le due del mattino" non voglio svegliare Ashton, Calum e gli altri che stanno sicuramente dormento, è stata una giornata abbastanza pesante.
"Faremo piano" insiste e mi arrendo, tanto so già di non poter fargli cambiare idea.
"Fammi sentire il ritornello" lo incito e lui mi porge un foglio con scritte le varie note e inizia a cantare, facendomi immergere in un mondo parallelo abitato solo da Luke, dalla sua voce e dal suono della sua chitarra.
I want to breathe you in like a vapor
I want to be the one you remember
I want to feel your love like the weather
All over me, all over me
I want to print our hands in the pavement
Savour your words, I won't ever waste them
Look in your eyes and know just what you meant
So lie to me, just lie to me
"È bellissima" dico sinceramente. È un aggettivo tremendamente banale ma non riesco neanche ad esprimere ciò che ho provato qualche secondo fa quando ho ascoltato il testo, è un testo che sembra sia entrato nelle mie vene e non penso ne uscirà mai.
I wanna feel you in my veins.
Ho già un'idea per la strofa, devo solo riuscire a capire come mettere insieme il testo e gli accordi che ho in mente.
"Dammi qualche minuto" sussurro prima di scarabocchiare le parole su un foglio.
"Perché mi fissi?" chiedo ad un certo punto. Mi sento abbastanza sotto pressione, Luke non distoglie gli occhi da me o dal mio foglio e penso che ormai abbia capito anche lui l'effetto che ha su di me.
"Perché non dovrei?" vorrei dirgli che non si risponde ad una domanda con un'altra domanda ma non lo faccio perchè so benissimo che in quel caso la conversazione non avrebbe mai fine, dato che il biondo ha sempre la risposta pronta a tutto.
"Ok, ci sono" annuncio dopo un altro breve lasso di tempo "Rincomincia a cantare il ritornello e poi io continuo con la strofa che ho pensato".
Lascio cantare il primo ritornello a lui, godendomi ancora una volta il suono della sua voce angelica e, quando sento "So lie to me, just lie to me" mi schiarisco la voce ed inizio:
So talk, talk, talk
Well tell me what I want, want, want
If I don't look into your eyes
It's almost like a perfect line
So don't stop, stop, stop
We'll take another shot, shot, shot
'Cause you know you got perfect aim
I wanna feel you in my veins
Cantiamo il secondo ritornello insieme e devo ammettere che la combinazione delle nostre voci mi lascia senza parole. Il suo tono angelico si mischia perfettamente al mio più graffiato, rivelando un'armonia che mai mi sarei aspettato.
Continuiamo a fissarci per un periodo di tempo che non saprei proprio quantificare e, quando sto per dire qualcosa, lui mi precede.
"Forniamo una bella squadra" non posso fare a meno di sorridere e annuire, non sapendo cos'altro aggiungere.
Luke posa la chitarra sul divano e si avvicina a me, non so cosa voglia fare ma non riesco a smettere di fissare le sue labbra carnose. Labbra che sono sempre più vicine, tanto che posso già assaporarne il profumo. Ci stiamo per baciare quando-
"Oddio, Ashton" sentiamo Calum trattenere un urlo.
"Shh, zitto amore" sussurra il mio manager.
Chiudo gli occhi e lascio cadere il mio corpo all'indietro sullo schienale del divano accompagnando il gesto con uno sbuffo, quel momento che stavo aspettando da tanto tempo ormai è rovinato.
"Beh, almeno adesso sappiamo chi è il passivo dei due" Luke solleva le spalle e, con il solito sorriso perfetto se ne va, lasciandomi solo a pensare, mentre fuori dal finestrino leggo un cartello con scritto "Silver Spring" e capisco che siamo quasi arrivati.
Che poi, come se non fosse già ovvio chi è il passivo tra i due.
💫💫💫
Oggi stranamente non ho nulla da dire ahah
Volevo solamente ringraziare tutte le persone che leggono questa storia, in particolare quelle che votano e commentano i capitoli, mi fa davvero piacere.
Baci😘
S.
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Touring || Muke
FanficE se il famosissimo cantante Luke Hemmings scegliesse il talento emergente Michael Clifford per aprire il suo tour? 4 continenti, 26 show, un tour bus, tante camere d'hotel, due manager che conosciamo bene e una finta fidanzata. Cosa potrebbe mai an...
