"Ehi!" esco correndo dall'acqua con la mia bellissima tavola da surf azzurra, la appoggio sulla sabbia e corro ad abbracciare il mio bellissimo ragazzo.
"No mi bagni tutto!" si lamenta ridendo mentre lo abbraccio.
"Cosa è?" chiedo guardando la lettera bianca che aveva in mano, i suoi occhi verdi diventano più cupi e si spegne il suo sorriso. Capisco subito di cosa si tratta "sono i biglietti dell'aereo" dico e lui annuisce.
"Quando parti?" chiedo abbassando lo sguardo e trattenendo le lacrime "dopo domani, la mattina, alle 6 devo essere in aereo porto" dice e io annuisco in silenzio.
"Vieni con me" dice all'improvviso "scherzi vero?!" dico guardandolo "sei impazzito?" chiedo sconvolta "no, ci sono le vacanze, puoi stare con me due mesi e dirò alla mia famiglia che voglio venire a studiare qui" mi prende le mani e io sorrido "davvero? A loro andrebbe bene?" lo guardo e lui dice "non mi interessa, ho trovato l'amore qui e non ti voglio lasciare per cosi tanto tempo" dice e io lo bacio.
"La vera domanda è se nonno Maui ti manderà a New York per due mesi" dice e io prendo la tavola da surf "vado a chiederglielo subito, ci vediamo stasera al bar" gli sorrido e corro verso casa mia, che stava a due minuti dalla spiaggia a piedi.
"Nonno!" urlo mentre appoggio la tavola sotto il portico ed entro in casa "sono di sotto" lo sento e scendo nel garage dove stava sistemando le nuove tavole da surf.
"Devo chiederti una cosa davvero importante" dico abbracciandolo "dove vuoi andare?" dice spegnendo la macchinetta con cui lisciava la tavola e guardandomi molto seriamente "Jason dopo domani parte per tornare a New York..." dico lentamente "non andrai a New York!" dice subito in modo severo "dai ti prego! Due mesi, è estate, poi torneremo!" gli dico prendendogli la mano per supplicarlo "no, è una città pericolosa!" insiste.
"Ma sarò con Jason, sai che è un bravo ragazzo" gli sorrido "sono brave persone i suoi genitori?" chiede e io sorrido "certo nonno. Grazie mille" lo abbraccio contenta.
"Mamma mia, perché non riesco a dirti di no!"
sbuffa e mi abbraccia facendomi ridere "va a fare la valigia dai"Gli sorrido e vado in camera mia.
Prendo il telefono e chiamo subito Jason "allora?" dice ansioso "prenota un biglietto anche per me" dico contenta "già fatto" ride e io sorrido "ci vediamo stasera dai" lo saluto e attacco.
Jason's pov
"Ciao mamma!" saluto mia mamma sullo schermo del mio computer "amore! Manca poco e ti rivediamo!" dice contenta "si, e non tornerò da solo..." dico e mio padre subito "chi viene? Non dirmi che è quella sempliciotta conosciuta lì" sbuffa.
"Papà, è la mia ragazza" lo guardo male e mia mamma dice "Jason sai benissimo che i giornalisti aspettano solo uno scoop sulla nostra famiglia, vedi di stare attento a ciò che fa" mi avverte e io annuisco un po' scocciato.
Non gli interessa minimamente che io la ami, basta che non imbarazzi la famiglia.
"Adesso vado, devo uscire con i miei amici" sospiro e gli saluto per poi chiudere la chiamata.
-Makaila
Sono fuori ;) -Appena leggo il messaggio infilo le infradito ed esco dopo aver preso portafoglio e chiavi di casa. La mia ragazza mi stava aspettando nella sua jeep senza parte sopra, rosa, molto hippie.
"Buonasera" mi sorride e la bacio appena entrò in macchina "i tuoi genitori cosa hanno detto?" chiede sorridendo "che non vedono l'ora di conoscerti" le dico e lei mi abbraccia.
"Vedrò New York!" dice contenta per poi partire verso il bar "si ma qui è molto più bello, credimi" le dico "si, ma New York è New York" sorride.
"Preparati però, la mia famiglia non è simpatica, è ricca e presuntuosa" la avviso "ma a me basta stare con te" ferma la macchina davanti al bar e mi bacia sporgendosi verso di me.
"Quanto sei sdolcinata" la prendo in giro e ridiamo "lo sai che mi piace metterti in imbarazzo" sorride e mi bacia di nuovo.
"We piccioncini muovetevi!" Kyle e Sarah ci chiamano mentre entravano nel bar.
Usciamo dalla macchina ed entriamo, ci andiamo a sedere al tavolo con i nostri vecchi compagni di scuola.
"JJ domani allora dobbiamo salutarti" dice Sarah triste "amico mi mancherai, ma ti verrò a trovare, anche perché Mak morirà senza di te" dice Lola ridendo.
Sarah e Lola sono le migliori amiche di Mak e stanno insieme da un sacco di tempo.
Poi ci sono Kyle e Dan che sono i miei migliori amici, sono stati i primi che ho conosciuto quando sono venuto qui e i miei compagni di avventure quest'anno.
Mi mancheranno tutti tantissimo.
"Si, come farai senza il tuo ragazzo?" le chiede Dan "a proposito di questo..." dice lei sorridendo "cosa è successo? Vi siete lasciati?" chiede Lola "no no" dice lei "ma dovrete salutare anche me, perché andrò per due mesi a New York" dice lei sorridendo e prendendomi la mano.
Tutti la guardano e Sarah con gli occhi lucidi si sposta per abbracciarla "chiamami tutti i giorni mi raccomando!" Mak le sorride e la abbraccia.
"Ragazzi ecco il solito" Kai, il barista, ci porta i nostri soliti frullati "per salutarvi domani ragazzi, festa in spiaggia direi!" Kyle sorride "mi mancherà il mare, due mesi senza surf, potresti battermi una volta tornata Dan" lo prende in giro Mak.
Questo posto mi mancherà, ma porto con me la cosa più importante.
Ho solo paura di perderla.
Il mio mondo è totalmente diverso, gala, feste di lusso, vestiti di lusso, persone false, l'apparenza è tutto ciò che conta, e Makaila è tutto il contrario.
"Andiamo ti riporto a casa" Mak si alza e salutiamo tutti i ragazzi "a domani" sorridiamo ed usciamo dal bar.
Entriamo nella macchina e lei mi sorride "sono contenta che mi abbia chiesto di venire con te" dice e io le sorrido "in un anno sei diventata la parte più bella della mia vita, non sarei riuscito a lasciarti qui" ammetto e mi bacia.
Lentamente le sue mani si spostano sul cavallo dei miei pantaloni, ma la fermo "arriviamo a casa, qui c'è troppa gente" le sorride e lei annuisce "giusto" ridendo guida fino casa mia.
Questo anno di pausa dalla vita frenetica di Manhattan mi è servito, e mi sono innamorato di questo posto.
Ho scoperto che potrei continuare il lavoro di mio padre e far costruire un hotel qui, che poi gestirò io.
Sarei con Makaila che mai potrebbe lasciare l'isola, e con i miei amici.
Devo parlarne con i miei genitori.
