Andreas aveva appena inviato il messaggio e nel giro di due secondi se ne era già pentito. La voglia di vedere Michael non era falsa, ma non avrebbe dovuto ammetterlo così facilmente. Tutta quella situazione non gli era favorevole e doveva smettere di cedere a quella tentazione, anche se ormai era diventata quasi irresistibile.
La scia dei suoi pensieri fu interrotta da un rumore, non proveniente dal telefono però. Andreas sentì bussare alla porta e, immediatamente, si spaventò. Possibile che non si fosse fatto scrupoli?
Il biondo sorrise, Michael non aveva mai avuto scrupoli nei suoi confronti e Andreas aveva sempre apprezzato il suo lato un po' sprezzante del pericolo.
Aprì la porta e se lo trovò di fronte, bello come sempre, forse un po' più del solito.
Gli sorrideva, con il sorriso sghembo che mostrava sempre quando era di buon umore. Provò a farsi contagiare, ma non ci riuscì del tutto; perciò il sorriso con cui rispose non era neanche lontanamente luminoso come quello del riccio.
"Hai chiesto di me?"
Michael non se ne accorse, perché quella lieve curva sulle labbra di Andreas era più di quanto avesse visto negli ultimi giorni, ogni dettaglio era un regalo.
"Sei sempre bellissimo, lo sai?"
Andreas sbuffò contrariato, dubitava di essere anche solo guardabile, destabilizzato com'era dalle terapie. Andò a sedersi sul letto, stare in piedi per troppo tempo gli pesava. Fu contento però di vedere Michael seguirlo e sedersi accanto a lui, alla giusta distanza.
"Avrei una domanda" disse Andreas.
"Falla allora"
"Ho fatto un sogno ieri notte. C'eri anche tu, ma eri uno sconosciuto. Eppure io sapevo di conoscerti, anche se tu non ti ricordavi di me."
Michael ascoltò con attenzione, annuendo. Gli sembrava impossibile, nemmeno nel peggiore degli incubi avrebbe potuto scordarsi di Andreas.
"Qual è la domanda?"
Lo chiese, ma forse lo sapeva già.
"Ti dimenticherai di me, una volta che non ci sarò più?"
Fece più male sentirselo dire, ma a soffrire ancora di più fu Andreas, che sentì l'angoscia invadergli la mente.
"Ti sembra che io possa dimenticarmi di te?"
La domanda retorica del riccio non sortì l'effetto desiderato. Andreas alzò le spalle, sempre più sconfortato. Un giorno o l'altro Michael sarebbe andato avanti senza di lui.
Era quello che voleva, no?
"Sai una cosa?"
Michael attirò di nuovo la sua attenzione.
"Cosa?" Domandò il biondo.
"In questo momento vorrei darti un bacio, per farti capire quanto ti sbagli"
Forse no, forse non era quello che voleva.
"Sono un uomo morto, perché dovresti voler baciare le labbra di un cadavere?"
Eppure, neanche Michael riusciva sempre a cancellare quella sensazione negativa in ogni parte del corpo.
Non sentì il riccio rispondere e si disse che era meglio così, almeno su qualcosa erano d'accordo. Ma quando vide Michael muoversi e inginocchiarsi ai suoi piedi, per un attimo si vide sano, felice e di nuovo innamorato senza limiti.
Poi, risvegliatosi da quel sogno utopico, si spaventò.
"Perché accidenti ti sei inginocchiato?"
Michael aveva cancellato ogni sfaccettatura di felicità dal suo volto, in contrasto con la posizione in cui si trovava.
"Perché ti sto pregando, per favore, di non dire mai più una cosa del genere. Tu non sei morto, sei vivo e sei qui con me. Non posso neanche pensare a.. un mondo senza di te"
Era un velo di lacrime quello negli occhi del riccio? Andreas se lo chiese, sentendosi in colpa. Se solo si fosse avvicinato di qualche centimetro, appena mezzo metro sarebbe bastato a far incontrare le labbra dei due; e allora finalmente Andreas avrebbe capito che anche lui non poteva vivere in un mondo senza Michael, senza il suo Michael.
Ma, anche in questo caso, non cedette alla tentazione.
"Dovresti andare, è tardi"
"Posso accompagnarti in ospedale domani?"
La tenacia del riccio era forse ancora più solida di quella di Andreas.
"D'accordo"
"Allora buonanotte, amore"
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3.7.14
Fiksi PenggemarTre. Sette. Quattordici. Tre, i mesi per affrontare i demoni che ci appartengono. Sette, i mesi per innamorarsi di nuovo della vita. Quattordici, il giorno in cui tutto cambia. Come si cancella qualcosa di indelebile? "Perché io ti voglio ancora And...
