"Sono anni che non metto piede nel Labirinto A Spirale" Magnus indossava un giacca glitterata e dei pantaloni di pelle. Tessa era consapevole del fatto che per lui quello era un abbigliamento sobrio, d'altronde non avrebbe mai pensato di vedere Magnus Bane in giacca e cravatta ,non sarebbe se stesso. "Speravo di non tornare così presto invece" L'ultima volta che era stata lì dentro aveva deciso di viverci per sempre, perché non avrebbe voluto una vita nel mondo mortale senza Jem. Tessa si sistemò meglio la sciarpa sulle spalle e mise le mani nella tasca della giacca. Non era riuscita a mettere i suoi amati jeans , ormai da un paio di giorni non riusciva nemmeno a pensare di infilarsi quell' indumento così rigido , non li avrebbe sopportati insieme ai sintomi che la colpivano nei momenti più disparati. "L'ultima volta l'arredamento era fin troppo retrò ,comunque" Tessa avrebbe voluto ridere , le sarebbe piaciuto davvero tanto scherzare con il suo amico di vecchia data, ma era troppo preoccupata per Celia e per la malattia che stava colpendo gli stregoni. Aveva lasciato Celia e Jem ancora a letto addormentati quando era uscita di casa. Non sarebbe riuscita a dormire un minuto in più e Magnus a suo dire era pronto da ore , così i due stregoni erano partiti per Labirinto A Spirale. Fece un sorriso cortese all'amico e si preparò per entrare nella sede degli stregoni.
Catarina li alcose alla porta , cosa che lasciò non poco sorpresi i due ragazzi, gli stregoni erano liberi di entrare a loro piacimento nel Labirinto a Spirale "Venite, abbiamo molto di cui parlare"
I tre stregoni si sedettero nella vecchia biblioteca del labirinto. Tessa era stata lì dentro così tante volte , ma non riusciva a riconoscere quel posto come famigliare , anzi le faceva provare una sensazione di tristezza proveniente dai tempi in cui pensava di non aver più nulla per cui vivere realmente. "Molti stregoni si sono presentati cui in questi giorni, io stessa sono stata poco bene" Catarina si sedette vicino a Tessa sul vecchio divano e strinse una mano all'amica. "Non abbiamo nessuna notizia certa, c'è un attività demoniaca più alta del normale a New York, ma non sappiamo nulla riferito ai nostri sintomi." Catarina guardò Magnus prima di continuare a parlare. "Il labirinto ha avuto dei problemi però, porta che non si aprivano , stanze inaccessibili per giornate intere" "cosa starebbe a significare?" Tessa ricambiò la stretta alla mano "penso che qualcuno stia prendendo energia da cui"
"Ti va un caffè ?" Magnus passò una mano sulla schiena di Tessa "si volentieri" La ragazza si fece scappare un sorriso quando vide place dauphine, letteralmente il suo angolo preferito di Parigi, materializzarsi dall'altra parte del portale. "Potevamo prenderlo anche da me il caffè sai?" "Un caffè non è un caffè se non lo sorseggi nella città dell'amore" Erano stati in quella piazza un centinaio di volte in passato, e da allora il locale non era mai cambiato. Magnus ordinò per entrambi e i due si sedettero nei tavolini esterni. "Amo l'aria di Parigi" Tessa si appoggiò allo schienale della sedia e ispirò a pieni polmoni. "Non so come fai a vivere a Londra da così tanto tempo, è sempre tutto così grigio" "Londra è casa mia Magnus, e li ho Jem... e Celia" Magnus sorrise alla sua amica. "Lo so tesoro... ti sei proprio affezionata a quella bambina vero?" Tessa sorrise e abbassò lo sguardo. "Quando sono arrivata a Londra non avevo nessuno, ero esattamente come lei ... vorrei che qualcuno avesse salvato me fin da piccola , vorrei non aver vissuto tutto questo" "ti ha resa ciò che sei ora, ti ha fatto conoscere loro due" Tessa rialzò lo sguardo sullo stregone. "Lo so , hai ragione, e sono felice per questo ma non voglio che viva tutte le esperienze che ho vissuto io Magnus" il cameriere salutò cordialmente i clienti e lasciò sul tavolo la loro ordinazione : un caffè , una spremuta d'arancia e una brioche .
"Come ai vecchi tempi" Magnus mise lo zucchero nel caffè e iniziò a girare. "Cerca di non lasciare tutto nel mio bagno questo volta" "Magnus ! Ti prego..." Tessa bevve un sorso di spremuta , le risultò fresca e dolce al punto giusto. "Mi dispiace, mi sembrava una scelta più appropriata del tappeto del salotto."
Erano nel pieno di una conversazione sul miglior caffè di Parigi quando a Tessa suonò il cellulare. "Pronto?" "Ehi, dove sei sparita?" "Jem,sono con Magnus. Stiamo per rientrare".
"Sarà il caso di riaccompagnarti nella tua grigia e triste città" Magnus portò Tessa a Londra prima di dileguarsi e tornare da Alec a New York.
L'appartamento di Jem e Tessa si trovava al quarto piano di un palazzo al centro della città e ormai la ragazza si era abituata a tutte quelle scale. Inserì la chiave nella toppa e diede due giri , il salato era invaso da un odore di biscotti appena sfornati e seduti per terra si trovavano Celia e Jem davanti ad un album da colorare. "Tessa!" Celia le corse incontro e Tessa la prese in braccio avvicinandosi a suo marito. "Cosa stavate facendo?" "Guarda, è un gatto" sul foglio appariva un disegno di un micio grigio, che Tessa comprese subito essere Church. "Ma è bellissimo"
"Tutto bene questa mattina? Mi sono svegliato e non c'eri" Tessa passò una mano sulla guancia di Jem "scusami, non riuscivo a dormire . Io e Magnus siamo andati al Labirinto A Spirale ma non hanno novità, almeno non significative." Jem si avvicinò e le rubò un dolce bacio sulle labbra. "Bleeh" Celia si coprì gli occhi disgustata da quella scena , cosa che fece ridere di gusto Tessa. "Ah si" fu Jem a parlare e ad avvicinarsi per farle il solletico. Jem , il suo Jem
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thinking about the past|| Shadowhunters
FanfictionMagnus prese la sua tazza e bevve un sorso di tè. "Non voglio tirarla troppo per le lunghe, e non vorrei far emergere ricordi dolorosi per te ,davvero, ma..." Gli occhi gialli dello stregone la fissarono colmi di preoccupazione. "Cosa succede Magnus...
