13 Dabi x Fem-reader

2.1K 65 38
                                        

(se non ho risposto a certi commenti mi scuso)
Seconda richiesta di Ren2304,
spero ti piaccia;
visto il personaggio ho deciso di fare qualcosa di più spinto, rimanendo comunque sul vago delle loro azioni per non essere esagerato

⚠️ Smut

Show me how it's feel

Insipirasti il fumo della sigaretta intanto che toglievi le bende dal braccio,
guarito dopo l'attacco agli studenti della UA di qualche giorno prima, in cui il ragazzo pokeball era riuscito a farti un brutto taglio sul braccio.
Fortunata te,
che grazie al tuo Quirk avevi una rigenerazione molto veloce.
Sospirasti,
contenta di far respirare a pieno la tua pelle.
<Smettila di fumare, questo odore sta dando alla testa di Twice e della deviata, continuano a lamentarsi.> alzasti gli occhi su Dabi, appostato all'entrata della stanza che condividevi con lui, non avendo molta scelta.
Roteasti gli occhi ignorandolo e poggiando via le bende. Era probabile ne avresti avuto bisogno in un futuro troppo vicino, le avresti lavate più tardi.

<Non ignorarmi.> si avvicinò, notasti la bottiglia d'alcolico tra le sue lunghe dita.
Allontanò i tuoi capelli cc dal tuo volto e ti prese il mento alzandoti il viso, indirizzandolo verso il suo.
<Sei ubriaco?> domandasti, fissando i suoi freddi occhi turchesi; scosse la leggermente la testa, continuando a tenerti.
Gli prendesti tranquillamente la bottiglia di mano e lui prese la tua sigaretta.
Ma, al contrario tuo che prendesti in bocca un sorso del drink, buttò a terra la sigaretta e la calpestò per poi prenderti di nuovo il mento ed abbassarsi.

Ti lasciasti baciare, ti lasciasti spingere sul vecchio materasso e lo assecondasti, in qualche modo dovevate intrattenervi in quella topaia, no?
Andò con le mani a sbottonarti lentamente la camicia, intanto che ti teneva occupata con quel bacio focoso,
ma senza amore senza emozioni, solo voglia.
Voglia di farlo.
Voglia di sentirsti di qualcuno, anche solo per un po',
anche solo per occupare in qualche modo il tempo.
Per sentirti di nuovo vivi per un po'.

Gli togliesti la giacca, lasciandola cadere a terra, sfilandogli la maglietta.
Trovando modo di soddisfare la tua voglia di toccare qualcuno.
Per illudere te stessa che ne avevi bisogno.

<Cosa stiamo bevendo?> sussurrasti intanto che cominciava ad occuparsi della tua pelle.
Quante volte era stata già violata quella tua pelle? Quel tuo corpo ricoperto di cicatrici...se lo era domandato dalla prima volta che eravate finiti a farlo.
<Shochu> ti rispose frettolosamente, accarezzando con i polpastrelli caldi una vecchia cicatrice in mezzo al tuo seno.
Come te la eri procurata?
Sospirasti compiaciuta dal suo lavoro, lasciandogli intendere di approfondire ancora.
Lo avrebbe fatto comunque, avrebbe continuato comunque, sapeva che ti piaceva essere toccata in quel modo.

Ti procurava sempre dei piacevoli brividi, che a lui gradava guardare percorrere la tua pelle.
Si permise,
come aveva già fatto in precedenza,
a mettere la mano nei tuoi pantaloni, intanto che ti mettevi seduta tra lui ed il muro.
<Il grande Dabi oggi non ha preservativi?> domandasti stuzzicandolo prima di prendere un altro sorso dell'alcolico; poggiasti la mano libera sulla patta dei suoi pantaloni sentendo quanto il suo corpo desiderasse avere le tue attenzioni.

Avevi sempre amato dargli fastidio con le parole, vedere la sua reazione, vedere come poi dava del suo meglio per farti rimangiare le parole,
e spesso ci riusciva.
Che dire, era abile.
Ti prese le guance stringendole e facendo scivolare il Shochu fuori dalla tua bocca: ne seguí con lo sguardo il percorso per poi leccarlo via, lasciando che una scossa pervadesse il tuo corpo facendoti quasi tremare.

<Ti faccio urlare anche solo con le mie dita intanto, quindi statti zitta.> ti rispose a tono, mordendoti il collo; in realtà non gli era mai particolarmente piaciuto lasciare segni visibili ma dopo aver scoperto la tua rigenerazione veloce si era sempre divertito a far di tutto con la tua pelle.

Infilasti la mano nei suoi boxer, facendogli lasciare un leggero sospiro.
<Fallo e ti morto il cazzo nel sonno.> lo minacciasti afferrandolo per i capelli ed alzandogli il volto.
<Non ti piace più essere trattata in questo modo?> prese la bottiglia e ne bevette un sorso.

<Sai già la risposta.> annuí, riprendendo il suo lavoro.
Non parlaste granché dopo, occupati nel godervi le sensazioni più intense che le vostre menti e i vostri corpi potessero darvi.

Come quella volta non fu la prima, non sarebbe stata nemmeno l'ultima, lo sapevate bene.
Perché eravate dipendenti.
Dipendenti da quel sesso senza amore, da quelle sensazioni disperse e ritrovate solo in quei momenti intimi, che tali non amavate definire.

In cui non avevate il bisogno di sapere chi era l'altro, avevate soltanto la necessità di provare a voi stessi che eravate ancora vivi.

One Shot - Bnha x readerLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora