E se i ragazzi della Valle Spaziale riuscissero a trasformare le ship create dai fan in qualcosa che gioca a loro favore?
E se invece si facessero prendere la mano invece?
Era passato un giorno dal loro chiarimento, da quando avevano deciso di smetterla con i giochetti e di fare sul serio. Le uniche persone che sapevano di loro due erano Dario e Nicolas. Ancora non era arrivato il momento di dirlo agli altri.
L'aria in studio era serena, ad eccezione proprio di Nic e Dario. Quest'ultimo sperava ancora di conquistarlo, mentre l'altro non capiva se fidarsi o meno. Nel frattempo il loro piano delle ship andava avanti e quella sarebbe stata la giornata dedicata ai Cesolas.
Non fu per nulla complicato realizzare qualche clip nell'Around. Tra Nic e Cesare da sempre c'era stata questa strana sintonia che li faceva picchiare e un minuto dopo amoreggiare. A Tonno bastò registrare una clip di loro sul divano stesi che si abbracciavano.
Dario nonostante sapesse le buone intenzioni di Cesare, non riuscì a trattenersi. Non sopportava l'idea di vedere Nic così con un altro. Decise di intervenire, ma l'unica cosa che in quel momento avrebbe potuto davvero funzionare era una: la pizza.
Nic era un golosone sia nella realtà che nei video, ma in questi ultimi si impegnava particolarmente a mantenere il personaggio. Senza pensarci due volte andò davanti al divano e sventolò una pizza invogliandolo ad alzarsi per andare da lui a mangiare.
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E in quel momento, se mai i fan avessero avuto un dubbio a riguardo, tutto apparve molto più chiaro. Era evidente a tutti che il sorriso di Nicolas davanti a Dario, superava di gran lunga il sorriso di Nicolas dinanzi a chiunque.
Se ne accorsero davvero tutti: Tonno e Frank da dietro la fotocamera e Cesare che, sentendo il cuore di Nic accelerare alla vista di Dario, rivolse a Nelson un'occhiata di intesa.
Era chiaro a tutti tranne che a Dario stesso. Continuava a sminuirsi e a non capire i segnali che involontariamente Nicolas gli mandava. Involontariamente per l'appunto. Nicolas stesso aveva una paura tremenda di come l'altro lo faceva sentire.
Da quel loro primo bacio Nic aveva cercato di soffocare in tutti i modi i suoi sentimenti. Aveva paura di farsi del male.
Intanto Dario, notando il suo successo nell'allontanarlo da Cesare, si concesse un sospiro di sollievo. Fino a quando Cesare stesso non gli venne incontro e lo invitò fuori dallo studio.
"Sai di me e Nelson, non farei mai nulla nei confronti di Nicolas. "gli ricordò.
"Lo so, scusami. E' che mi fa impazzire questa situazione." rispose Dario.
"Spiegati meglio."
"Anche io voglio abbracciarlo mentre siamo stesi sul divano, ma non posso farlo. Non è una storia fattibile. Sono arrivato tardi ormai, chissà per quanto tempo mi avrà aspettato. In un certo senso è anche da stronzi arrivare adesso dopo che lui finalmente si era messo il cuore in pace e aveva accettato la nostra 'amicizia'. Sono egoista nell'andargli dietro, rischio di fargli davvero del male."
"Ci stai pensando troppo. Comportati come se fosse una ragazza." gli consigliò Cesare sorridendo.
"Non puoi usare le mie parole contro di me lo sai?"
"E perché no? Con me ha funzionato, e non ti ringrazierò mai abbastanza per questo."
"E' solo che... non riuscirei ad affrontare un rifiuto da lui." e dicendo questa frase Dario iniziò a piangere a dirotto per poi riprendere a parlare.
"Cesare, tu sai quanto io possa essere complicato. Sai per quanto tempo mi sono chiesto come si faccia a smettere di pensare? Il mio cervello è sempre in movimento, non si ferma mai. E sai quanto possa essere estenuante questa cosa? Mai una volta che io prenda qualcosa in modo superficiale. Devo sempre trovare il senso alle cose, la giusta profondità. Eppure con Nicolas non cerco nulla di tutto questo. Non sa quanto bene mi fa. Non sa quanto mi alleggerisca i pensieri e il cuore. Il mondo insieme a lui me lo immagino perfettamente: è un mondo leggero, non superficiale, ma leggero. Un mondo che non ha bisogno di farsi prendere sul serio e non fa nascere in te mille paranoie. Un mondo semplice ma sorprendentemente affascinante, un po' come lui. Io il mondo insieme a lui me lo immagino, il problema è che lui non fa lo stesso ormai. E con che coraggio io, Dario Matassa, la persona meno semplice e leggera del mondo, dovrei convincerlo che con me il mondo possa addirittura migliorare? Rischio di rovinare tutto ciò che lo circonda, e non voglio. E' complicato, te lo avevo detto."e dopo aver detto questo si abbandonò nelle braccia di Cesare.
"Sfogati, piangi. Andrà bene, te lo prometto." rispose quest'ultimo stringendolo ancora di più.
Non sapevano però che Nic e Nelson avevano sentito tutto dalla finestra.
"Sti due cretini non si allontanano nemmeno dalle finestre però." affermò Nelson.
Non ottenne una risposta da Nic, che fissava il vuoto pensando a tutto ciò che aveva appena sentito. Col cuore pesante e un nodo in gola iniziò a piangere, e prima di correre via riuscì solo a dire:
"Non potrebbe mai rovinare il mio mondo, non capisce che da ormai tanto tempo è diventato lui stesso il mio mondo." e dopo averlo detto corse via in lacrime, senza preoccuparsi di nascondersi dagli occhi di Cesare e Dario che lo videro perfettamente.
*************
Nel pomeriggio dopo tanti ripensamenti, Dario decise di scrivergli. Voleva capire cosa gli fosse successo di così grave da farlo scappare via in lacrime. Non sopportava di vederlo così.
Dario:<Ehi Nic, ti ho visto oggi scappare via. Sai che siamo amici, vuoi raccontarmi cosa ti è successo?>