2 dicembre

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Ciao Mattia,
Come stai? Io bene. Oggi pomeriggio sono passata nel tuo bar e tu stavi lavorando. Non stavi tanto bene fisicamente e, mi dispiace. Neanche oggi, che non c'era molta gente, non ti sei avvicinato. Prima che io partissi, ti avvicinavi tutti i giorni, invece, oggi, hai preferito stare al telefono. Sono sicura che questa freddezza è dovuta al fatto della famosa "agenzia matrimoniale" e, mi dispiace, mi dispiace perché io con ciò non ce ne entro nulla e, mi dispiace che tu ti fermi davanti a una frase detta non da me. Finalmente mi hanno dato una buona notizia, mercoledì verrai a cena a casa mia. Tra solo due giorni ti vedrò nel mio posto, con la mia famiglia, con il mio cane. Ho paura e ho l'ansia. Ho paura di non saper usare questa situazione, paura di non piacerti e, paura di battute altrui.
Mi piaci e non voglio più negarlo. Ho voglia di conoscerti, voglia di viverti.
Ma tu, lo vuoi? Ti prego Mattia, fammelo capire prima che io mi faccia male davvero.
Sei il mio primo pensiero al mattino e, già questo mi preoccupa.
Vorrei la buonanotte con te, vorrei essere io la tua fine della giornata. Vorrei essere io a prepararti la cena. Vorrei il tè caldo e la coperta sul divano, il tuo spazzolino in bagno e il pigiama sotto il cuscino.
Vorrei essere io a prendermi cura di te, anche nei periodi bui.
Lo so, non sono perfetta, sono troppo timida e insicura. Spesso scoppio a piangere quando sono sola. Spesso mi mostro cinica, per sembrare forte, ma non lo sono.
E no, spero ancora che sia solo una cotta e, che possa passare presto. A domani Mattia.
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