□UN SALTO NEL PASSATO□PT4
Inunotaisho teneva d'occhio Izayoi mentre la ragazza correva felice in mezzo all'erba, col sole che le faceva risplendere i capelli. Quando quel giorno era andato da lei, la ragazza era eccitata e non appena lui le aveva permesso di mettere piede fuori era scoppiata a ridere dalla gioia. Lui se n'era rimasto fermo a guardarla, e a notare la differenza del suo sorriso alla luce del sole, molto più bello di quando lo sfoggiava dentro quella capanna buia.
Sesshomaru se ne stava annoiato seduto su un masso , costretto a sopportare i" rumori fastidiosi emessi da una stupida umana ".
Mentre con la coda dell'occhio teneva d'occhio Izayoi, un servitore gli si avvicinò - mio signore ! Vostro fratello si trova nei pressi del tempio della divinità dell'acqua...-
- grazie Miyoga, devo dedurre che se sei qui vuol dire che è in corso una battaglia - rispose Inunotaisho alzando un sopracciglio.
- ecco mio signore...-
- torna da Inuyasha e digli che Izayoi sta bene -
Miyoga sospirò e balzò via, borbottando qualcosa sullo sfruttamento.
- qualcosa non va ?- gli chiese Izayoi notando i sospiri del demone - è successo qualcosa a Heiwa?!-
- tua sorella sta bene - rispose lui, sperando corrispondesse alla verità. Inuyasha era instabile e molto bipolare, da prendere con le pinze. Avvolte nemmeno lui riusciva a prevedere i suoi attacchi isterici o omicidi.
- fiu...- Izayoi tirò un sospiro di sollievo - posso andare verso il fiume? Vorrei lavarmi i vestiti...-
Inunotaisho vide che era arrossita, perciò pensò che si vergognasse di farsi vedere nuda - sei vergine?- le domandò spontaneamente. Izayoi divenne ancora più rossa , di rabbia però - ti sembrano domande da fare ad una ragazza?!-
- quanto strilla - borbottò infastidito Sesshomaru , che cercava di dormire in santa pace - padre fatela stare zitta-
- Sesshomaru - lo riprese il padre con voce ferma, per poi tornare a guardare Izayoi - quindi è un si -ipotizzò alzando un sopracciglio.
Izayoi non ci vide più e si allontanò furente, tentata di tirargli uno schiaffo , ma sua madre le aveva sempre insegnato che alzare le mani non era un comportamento femminile.
- ma che ho detto di male - si chiese lui guardandola allontanarsi, restando comunque nel suo campo visivo. Era la prima volta che la vedeva così arrabbiata, e l'aveva trovata in qualche modo...tenera, come un cucciolo che cerca di difendersi di fronte ad un predatore più grosso.
Si sedette accanto al figlio, nel tentativo di prendere sonno , tenendo sempre d'occhio Izayoi col proprio fiuto. Il piccolo si era già addormentato con la testa appoggiata sul piumone.
- è stato fantastico! - esclamò Inuyasha euforico mentre camminava accanto a Heiwa, la quale stava trascinando da sola un carretto pieno di cibo e doni che gli abitanti del villaggio le avevano dato.
- e pericoloso - aggiunse la ragazza , senza però riuscire a nascondere un sorriso. Gli orecchini a forma di lacrima risplendevano sotto la luce del sole, e non poteva fare a meno di toccarli.
- appunto! - rispose l'altro, scoppiando poi a ridere - per essere un umana sei forte lo ammetto - era rimasto in disparte mentre l'aveva guardata difendere il villaggio da dei demoni. Nonostante lo avesse da pochi giorni, Heiwa aveva gia imparato le basi per utilizzare il fuoco, e lo faceva come se lo avesse sempre padroneggiato.
Non si era mai girata verso di lui per chiedere aiuto. Nemmeno un piccolo sguardo disperato, avrva continuato a lottare e a proteggere gli abitanti.
- chissà come te la cavi con questo - le disse toccando uno degli orecchini , sfiorando la guancia con le nocche.
Heiws si allontanò velocemente - riuscirò ad imparare come usarlo in men che non si dica, cosi potrò prendere a calci quel tuo sedere demoniaco -
Inuyasha rise e si mise a frugare nel carretto alla ricerca di cibo.
Heiwa, ora che il demone non poteva vederla, sorrise e fece un saltello di gioia. Non si aspettava che sarebbe stato cosi facile trovare il secondo, anche se...era stato proprip Inuyasha a consigliarle quel villaggio. Che fosse a conoscenza della divinità che lo proteggeva? Non era interesata a chuederglielo e a scoprire che era stata aiutata, perciò preferì restare nel dubbio.
- siamo una bella squadra - disse il demone steso sul carretto.
Heiwa lo spinse giù - ma se non hai fatto nulla!- gli gridò contro.
- dettagli- rispose lui rialzandosi e togliendosi la polvere dai vestiti - piano per il prossimo?-
- prima devo imparare ad usare l'acqua almeno, idiota !-Heiwa accellerò il passo, lasciandolo indietro. Doveva trovare un posto dove accamparsi prima del tramonto, e se continuava a dare ascolto a Inuyasha non ce l'avrebbe fatta.
Inuyasha si prese il braccio destro con l'altra mano e vi affondò gli artigli, per trattenere la voglia di ammazzarla. Solo suo fratello aveva il diritto di insultarlo, e quella donna lo stava facendo da troppo tempo.
- per cena voglio gli spiedini di carne!- esclamò lui coprendosi il braccio con la manica. La raggiunse con un balzo e le sorrise.
- non sono la tua serva !-
- ma sai cucinare, e anche a te piace la carne, perciò che ti costa farli anche per me?-
Heiwa sbuffò - d'accordo, ma ti becchi anche i fughi, io li odio -
Inuyasha alzò le spalle - il cibo è cibo, potrei anche tornare indietro e rapire qualche bambino-
- non ci provare - gli disse Heiwa fulminandolo con lo sguardo.
Inuyasha sorrise. Gli piaceva quello sguardo. Era freddo e spietato, ma sapeva trasmettere anche determinazione e gioia. Si chiese com'era quando era triste.
- muoviti Inuyasha! - lo chiamò Heiwa, che era più avanti rispetto a lui.
- da quando mi chiami per nome~?- rispose lui divertito.
Heiwa arrossì e gli lanciò un sasso -muoviti idiota!-
Inunotaisho sentì delle urla provenire dal fiume. Erano urla di donna.
- Izayoi - sussurrò. In un secondo aveva gia la spada in mano e stava correndo verso il fiume.
La ragazza era rannicchiata alla base di un albero , e menava a destra e manca e un bastone, cercando di scacciare il demone. Non era grosso, o pericoloso come Inunotaisho e Inuyasha, ma probabilmente per lei qualunque demone era terrificante.
Inunotaisho lo afferrò e lo lanciò via senza problemi. Rimise via la spada e si inginochiò - sei salva, puoi smetterla di- non riuscì a finire la frase perché si beccò il bastone sulla guancia - ehi!- le urlò afferrandolo e lanciandolo nel fiume.
Izayoi si decise ad alzare la testa e ad aprire gli occhi. Era rossi per le lacrime, e si poteva ancora vedere un alone di paura - oh...sei tu-
Inunotaisho si indicò il segno rosso lasciatogli dal bastone.
- mi dispiace!- esclamò lei e cercando un pezzo di stoffa con cui pulirlo.
Prese il sup kimono, bagnò un angolo e lo appoggiò sulla guancia del demone - meglio?- chiese preoccupata.
- si...- rispose lui, abbassando lo sguardo sul corpo nudo della ragazza - sei senza vestiti - le disse impassibile.
- eh?- rispose lei sorpresa. Sembrava essersi dimenticaa di essere nuda , forse per via dello spavento.
Si coprì col kimono e arrossì - s...scusa-
Inunotaisho si alzò e aspettò che lei fece lo stesso, ma la ragazza non sembrava volersi schiodare da terra - sei ferita?-
Lei scosse la testa - girati...- sussurrò.
- mh?-
- girati insomma! Devo vestirmi!- gli urlò contro.
Il demone si girò. Aspettò che lei ebbe finito di vestirsi. Non capiva perché si vergognasse tanto, non era nemmeno brutta, perciò perché nascondersi.
- hai finito?- le chiese dopo un po.
Izayoi lo superò a passo spedito, cercando di non cadere nel fiume o di non sembrare goffa.
- vuoi tornare alla capanna?- chiese lui raggiugendola con un balzo.
Izayoi annuì senza rispondere. Superò Sesshomaru e si chiuse nel capanno.
- che è successo?- chiese il bambino sbadigliando.
- niente Sesshomaru, torniamo a a casa-
La porta si aprì di poco , e la mano di Izayoi uscì dallo spiraglio e fece segno al demone di avvicinarsi.
-che c'è? - chiese lui avvicinandosi.
- Grazie per avermi salvato- disse lei. Anche se non poteva vederla, Inunotaisho era sicura stesse sorridendo.
- devo tenerti in vita - rispose lui - ti porto la cena tra qualche ora-
- grazie - rispose lei chiudendo la porta. Izayoi si lasciò scivolare lungo la parete fino a terra, e si prese il viso tra le mani. Il cuore le batteva forte, e non solo per l'imbarazzo. Quando aveva visto il viso di Inunotaisho invece di quello del demone che l'aveva attaccata, si era sentita al sicuro e tutta la paura era sparita. Poi lo aveva toccato. Lo aveva sentito irrigidirsi non appena aveva appoggiato lo straccio sulla sua guancia, e si era dovuta trattenere dal ridere.
Si stese a terra felice, in attesa del suo ritorno.
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Il prossimo dovrebbe arrivare questo pomeriggio
Doveva uscire ieri sera ma...mi sono persa in un nuovo sito hentai
Scusate❤
