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Heaven if you sent us down
So we could build a playground
For the sinners to play as saints
You'd be so proud of what we've made
I hope you got some beds around
'Cause you're the only refuge now
For every mother, every child, every brother
That's caught in the crossfire
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☽ Nᴏᴍᴇ☽
William
Dal germanico 'Willahelm', il nome William corrisponde all'unione dei due termini "wil", che significa "volontà, desiderio", e "hel", che vuol dire "elmo, protezione", quindi complessivamente significa "uomo protetto dalla volontà". William, in italiano Guglielmo, venne introdotto in Europa con San Guglielmo di Gellone, cugino di Carlo Magno, che divenne monaco; tuttavia il nome era comunemente utilizzato anche tra i Normanni e divenne particolarmente popolare in Gran Bretagna, quando William the Conqueror venne proclamato primo re normanno d'Inghilterra. L'onomastico di William può essere festeggiato il 10 febbraio, in memoria di San Guglielmo eremita a Malavalle.
☽ Cᴏɢɴᴏᴍᴇ☽
Minerva
Minerva (in latino: Minerva, in greco antico: Ἀθηνᾶ) è la divinità romana della lealtà in lotta delle virtù eroiche, della guerra giusta (guerra per giuste cause o per difesa), della saggezza, delle strategie, ed è riconosciuta anche protettrice degli artigiani. Le sue origini discendono dagli Etruschi che molto presto la fusero con Atena, suo corrispettivo nella mitologia greca. Minerva era venerata anche dagli antichi italici, come dimostra il santuario arcaico di Lavinium. Come per Atena anche per Minerva l'animale sacro è la civetta, talvolta il gufo. Secondo il mito, era figlia di Giove, nata dalla testa di quest'ultimo.
☽ Nᴀᴢɪᴏɴᴀʟɪᴛᴀ☽
Multietnico
☽ Eᴛᴀ☽
14 anni
☽ Aʟᴛᴇᴢᴢᴀ☽
160 centimetri
☽ Uʟᴛɪᴍᴀᴛᴇ☽
Ultimate Sinner
In alcune religioni, si parla di peccato come di un atto in contrasto con la coscienza e con i principi riconosciuti dalla persona o dalla sua comunità religiosa. Esso produce uno stato di malessere che si può suddividere nel senso di colpa e nell'effetto negativo proprio causato dal peccato.
In alcune religioni l'atto peccaminoso consiste generalmente nel superare, anche involontariamente, i limiti posti dalla sfera delle cose sacre e quella delle cose profane. In tale caso più che riprovevole moralmente, il peccato è considerato pericoloso perché può attirare sul peccatore e su tutta la comunità la maledizione della divinità offesa e perciò richiede una qualche sorta di espiazione affinché l'equilibrio turbato sia ristabilito.
In altre religioni il peccato attiene alla sfera morale e alla volontà ed è strettamente individuale, sebbene possa avere anche delle ripercussioni sociali.
I vizi secondo in Aristotele sono "gli abiti del male". Al pari delle virtù, i vizi derivano dalla ripetizione di azioni che formano nel soggetto che le compie una sorta di "abito" che lo inclina in una certa direzione.
Nel Catechismo della Chiesa Cattolica, viene elencata una lista di sette vizi (non peccati) capitali da cui ogni buon cattolico, come ogni uomo di buona volontà, dovrebbe guardarsi. Sono stati introdotti ufficialmente da Tommaso d'Aquino nel XIII secolo, ma l'elencazione originaria di Giovanni Cassiano prevedeva un vizio in più: Tristitia.
☽Superbia
☽Avarizia
☽Lussuria
☽Ira
☽Gola
☽Invidia
☽Accidia
I sette vizi capitali hanno anche ispirato varie opere artistiche
