3 Devil Eyes

3.9K 115 61
                                        

Devil Eyes
Bakugo Katsuki x Reader
+16 -- scena di sesso --

Parole: 719

Il respiro andava sempre più veloce, con i muscoli tesi mentre si muoveva agilmente nella calda aria che ci circondava, coprendosi con le ali del metallo più diro dalle mie esplosioni, ma i suoi occhi non si staccavano dal suo bersaglio.
I capelli cc si spostavano dal sulo viso e cadevano all'indietro, il corpo accaldato e coperto in parte dalla divisa era uno spettacolo da vedere ogni volta e non ero il solo a pensarlo.
Le labbra erano dischiuse, lucide dalla saliva e morse a sangue, e sapevo bene chi era stato a ridurle così.

Le sue mani affusolate dalle dita lunghe afferrarono i miei capelli, sbattendomi violentemente contro il muro, come avevo fatto con lei per notti e giorni, sere e mattine.
Con la differenza di avere i corpi nudi a sfregarsi l'uno contro l'altro, nel disperato bisogno di avere di più.
Brucianti e logori dopo giornate stancati ma pieni di forze per farlo e farlo ancora.

Anneganti in quella maledettissima voglia di scopare e scopare, che ti mangia da dentro, che ti consuma fino all'ultimo e non se ne va mai.
La scaraventai a terra, assalendola e bloccandola come avevo già fatto altre mille volte.
Con il desiderio di farla solo mia attanagliato nelle viscere.

Gli occhi dei nostri compagni e dei professori erano puntati su di noi,
noi immersi in una battaglia all'ultimo ringhio non umano, al ultimo ansimo con i polmoni brucianti ed il sudore che scivola sulla pelle scottante ma più fredda del ghiaccio.
Eppure ci sentivamo così soli.
Come due lupi che si azzannano per il posto da Alfa non mi dette la vittoria, senza spettatori.
Come in ognuna di quelle sere.
In cui eravamo dipendenti l'uno dall'altra, sempre di più ogni minuto che passava.
Eravamo troppo simili per stare assieme.
Troppo diversi per non notarci a vicenda.
Troppo curiosi per non sperimentare.
Troppo deboli per finirla.

Ma fummo divisi.
Separati di colpo.
Troppo violenti ai loro occhi.
Ed ai suoi invece era tutto così perfetto.
I suoi occhi color co in cui troppe volte mi ero spiecchiato, che mi ero perso a contemplare, che mi avevano supplitato ed ordinato di continuare il mio "lavoro" ogni volta che lo lasciavo incompleto.
Occhi di una persona troppo malata per essere lì, ma sana giusto il tanto per rimanerci.

Con la coordinazione di due burattini comandati da una sola mano, ci fissammo con sguardo cagnesco, pronti per aggredirci ancora ed ancora finché uno dei due non avrebbe avuto la vittoria stretta in mano.

Chi seppe poi dove finimmo...?
Solo noi, speriamo.
Nascosti in un posto così grande eppure così piccolo per noi due soltanto, in cui le pareti parevano schiacciarci e le finestre parevano non esistere.
In cui l'aria era irrespirabile ma i polmoni la prendevano dentro di se come lei prese me.
Con i suoi occhi da truffatore, da diavolo che non si camuffa, a cui non riuscivo quasi a fare resistenza

Drogato della sua voce, corpo, pelle, perfino odore.

Con i suoi capelli che spostavo indietro e che cadevano di nuovo avanti. Con il suo tocco che in un secondo riusciva a liberare qualcosa di troppo grande per essere tenuto a bada.
Con lei che mi spingeva più vicino, più dentro di se, allontanando ancora di più tutto il resto del mondo.

Con i sospiri e i gemiti, il mio nome scivolato via dalle sue labbra, morse e rimorse, da cui scendeva un liquido rosso dal sapore metallico, a cui nessuno dei due badava e che rendeva tutto ancora più focoso.

Con tutto quel rumore, che volevo sentissero tutti per far sapere che lei era solo mia.
Una mia proprietà.
...avrebbero potututo scambiarci per dei malati, forse lo eravamo.
Maniaci del sesso...malati di sesso, dipendenti da esso.
Dipendenti da un rapporto basato sul nulla.

I suoi occhi mi guardarono arsi dal desiderio, prese il sopravvento.
Ringhiai come un animale, come un maschio in calore.
In modo disumano, totalmente uscito di testa per quella ragazza.
Per quel che stavano facendo da mesi e mesi.
Dalla voglia di sentirla mia, toccarla, sfiorarla, sentire la sua voce e le sue unghie a graffiarmi la schiena del disperato bisogno di avere di più, marchiarla, morderla, segnarla e far sapere a tutti che era una mia proprietà, scopare e sapere di essere l'unico ad avere quel privilegio.

One Shot - Bnha x readerLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora