Questa volta nella sala degli accordi non si sentivano borbottii o opinioni espresse con tono di voce troppo alta, il console non aveva bisogno di richiamare l'attenzione e tutti i presenti erano seduti ai loro posti. Tessa era quasi disgustata da tutta quell' ipocrisia, prima l'odio nei confronti di qualcuno di diverso , una bambina, e dopo nemmeno un mese si comportavano come se nulla fosse mai successo. Gli shadowhunters erano fatti così , forse anche i mondani , questo Tessa non lo sapeva. "Avete agito senza contattare Idris , avete messo in pericolo le vostre vite" il console sedeva tranquillo , ma il suono della sua voce era duro e tagliente. "A sedici anni abbiamo salvato il mondo intero da Valentine e da Sebastian" "questo non giustifica il vostro comportamento, proprio per questo dovevate agire diversamente" Clary blocco Jace dal controbatte e nella sala calò il silenzio. "Dobbiamo ammettere però che la missione è andata a buon fine , e il problema è stato risolto. Un problema che noi a Idris non avevamo nemmeno preso in considerazione" Celia appoggiò la schiena al petto di Tessa e si lasciò sfuggire una sbadiglio. "Per questo non intendo punirvi in nessun modo, ma ringraziarvi" quella frase lasciò poco sorpresa Tessa, in fondo il console era il padre di Alec e Isabel e tutto pareva essere risolto. Quando fu appurato che tutti i presenti in sala erano d'accordo ,le porte dell'assemblea si aprirono. Il salone iniziò a svuotarsi e il console si avvicinò al gruppo. "Penso che non ci sia nemmeno da chiederlo ma ... Celia rimarrà con voi?" Tessa lasciò un bacio sulla fronte della piccola e guardò Jem. "Si certo" "questo implica che dovrete tornare in modo definitivo nella vita dei Nephilm, credo che voi lo sappiate" Tessa era preoccupata per Jem , Jem senza Will come parabatai non era più uno shadowhunters, lei lo sapeva. Ma fu proprio il ragazzo a rispondere "Lo sappiamo, Celia avrà il cognome della mia famiglia e potrà decidere cosa essere. I Carstairs hanno bisogno di nuove reclute" lo stregone sorrise a quelle parole, gesto che le fece ricevere un dolce bacio da suo marito.
La piazza dell'Angelo era brulicante di persone quando uscirono, ognuna di loro intenta a vivere la propria giornata. "Grazie Jem" "non devi ringraziarmi, è nostra figlia ormai"
"Davvero, non devi preoccuparti. È solo un normalissimo controllo per via dei sintomi degli stregoni. I fratelli Silenti ci controlleranno e poi tornerò a casa. Sarò qui prima che Celia si svegli" Tessa si stava chiudendo la felpa viola scuro mentre spiegava a Jem i dettagli di quella giornata. "Jem, smettila di preoccuparti inutilmente" suo marito era sulla soglia della porta di ingresso e la guardava , Tessa non sapeva descrivere come. Voleva solo uscire di casa prima di raccontare tutto , e Jem non doveva sapere nulla fino a che lei non fosse stata sicura. "Va bene, ti aspettiamo per pranzo allora" Tessa recuperò la borsa e gli bació la punta del naso. "Puoi scommetterci , a dopo" si chiuse la porta alle spalle e si diresse verso al luogo di incontro con Magnus.
"Quindi? Si può sapere perché questa mattina mi hai tirato giù dal letto così?" Lo stregone la aspettava a braccia incrociate davanti a Hyde Park "Giuro mi farò perdonare , ma mi devi accompagnare da Catarina" Magnus la guardò confuso "perché non puoi andarci da sola? Siete amiche da anni" Tessa abbassò lo sguardo e fece un respiro profondo. "Io credo ... insomma... sto pensando da un po' di giorni ad una cosa ma non voglio che Jem ne sia al corrente finché non ne sarò sicura, non voglio illuderlo" Lo stregone aveva continuato ad avere nausee e dolori alla schiena anche se il mal di testa era sparito e da un po' di giorni si era chiesta quante possibilità avesse quel suo pensiero di essere vero. Non voleva sperarci troppo , per non rimanere delusa , ma ormai era fin troppo tardi .Tessa aveva le braccia lungo i fianchi e involontariamente appoggiò una mano sul ventre. "Magnus, credo di essere incinta"
Catarina lavorava come infermiera da quando Tessa l'aveva conosciuta , ogni mattina nascondeva i segni da stregone e andava nell'ospedale mondano di Londra. Molte volte Magnus si era chiesto il motivo del suo lavorare per i mondani , infondo ciò che che sanno del mondo non è che la minima parte. Forse era per questo che non capiva a pieno gli Shadowhunters, perché spendere la propria vita nascosti nell'ombra a salvaguardare qualcuno che non sapeva nemmeno della loro esistenza? Eppure Catarina pareva aver trovato il suo posto. Fu proprio in quel luogo che lo stregone con la pelle azzurra aveva abbracciato Tessa congratulandosi con lei, dopo la visita era stato subito chiaro che Tessa fosse incinta. Quando l'amica aveva pronunciato quelle parole Tessa era scoppiata a piangere , era da tempo che non piangeva lacrime di felicità e ora le sembrava quasi surreale "Ecco spiegate le nausee oltre al mal di testa demoniaco" Magnus rise formulando quella frase e poi abbraccio la sua amica. "Sono così felice per voi , ve lo meritate"
Se lo meritavano , Tessa ne era sicura. Aveva passato una vita umana , un intera vita umana a chiedersi se mai avrebbero potuto stare insieme e ora finalmente era così. Tessa diede due giri di chiave alla porta ed entrò in casa posando la borsa sul davanzale. Poi segui le voci fino alla camera di Celia. "Ehi , si può" Celia si era evidentemente appena svegliata e si era messa seduta sul letto strofinandosi lo occhietti. "La mamma aveva detto che sarebbe tornata per il tuo risveglio , più puntuale di così" la mamma , era già stata chiamata così in passato. Oh Jem non sai cosa devo dirti , dovrai essere pronto a farti chiamare papà. "Mamma" Celia si fece prendere in braccio e Tessa spostò la bambina sul fianco destro. Avrebbe dovuto fare attenzione d'ora in avanti.
Jem sarebbe stato felice , ne era sicura , lui come lei era stato convinto per 150 anni che non ci fosse più felicità per loro, Tessa continuava ad immaginarsi la sua reazione e non vedeva l'ora di pronunciare quelle parole. Si sarebbero stati felici.
STAI LEGGENDO
thinking about the past|| Shadowhunters
FanfictionMagnus prese la sua tazza e bevve un sorso di tè. "Non voglio tirarla troppo per le lunghe, e non vorrei far emergere ricordi dolorosi per te ,davvero, ma..." Gli occhi gialli dello stregone la fissarono colmi di preoccupazione. "Cosa succede Magnus...
