[COMPLETATA]
La protagonista di questa storia è una ragazza di 18 anni di nome Madison Wilson è canadese e vive a Toronto. A l'età di 4 anni perse la mamma e lei non si ricorda molto di lei anche se ha la sua migliore amica Ally sempre al suo fianco...
-"Papà non puoi farlo." dico quasi con le lacrime agli occhi. -"Certo che posso, l'ho anche fatto." dice tenendo gli occhi puntati sulla strada "Parti domani." -"Che cos'hai contro di me? Che cosa ti ha fatto Shawn da non poterlo vedere con me?" dico.
-"Già te l'ho detto, è una star come tutte le altre." mi dice. -"SONO TUTTE CAZZATE PAPÀ, SHAWN NON È COME GLI ALTRI E NON LO SARÀ MAI. MI FAI ANDARE IN ITALIA SOLO PERCHÉ NON VUOI VEDERMI FELICE, ECCO QUAL'È LA VERITÀ." gli urlo contro con le lacrime agli occhi.
-"Non usare quel tono con me, non ne hai il diritto. E poi non è assolutamente vero che non voglio che tu sia felice, sei mia figlia non ti vorrei mai del male."
-"Allora fammi stare con Shawn, ti prego, è la persona che mi rende più felice a questo mondo. Ha colmato il vuoto che avevo, ovvero la mancanza di non avere più una mamma. Ti prego." dico le ultime parole con un filo di voce.
-"Parti domani alle 10:00 vero?" prende di nuovo i biglietti in mano. Ho una rabbia mista alla delusione, vorrei spaccare tutto in questo momento, la testa di mio padre è una di quelle.
Appena arriviamo a casa scendo dalla macchina e sbatto la portiera con forza. Salgo in camera e sbatto anche la porta della mia camera, prendo a calci tutto quello che mi capita davanti, letto, armadio, scrivania, sedie, comò...
Do un calcio allo scaffale dove ci sono i libri e cadono tutti. Do un calcio anche allo specchio che cade e si rompe in mille pezzi. Do calci sulla porta, alla fine mi accascio per terra e piango.
****************************** Apro gli occhi di scatto perché sento qualcuno bussare alla porta con forza. Ma...mi sono addormentata per terra?
Mi riprendo e capisco che la voce che da pugni sulla porta è quella di Shawn. Mi sistemo e la apro, non la apro tutta in modo che non possa vedere il disastro che ce all'interno. -"Ma cosa stavi facendo là dentro?" dice indicando la mia stanza.
-"Niente, stavo solo dormendo, ora vado a farmi una doccia ciao." sto per chiudere la porta ma mi ferma. -"Maddy." -"Si?" -"Sei sicura che vada tutto bene?" mi chiede.
-"Certo vado a farmi una doccia e poi ti spiego tutto." -"Bene allora a tra poco." mi da un bacio sulle labbra. Entro nella stanza, chiudo la porta e sistemo il casino che ho combinato.
Raccolgo il vetro e lo metto in una bustina che avevo in camera, sistemo i libri e vado al piano di sotto. -"Cosa ce in quella bustina?" mi chiede Shawn.
-"Il vetro dello specchio, è caduto e si è rotto." bugia "Shawn ti devo dire una cosa." dico sedendomi sul divano. -"Mi devo preoccupare?" mi chiede, annuisco.
-"Mio padre mi ha fatto i biglietti per l'italia, devo partire domani." dico. -"Ma perché?" mi chiede. -"Credo che il motivo lo conosci non ce bisogno che te lo dico." gli dico.
-"Ma perché, perché non vuole farci stare insieme, che gli ho fatto?" dice. -"Non lo so Shawn non lo so. So solo che non voglio andarmene e lasciare tutto." dico.
-"Allora non farlo." mi prende le mani -"Credo che tu non conosca mio padre, niente può fargli cambiare idea."
*************************** Le 18:00. Io e Shawn siamo nel salotto, sono appoggiata con la testa sul suo petto quando all'improvviso la porta si apre, io e Shawn ci stacchiamo come due fulmini.
-"Maddy hai preparato la valigia?" mi chiede mio padre. -"Papà, ti prego non voglio andarmene. Non ho salutato neanche Ally, Cameron e Jack." -"Maddy non si discute, vai in camera a preparare la valigia." vado in camera e sbatto la porta.
Prendo la valigia dall'armadio e la sbatto sul letto, prendo i vestiti e li metto con forza nella valigia, dopo un pò sento la porta apririsi ma continuo a "mettere" i vestiti nella valigia.
-"Vieni qua." Shawn mi tira per il braccio e mi fa appoggiare sul suo petto, scoppio a piangere e lui mi accarezza la testa. -"Non voglio fare quelle stupide valigie e prendere quello stupido aereo."
-"Mad-" Shawn viene interrotto da mio padre che entra in camera. -"Devo parlare con mia figlia esci." Shawn lo guarda storto e poi esce dandogli una spallata. -"Modera i termini quando parli con lui." gli dico.
-"Io non modero proprio niente, più tosto prepara la valigia che domani mattina devi alzarti presto." dice, mi volto senza dare retta a quello che ha detto e riprendo a fare la valigia.
****************************** Le 8:00. La sveglia inizia a suonare mi alzo dal letto contro voglia e inizio a prepararmi.
Outfit di Maddy:
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Scendo al piano di sotto portando anche la valigia. Vedo mio padre e Kim già pronti. -"Dov'è Shawn?" chiedo. -"È uscito." dice mio padre sistemando le ultime cose "Andiamo." aggiunge.
-"No io senza Shawn non vado da nessuna parte." dico sedendomi sulla sedia. -"Maddy ma perdi l'aereo se non partiamo adesso." dice Kim. -"Non me ne importa io devo salutare Shawn."
La porta si apre ed è Shawn, mi alzo dalla sedia e lui viene verso di me e mi stringe forte a se. -"Ti amo Maddy ti amo, ti amo, ti amo." mi sussurra sull'incavo del mio collo.
-"Shawn viene anche lui all'aereoporto." lo tiro per il braccio, prendo la valigia ed esco di casa dirigendomi verso la macchina.
Angolo autrice: Helloooooo, Ecco il capitolo 66, scusate del ritardo per la pubblicazione è quasi una settimana che non pubblico lo so, ma come sapete sono in italia e non ho internt posso pubblicare solo quando sono a casa della mia best quindi scusate.
Detto questo spero che il capitolo vi sia piaciuto se volete mettete una stellina e scusate per eventuali errori.